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TAVARNELLE V.P.
13.02.2015
h 10:15 Di
Redazione
Anziani informati e allerta: grazie a loro calano le truffe
L'incontro con i carabinieri nei pomeriggi-Auser: nell'ultimo anno solo due casi a Tavarnelle e Barberino
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TAVARNELLE - C’è chi si inventa di aver subito un danno all’auto per chiedere un risarcimento al malcapitato, chi si introduce nelle abitazioni dei cittadini con l’alibi dell’autorevolezza e della sicurezza pubblica, ostentata sotto false spoglie.

 

Due casi eclatanti successi a Tavarnelle ma fortunatamente gli unici rilevati dalle forze dell’ordine nell’ultimo anno. Il sensibile calo di episodi, in tutto una decina in tre anni, legati a truffe e furti ai danni degli anziani è uno dei dati più significativi emersi dall’incontro che si è tenuto al circolo La Rampa, nell’ambito dell’iniziativa organizzata da Auser, Circolo La Rampa, Spi-Cgil e Sezione Soci Coop.

 

“Anziani cortesi ma arguti”. E' così che li esorta ad essere il luogotenente Giuseppe Cantarero, comandante della Stazione dei Carabinieri di Tavarnelle.

 

“Il trucco dello specchietto rotto e la finta perquisizione - continua - eseguita da due pseudo-poliziotti sono truffe fantasiosamente congegnate, ma riuscite solo a metà, il merito è da attribuire all’arguzia di una delle due vittime: l’anziano, accusato ingiustamente di aver danneggiato lo specchietto di un'auto sospetta".

 

"Senza perdere lucidità - dice ancora - il cittadino è riuscito a sventare il piano dei malviventi, dopo aver acquisito i dati della vettura e dei responsabili e consentito alle forze dell’ordine la loro identificazione”.

 

Cittadini coscienti, consapevoli, pronti a cavarsela e a rimandare al mittente i più disparati tentativi di furto.

 

Il classico sketch, che nell’immaginario collettivo disegna l’anziana più furba del suo aggressore, a Tavarnelle e Barberino diventa realtà con la signora che non ci casca, anzi prende in mano la situazione, si difende e minaccia un corpo a corpo a prova di borsetta.

 

Non si tratta di un fenomeno sociale in crescita ma di uno dei risultati più concreti dell’attività di prevenzione che insieme Comuni, associazioni e forze dell’ordine da anni promuovono sul territorio con l’obiettivo di sensibilizzare e informare sui comportamenti da tenere rispetto a casi e persone che non la dicono giusta.

 

A rafforzare il concetto di prevenzione e la necessità di collaborare con i carabinieri il tenente Toni Di Giosia, comandante del Nucleo Operativo dei carabinieri di Scandicci, presente all’iniziativa.

 

“La prevenzione è prioritaria - ha dichiarato - anche perché la repressione porta a risultati lunghi e difficili. Ai cittadini raccomando di rivolgersi senza alcun timore ai Carabinieri ogni qualvolta scorgono casi sospetti, chiamateci con tempestività in modo da consentire un intervento immediato da parte nostra, create anche una rete di solidarietà avvalendovi della presenza e del controllo del vicino”.

 

Per i sindaci di Tavarnelle e Barberino David Baroncelli e Giacomo Trentanovi “l’iniziativa è da apprezzare su tutti i fronti perché grazie agli organizzatori e alla presenza delle forze dell’ordine i cittadini hanno avuto la possibilità di ricevere suggerimenti e consigli, accompagnati da esempi pratici e concreti, su come tutelarsi dai tentativi di furto, sottolineiamo l’importanza di mantenere stretta la collaborazione tra Istituzioni, cittadini e Arma dei carabinieri”.

 

Soddisfatto dell’incontro anche il presidente dell’Auser Volontariato Insieme Paolo Pandolfi che ha concluso la serata con la distribuzione del decalogo antitruffa ai presenti.

 

“La nostra è un’attività - ha dichiarato - che non si esaurisce in un solo appuntamento, gli incontri di carattere informativo a favore degli anziani proseguiranno nelle prossime settimane e andranno a toccare temi diversi tra cui la salute e l’alimentazione”.

 

All’iniziativa era presente anche il Presidente Territoriale dell'Auser Renato Boni.

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