Sabato 13 febbraio 2016  22:12
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
immagine IL CANTO DEL GALLO
IL CANTO DEL GALLO
In collaborazione con
Consorzio Vino Chianti Classico
Identikit

Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione. Nove comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino V.E., Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle V.P.. Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero. Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell'olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

IL CANTO DEL GALLO
10.02.2016
Chianti Classico Collection: si presentano le annate... in un anno molto speciale
immagine

Al via la presentazione delle nuove annate del Chianti Classico ai massimi esperti del settore, un’occasione unica per conoscere a fondo la denominazione, le sue etichette e le ultime novità da uno dei territori vinicoli più importanti del mondo.

 

Tutto questo è Chianti Classico Collection, uno dei principali appuntamenti dell’agenda vitivinicola internazionale, in programma il 15 e 16 febbraio sempre nel suggestivo scenario della Stazione Leopolda di Firenze, ormai consueta location della manifestazione.

 

La Collection dei Trecento anni

 


Nel 2016 il Chianti Classico celebra i suoi Trecento anni di storia da quel lontano 24 settembre 1716, quando il Granduca Cosimo III de’ Medici decise di delimitare con un bando, per la prima volta nella storia, alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità, fra cui quello del Chianti, corrispondente oggi al Chianti Classico.

 

Primo appuntamento nel cartellone di eventi celebrativi del Trecentesimo, la Collection sarà l’occasione per un dibattito (Stazione Leopolda, 15 febbraio alle 12) sulla storia del Chianti Classico e sulle motivazioni che hanno indotto, già tre secoli fa, il regnante del tempo a tutelarlo e proteggerlo.

 

I vini prodotti nella zona del Chianti Classico hanno infatti da subito riscosso grandi apprezzamenti sui mercati internazionali e per questo sono stati anche soggetti a imitazioni.

 

A condurre il dibattito, Sebastiano Barisoni, noto giornalista e conduttore radiofonico, che aprirà la discussione con un’intervista al presidente Sergio Zingarelli.

 

Sul palco si alterneranno nomi e famiglie che hanno fatto la storia del Chianti Classico e del suo Consorzio, dagli Antinori ai Ricasoli, dai Capponi ai Beccari, che Barisoni coinvolgerà in un racconto a più voci sul mondo del Gallo Nero e sul percorso storico che ha portato il Chianti Classico al successo di oggi.

 

“Questa è la quarta volta che partecipo alla Chianti Classico Collection non solo in veste di produttore ma come presidente del Consorzio Vino Chianti Classico - afferma Sergio Zingarelli - e sono sempre più consapevole dell’importanza di questo evento che ogni anno cresce, portando a Firenze giornalisti e operatori da tutto il mondo".

 

"Iniziano -rammenta - le celebrazioni dei 300 anni, da quel 24 settembre del 1716 quando Cosimo III dei Medici, con il bando granducale “Sopra la Dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore”, stabiliva con precisione i territori entro i quali dovevano essere prodotti i vini per ottenere la denominazione corrispondente: una vera e propria Doc ante-litteram. Cosimo III istituì anche le Congregazioni di Vigilanza sulla produzione dei vini, strutture che hanno segnato il primo solco per la definizione degli attuali Consorzi: dovevano infatti controllare il rispetto delle norme di produzione richieste dalla denominazione. Il vino era considerato così rappresentativo del “decoro della Nazione” che occorreva mantenerne alta e tutelarne la qualità. L’eredità di questo rispetto per il territorio e per la qualità dei suoi prodotti è arrivata oggi fino a noi che, posso affermare con orgoglio, ci onoriamo di mantenere, preservare e incrementare”.

 

Il Chianti Classico, fin dagli albori della sua storia, deve quindi fama e successo soprattutto al dinamismo e alla coesione dei propri produttori: oggi si contano circa 600 aziende, di dimensione ed estrazione diverse, che da oltre novanta anni hanno scelto di far parte di un’associazione consortile.

 

I numeri della Leopolda del Vino

165 aziende per 587 etichette in degustazione. Un totale di 7.000 bottiglie che saranno aperte e servite da una squadra di 50 sommelier in due giorni di manifestazione alla presenza di oltre 250 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1500 operatori. 47 le anteprime da botte dell’annata 2015 e ben 70 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione.

 

Come da tradizione il primo giorno della manifestazione, il 15 febbraio, sarà dedicato esclusivamente alla stampa nazionale e internazionale, mentre il 16 febbraio dalle 9.30, l’evento vedrà anche la partecipazione degli operatori del settore che avranno tempo fino alle 19 per incontrare i produttori e testare le diverse etichette in degustazione.

 

In programma anche una festa per celebrare i Trecento anni della denominazione, che si svolgerà il 15 febbraio al nuovo Teatro dell’Opera di Firenze (a partire dalle 19.30): blindatissima la lista degli invitati che non sarà limitata ai soli addetti ai lavori ma coinvolgerà anche le istituzioni locali e "vip".

 

Alla Leopolda sarà possibile assaggiare in degustazione anche gli oli di 27 aziende produttrici di Dop Chianti Classico.

 

E’ prevista, inoltre, la partecipazione istituzionale della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico e della Lega del Chianti.

ARCHIVIO RUBRICA