Sabato 28 marzo 2020  14:43
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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IL CANTO DEL GALLO
In collaborazione con
Consorzio Vino Chianti Classico
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Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione. Nove comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino V.E., Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle V.P.. Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero. Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell'olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

IL CANTO DEL GALLO
18.02.2020
Sommelier: Daniele Palavisini Master Chianti Classico 2020. Premiato alla Collection
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Il titolo resta in Toscana: Daniele Palavisini, sommelier della delegazione AIS di Firenze è il vincitore della seconda edizione del Master del Chianti Classico, il concorso dedicato alla denominazione organizzato da AIS Toscana in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con l’Associazione Italiana Sommelier.

 

L’elezione è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 17 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze, in occasione dell’Anteprima della Chianti Classico Collection, al termine di una sfida che ha determinato la classifica dove alla piazza d’onore si è classificato André Senoner della delegazione AIS di Val Gardena, seguito da una squadra tutta toscana con Simone Vergamini della delegazione di Lucca e Luca Marchiani della delegazione di Firenze, terzi a pari merito.

 

 

“Anche quest’anno tre finalisti toscani - ha commentato il presidente di AIS Toscana Cristiano Cini - e per la nostra regione è un rinnovato motivo di orgoglio, in quanto si evidenzia ancora una volta il livello di preparazione che viene conferito dalla nostra Scuola Concorsi, una delle più valide a livello nazionale".

 

"Grande emozione naturalmente per il premio che rimane in Toscana - ha detto orgoglioso - e tanti complimenti a tutti i partecipanti che hanno comunque raggiunto punteggi altissimi nelle varie fasi di selezione. Un ringraziamento particolare al Consorzio che anche quest’anno ci ha permesso di condividere questa bella occasione e di continuare a creare sinergie valorizzanti per la nostra associazione".

 

"L'istituzione di questo Trofeo - ha ricordato - rappresenta infatti un importante elemento di rafforzamento della connessione tra AIS e il Consorzio del Gallo Nero e mira a valorizzare la professione del Sommelier nonché a incrementare la conoscenza e la divulgazione del Chianti Classico stesso. La presenza di sommelier da tutta Italia inoltre, dimostra che l’interesse verso la denominazione del Chianti Classico è elevato in tutto il mondo della sommellerie”.

 

A confermare l’importanza della sinergia tra associazione e Consorzio Vino Chianti Classico è stato anche il presidente del Gallo Nero, Giovanni Manetti, il quale ha sottolineato come “il concorso sia una occasione veramente interessante per valorizzare al contempo la denominazione e la professionalità della figura del sommelier. Tutti i concorrenti hanno mostrato grande capacità e conoscenza ed hanno portato sul palco contenuti ma anche cuore".

 

"Siamo felici di questa collaborazione con AIS Toscana - ha aggiunto Manrtti - perché voi per noi svolgete un ruolo fondamentale, comunicando il vino che noi produciamo, non solo trasferendo informazioni ma anche contribuendo fattivamente a far innamorare del vino e del suo territorio di riferimento”.

 

Un sogno che si realizza per il vincitore Daniele Palavisini, che ha così commentato: “Tanta felicità e la consapevolezza di poter comunque fare sempre meglio. Quello sul Chianti Classico per me è uno studio praticamente giornaliero, proporre bottiglie che vengono da questa zona e ne incarnano tutte le caratteristiche di eccellenza è il mio lavoro quotidiano. Ringrazio tutta l’AIS e soprattutto la delegazione di Firenze che mi ha portato ad appassionarmi sempre più al mondo del vino e ad alimentare la mia sete di conoscenza fin dall’inizio. Ricordo ancora la prima definizione che mi venne data di questo vino nell’incontro dedicato a questa denominazione. Terra, sangue, ferro e china: è questo, ciò che troverete nel Chianti Classico”.

 

 

La prova dei quattro finalisti è stata incentrata su degustazione alla cieca di vini, una prova di decantazione e narrazione di elementi fortemente identitari del territorio del Chianti Classico nonché un esercizio di abbinamento cibo-vino.

 

La giuria che ha valutato i quattro finalisti nella fase dei play off è stata presieduta dal consigliere regionale responsabile marketing e comunicazione Maurizio Zanolla e composta dal presidente di AIS Toscana Cristiano Cini, dal presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti, dal primo vincitore del Master del Chianti Classico nonché Miglior Sommelier d’Italia 2019 Valentino Tesi e dal Miglior Sommelier della Toscana 2016, delegato di Livorno e plurifinalista nazionale Massimo Tortora.

 

È stata infine affidata ad una commissione di produttori la scelta del “Miglior Comunicatore”, secondo criteri di classe e stile nelle presentazioni e ad aggiudicarsi quest’ultimo titolo è stato il sommelier André Senoner della delegazione AIS di Val Gardena.



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