Giovedì 21 febbraio 2019  2:28
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
immagine IL CANTO DEL GALLO
IL CANTO DEL GALLO
In collaborazione con
Consorzio Vino Chianti Classico
Identikit

Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione. Nove comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino V.E., Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle V.P.. Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero. Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell'olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

IL CANTO DEL GALLO
14.02.2019
Sommelier. Va al pistoiese Valentino Tesi il primo Master del Chianti Classico
immagine

Si chiama Valentino Tesi ed è un sommelier della delegazione AIS di Pistoia il vincitore del primo Master del Chianti Classico, il concorso  dedicato alla denominazione organizzato da AIS Toscana in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con l’Associazione Italiana Sommelier nell'ambito della Chianti Classico Collection 2019.

 

L'istituzione di questo Trofeo, rappresenta un importante elemento di rafforzamento della connessione tra AIS e il Consorzio del Gallo Nero e mira a valorizzare la professione del Sommelier nonché a incrementare la conoscenza e la divulgazione del Chianti Classico stesso.

 

Piazza d’onore per Daniele Palavisini mentre terzi a pari merito si sono classificati Andrè Senoner da Bolzano e Carlo Pagano di Isernia.

 

“Per questo Master a numero chiuso che prevedeva un massimo di 15 partecipanti abbiamo ricevuto più del doppio delle richieste da tutta Italia - ha commentato il presidente di AIS Toscana Cristiano Cini - e ciò è una evidente dimostrazione dell’interesse che il mondo della sommellerie italiana riserva alla denominazione del Chianti Classico. Il rapporto esistente tra l’Associazione e il Consorzio si è consolidato nel corso degli anni e tra le due realtà si è nel mentre venuto a creare un clima di piena collaborazione che con l’istituzione di questo primo Master trova la sua consacrazione ufficiale. E’ il simbolo di una grande stima reciproca ed altresì una conferma dell’alta professionalità raggiunta dai nostri sommelier, nel comunicare non più soltanto un vino nelle sue qualità organolettiche ma a tutto tondo, dal terroir di riferimento ai personaggi che lo hanno reso grande e fatto conoscere a livello mondiale”.

 

Il Miglior Sommelier del Chianti Classico, eletto alla Stazione Leopolda al termine della sfida finale nel contesto dell’anteprima Chianti Classico Collection 2019, per un anno sarà ambasciatore della denominazione e sarà lui a rappresentare, raccontare e comunicare tale vino negli eventi a esso dedicati.

 

“Dopo la piazza d’onore al miglior sommelier d’Italia 2018 - ha commentato il vincitore Valentino Tesi - ricevere oggi anche questo premio è per me motivo di grande orgoglio. Di aver raggiunto in soli quattro mesi due traguardi importanti, ma altresì di avere l’onore di rappresentare un vino che per me in particolare, in quanto toscano, rappresenta la storia e l’immagine del vino per antonomasia”.

 

VINCITORE - Valentino Tesi

 

“La collaborazione tra Consorzio Vino Chianti Classico e Associazione Italiana Sommelier è di lunga data - dichiara Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – Da tanto tempo AIS organizza, insieme con il Consorzio, presentazioni e corsi dedicati ai vini del Gallo Nero in tutta in Italia. La risposta dei nostri associati a queste iniziative è sempre stata entusiastica, perché contribuiscono a consolidare una cultura diffusa della denominazione tra i sommelier di professione e per passione, travalicando i confini nazionali e coinvolgendo le delegazioni di tutte le regioni".

 

"E’ per questo motivo - rimarca Manetti - che siamo estremamente felici e onorati di aver potuto ospitare quest’anno alla Chianti Classico Collection le prove finali del primo Master del Chianti Classico, un nuovo progetto ideato dalla Scuola Concorsi di AIS che ha decretato il miglior Sommelier del Chianti Classico, il più esperto comunicatore dei vini del Gallo Nero".

 

La proclamazione di Tesi è arrivata al termine della sfida tra i due candidati finalisti, chiamati a cimentarsi in una prova di decantazione e narrazione di un Chianti Classico evoluto e in una prova di comunicazione di elementi fortemente identitari del territorio.

 

Il "duello finale" tra Tesi e Palavisini si è composto dopo la valutazione dei concorrenti impegnati in una prima prova scritta finalizzata a valutare la preparazione tecnico-teorica sui temi classici della formazione di un sommelier - come enologia, ampelografia, conformazione geomorfologica, caratteristiche pedoclimatiche e legislazione - applicati al caso specifico della zona del Chianti Classico, seguita da una prova orale consistente in un esercizio di abbinamento cibo-vino, il racconto emozionale di un elemento caratteristico del territorio e la degustazione alla cieca di due vini.

 

A valutare le prove, una giuria composta dal presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta, il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti, il campione italiano in carica Simone Loguercio, il delegato AIS di Firenze Massimo Castellani ed i due consiglieri di AIS Toscana Andrea Galanti e Maurizio Zanolla, mentre è stata affidata ad una commissione di produttori la scelta del “Miglior Comunicatore”, secondo criteri di classe e stile nelle presentazioni.

 

Ad aggiudicarsi quest’ultimo titolo è stato il sommelier molisano Carlo Pagano, della delegazione di Isernia.

 

A contendersi il titolo di primo Master del Chianti Classico, sono dunque giunti concorrenti da tutta Italia: per la Toscana, oltre al vincitore Tesi, si sono cimentati Davide D’Alterio, Francesco Rustioni, Daniele Palavisini e Clizia Zuin dalla delegazione di Firenze e Simone Vergamini da Lucca.

 

Due i concorrenti dalla delegazione di Bergamo - Stefano Berzi ed Enrico Teli - e ancora Andrè Senoner da Bolzano, Maura Gigatti da Parma e Riccardo Ravaioli da Ravenna, Carlo Pagano da Isernia e Antonio Riontino da Barletta.



ARCHIVIO RUBRICA