Giovedě 19 gennaio 2017  15:53
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CHIANTI LIVE
A cura di
Giacomo Amalfitano
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Bolognese di nascita (classe 1972) e grevigiano di adozione (dal lontano 1980), mi occupo di comunicazione nel lavoro e, quando riesco, nel privato.
A 16 anni, insieme a un compagno di liceo, comprai un biglietto per un concerto di Bruce Springsteen a Torino. Era l’11 giugno 1988 e ricordo quel “viaggio” - con pernottamento in stazione - come una folgorazione. Da allora non ho più smesso, aggiungendo ai tanti concerti in giro per l’Italia e l’Europa, l’attrazione per il teatro, il cinema, l’arte.
Ho cercato di tenere viva questa passione negli anni anche con un impegno diretto, prima nella Compagnia teatrale del Cardigan, a Greve negli anni Novanta, poi con un blog di segnalazioni di cultura e spettacoli, infine con il travolgente (per me) progetto di Radio Chianti Web, che dal 2010 al 2012 ha provato a dare una scossa, seppure breve, a Greve e dintorni.
Potete segnalarmi qualsiasi cosa vi venga in mente a giakomo1972@libero.it.

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12.04.2016
La carta da parati gialla. Al Teatro dell'Antella il sessismo in epoca vittoriana
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Sono trascorsi ben 124 anni da quando Charlotte Perkins Gilman pubblicò, nel 1892, “The yellow wallpaper”, racconto breve che traeva spunto dalla personale esperienza di depressione post partum dell’autrice.

 

Le corde toccate dalla Perkins, in un’epoca in cui i rapporti di genere erano improntati ad una netta divisione di ruoli e l’emancipazione femminile era ancora decisamente lontana, si sono risvegliate negli anni Settanta e vibrano ancora oggi in un’attualità fatta di sessismo, violenza psicologica, oppressione domestica.

 

Protagonista di una vita piena di contrasti familiari, abbandoni e soprusi, l’autrice ha combattuto una battaglia personale e pubblica dalla parte del diritto delle donne all’autonomia materiale e intellettuale dal genere maschile.

 

Battaglia che nella “carta da pareti gialla” della stanza in cui è confinata la protagonista trova una sintesi allegorica nella ribellione alle attenzioni sempre più morbose e costringenti del marito, che arriva a vietarle anche di leggere e scrivere.

 

Elena Balestri, con la regia di Paolo Biribò e Marco Toloni, porta in  scena questo lucido delirio, intimo e drammaticamente pubblico allo stesso tempo, venerdì 15 e sabato 16 aprile al Teatro Comunale dell’Antella in prima nazionale (ore 21.15).

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