Martedì 7 luglio 2015  4:44
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
  RUBRICHIANTI
IL CANTO DEL GALLO
In collaborazione con
Consorzio Vino Chianti Classico
immagine IL CANTO DEL GALLO
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Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione. Nove comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino V.E., Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle V.P.. Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero. Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell'olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

L'ULTIMA... ARRIVATA
IL CANTO DEL GALLO
30.06.2015
Di
Consorzio Vino Chianti Classico
Numeri da record per il Fuori Expo del Chianti Classico a Milano
immagine

Uno degli angoli più suggestivi della Toscana ha preso corpo a Milano dove cibo, vino, olio e manufatti sono arrivati tutti insieme regalando ai milanesi e ai visitatori internazionali una lezione sul territorio del Chianti nella sua totalità.

 

Un lembo di 70.000 ettari che dal vino sviluppa un sistema socio-economico capace di generare numeri da “grande impresa”, con un fatturato globale stimabile in oltre 600 milioni di euro, un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 360 milioni di euro e infine un valore della produzione olivicola pari a 10 milioni di euro.

 

Ben 31 le aziende produttrici di Chianti Classico si sono raccontate portando in degustazione 62 etichette che gli ospiti hanno anche potuto acquistare a prezzi di cantina. Non solo vino ma anche olio, formaggi, salumi con 7 aziende agroalimentari in assaggio e vendita.

 

Per non dimenticare gli artigiani del Chianti, 14 tra i migliori, che hanno portato le più belle creazioni dell’artigianato delle colline del Chianti.

 

C’è anche chi è venuto all’Umanitaria solo per godersi un buon bicchiere di vino nel bellissimo giardino “dell’arte e del silenzio” dove tutti i giorni il classico aperitivo milanese è stato declinato in chiave chiantigiana con djset, vini e prodotti del territorio e con i piatti dei ristoratori del Chianti.

 

Otto cooking show si sono alternati per proporre al pubblico alcune delle ricette del Gallo Nero più apprezzate nel mondo.

 

Tra questi, come non ricordare quello di Don Pasta l’eclettico artista-dj-economista che ha aperto la settimana con una performance gastro-eno-musicale mirata a trovare il giusto abbinamento tra l’anima dei migliori prodotti del Chianti Classico e le note di alcune delle più importanti canzoni di sempre.

 

Oppure l’esibizione dell’ormai internazionale “macellaio-oratore” Dario Cecchini (in foto) che dal Solo Ciccia di Panzano ha presentato il suo tonno del Chianti.

 

In scena anche lo scrittore, giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli che in due spettacoli ha messo a nudo, con ironia e leggerezza, eccessi e particolarità del mondo del vino.

 

Anche i più piccoli hanno avuto un trattamento speciale durante il Fuori Expo del Gallo Nero, attraverso Educational, Children Park e Workshop esperienziale con l’utilizzo dell’improvvisazione teatrale su una corretta alimentazione e su come si fa l’olio DOP di cui erano presenti ben 4 aziende.

 

L’Expo del Gallo Nero non si esaurisce all’Umanitaria ma il Chianti Classico è presente anche nel cuore dell’Esposizione Universale, presso il Padiglione Vino dove ha un proprio spazio dedicato nell’area Tuscan Experience con 28 aziende che si alterneranno durante i 6 mesi.

 

Contemporaneamente, nella Casa del Chianti Classico di Radda in Chianti si sta svolgendo l’Expo del Gallo Nero che fino ad ottobre animerà il Convento di Santa Maria Al Prato con una serie di iniziative ideate per raccontare al pubblico in maniera informale e accattivante, i valori del Chianti Classico e la sua cultura.


Giuseppe Liberatore, direttore Consorzio Vino Chianti Classico commenta così il legame fra Consorzio ed Expo: "La presenza del Consorzio del Chianti Classico a Expo, nel Fuori Expo organizzato presso i chiostri dell'Umanitaria e in quello che si sta svolgendo contemporaneamente nella nostra sede di Radda in Chianti, vuole essere proprio l'occasione anche per riflettere e far riflettere sui principali temi collegati al concetto "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Un percorso importante, specie per le nuove generazioni, per insegnare loro la vitale necessità di diminuire gli sprechi che contraddistinguono la società occidentale".

 

"Dobbiamo porci tutti in quest'ottica di politica del recupero - prosegue - giovani, meno giovani e soprattutto Governi e Istituzioni. Tutti insieme per il bene della collettività e dell'intero Pianeta".

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