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FIRENZE E TOSCANA
19.04.2018
h 10:38 Di
Redazione
Gravidanza fisiologica e parto naturale: l'ostetrica sempre al fianco della donna
Attivo il nuovo modello assistenziale (durante il percorso nascita) nei consultori dell'Ausl Toscana Centro
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FIRENZE - Diventare mamma è una delle emozioni più grandi nella vita di una donna. Le competenze dei professionisti sanitari sono il supporto fondamentale per assistere la donna e il bambino e per promuovere la salute materno infantile nel processo fisiologico della nascita.

 

L’ostetrica è la figura di riferimento per la donna durante tutto il periodo della gravidanza, nel corso di accompagnamento alla nascita, durante il travaglio, il parto ed offre una continuità nell’assistenza anche con il sostegno durante il puerperio, l’allattamento e nei mesi successivi di vita del bambino.

 

Le linee guida dell’Istituto Superiore si Sanità in tema di gravidanza fisiologica prevedono un modello assistenziale incentrato sul ruolo dell’ostetrica ed in caso di complicazioni il coinvolgimento di medici specializzati in ostetricia e di altri specialisti.

 

Per la prima volta, nel panorama regionale, l’Azienda Usl Toscana centro ha realizzato il modello assistenziale proposto dalle linee guida in modo completo e strutturato.

 

Il progetto si concretizza con il nuovo approccio nella gestione della gravidanza coinvolgendo tutti i servizi territoriali sin dal primo ingresso della donna al consultorio per il ritiro del libretto di gravidanza.

 

Si tratta del primo contatto con la struttura sanitaria ed è fondamentale per accedere all’esecuzione degli esami previsti dal protocollo regionale. Adesso, il percorso si amplia.

 

La donna è accolta da un ostetrica con la quale inizierà l’ esperienza del viaggio per diventare mamma: saranno presentati tutti i servizi offerti nel percorso nascita dal consultorio e affrontate insieme situazioni di preoccupazione, ansia, dubbi, in modo da individuare possibili soluzioni per rendere positiva l’esperienza della maternità.

 

Il percorso è gratuito e garantisce una continuità assistenziale sin dall’inizio della gravidanza, e successivamente durante il periodo del puerperio, allattamento e genitorialità.

 

Da anni, le ostetriche che seguono nei consultori le gravidanze fisiologiche sono molte ma fino ad oggi, per la donna, la figura dell’ostetrica rappresentava una delle possibili alternative.

 

L’Ausl Toscana centro ha promosso questo percorso che garantisce i migliori risultati per la donna e il bambino, in modo globale e capillare.

 

Durante l’appuntamento con l’ostetrica sarà compilata la scheda di valutazione del rischio, uno strumento che permette di individuare le gravidanze fisiologiche e che possono quindi essere seguite nel percorso ostetrico. Alle donne che decidono di accedere a questa nuova modalità di gestione della gravidanza l’ostetrica vidima i primi esami del libretto e fornisce l’appuntamento per la visita successiva, oltre che per i controlli ecografici.

 

“Abbiamo collaborato con i professionisti medici per organizzare la gestione delle situazioni di dubbio e il passaggio in caso di una patologia - commenta Arianna Maggiali, direttore della struttura complessa ostetricia professionale del Dipartimento infermieristico ed ostetrico- Pensiamo che siamo finalmente pronti per proporre un percorso ostetrico, come già da anni avviene nella maggior parte dei paesi europei: quella che per noi rappresenta una grande novità, infatti, è in realtà una modalità ampiamente sperimentata e verificata nel resto d’Europa".

 

"Si tratta di un passaggio culturale - dice orgogliosa - un’inversione di tendenza che vuole riportare la gravidanza ad essere un evento da gestire non solo sul piano dei controlli medici. Le donne, le coppie e le famiglie, sebbene possono essere stupite da questa nuova gestione, possono stare tranquille: la loro salute e quella del loro bambino sarà attentamente monitorata grazie a un protocollo definito e condiviso".

 

"Nei Paesi europei dove è stato adottato questo modello di presa in carico - conclude - è aumentata l’appropriatezza e la qualità, senza incidere sui livelli di sicurezza.”

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