Giovedě 20 settembre 2018  2:27
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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SINDALCHIANTI
A cura di
Cgil Zona Chianti
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Cgil Chianti... buon Lavoro! La Cgil è un’associazione di rappresentanza delle lavoratrici/tori e pensionati. Anche in Chianti svolge un’azione di tutela dei diritti collettivi e individuali. Alla contrattazione aziendale sul posto di lavoro e alla contrattazione territoriale  affianca un sistema di tutele e servizi per le persone che hanno necessità di essere assistite o orientate nella vita di tutti i giorni. Giovani in cerca di occupazione, prestazioni previdenziali e assistenziali, accesso ai servizi sociali, disabilità, pensione, rapporti con il fisco, vita attiva degli anziani, permesso di soggiorno di chi è immigrato in Italia, assistenza di chi va all’estero, sono solo alcune tra le situazioni ricorrenti per le quali lavoratori e cittadini chiedono aiuto e consulenza.

 

SAN CASCIANO
 
Responsabile zona Chianti CGIL: Laura Scalia; lscalia@firenze.tosc.cgil.it; 3484780163

Camera del Lavoro San Casciano, via Di Vittorio 27, 055820018; cdlsancasciano@firenze.tosc.cgil.it

CAAF Cgil: Cristina Guidi, 055820018    

INCA: Martina Trambusti, Roberto Mannini, Stefano Catelani, Daniela Bellini, 055820018, sancascianovp@inca.it

FO: Antonella Semplici, Fabio Giovannuzzi, 055820018   

FEDERCONSUMATORI: 055820018 (mercoledì dalle 15 alle 17.30)

SUNIA: 055820018 (il secondo lunedì del mese dalle 15 alle 17.30)

SPI San Casciano: Marco Mantelli, segretario Lega, 055820018       
                


RESPONSABILI DELLE CATEGORIE CGIL CHIANTI


FIOM: Antonio Puoti, apuoti@firenze.tosc.cgil.it, 3440187316

FLAI: Simona Lelli, flaiartigianato@firenze.tosc.cgil.it, 3480710164

FILCAMS: Chiara Liberati, cliberati@firenze.tosc.cgil.it, 3400720861

FILCTEM: Chiara Torsoli, ctorsoli@firenze.tosc.cgil.it, 3408322454

FP: Mirella Dato, mdato@firenze.tosc.cgil.it; 3452527949 - Francesco Belli, fbelli@firenze.tosc.cgil.it, 3467459797

FILLEA: Stefano Pini, spini@firenze.tosc.cgil.it, 3389544246 - Tamara Terzi, mterzi@firenze.tosc.cgil.it, 3355702726 - Alessandro Lippi, alippi@firenze.tosc.cgil.it, 3480189886

SPI San Casciano: Segretario Lega Marco Mantelli, spisancasciano@firenze.tosc.cgil.it

SPI Greve in Chianti: Segretario Lega Silvano Farisei, spigreve@firenze.tosc.cgil.it          

SPI Tavarnelle: Segretario Lega Renato Sabatini, spitavarnelle@firenze.tosc.cgil.it     

SPI Impruneta: Segretaria Lega Iolanda Toccafondi, spiimpruneta@firenze.tosc.gil.it  

SPI Tavarnuzze: Segretaria Lega Iolanda Toccafondi, spitavarnuzze@firenze.tosc.cgil.it

SPI Bagno a Ripoli: Segreterio Lega Giorgio Monini, spibagnoaripoli@firenze.tosc.cgil.it

 

SEDI TERRITORIALI CGIL CHIANTI

 

GREVE IN CHIANTI: viale Vittorio Veneto 76, Tel/Fax 055853681; spigreve@firenze.tosc.cgil.it

STRADA IN CHIANTI: via Jacopo da Strada 2/B. Lunedì e venerdì 15-18, martedì 9-12 e 15.30-18.30; mercoledì 9-12

IMPRUNETA:  via della Croce 43, Tel/Fax 0552012022; spiimpruneta@firenze.tosc.cgil.it. Lunedì 16-18; martedì, giovedì e sabato 9-11.

TAVARNUZZE: via I Maggio 14, Tel 0552022899; spitavarnuzze@firenze.tosc.cgil.it. Lunedì 15-17, mercoledì 9-11, giovedì 9-12.

TAVARNELLE/BARBERINO VAL D'ELSA: Tavarnelle, piazza Matteotti 16, Tel/Fax 0558077324; spitavarnelle@firenze.tosc.cgil.it. Martedì, giovedì e sabato 9-12, venerdì 15-18. Barberino, piazza Capocchini 19, Tel 0558075442. Martedì 9-12, giovedì 15-18.

BAGNO A RIPOLI: via Ritortoli 6, Tel 055-630288\631477, Fax 055632475 (Grassina Tel 055644357); spibagno@firenze.tosc.cgil.it. Da lunedì a venerdì 9-12.30 e 14.30-18. Chiusura il giovedì pomeriggio. Sede Grassina, via Pian di Grassina 33/a, Tel/Fax 055644357. Da lunedì a venerdì 9-12.

SINDALCHIANTI
3.09.2018
Truffe, i consigli dello Spi Cgil. Aiutiamoci a non cadere in trappola
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1. Informazioni personali. Il maggior numero di truffe è eseguito con richieste di dati anagrafici, codice fiscale, password, Iban. Mai fornire queste informazioni, sia vostre sia dei vostri familiari. Le aziende serie non avanzano mai questo tipo di richieste, ma inviano documenti solo dopo esplicita domanda e autorizzazione dei clienti. E fate anche attenzione quando buttate nei cassonetti documenti con i vostri dati anagrafici e fiscali. Ci sono organizzazioni specializzate nei furti di identità.

 

2. Dalla posta a casa. Accade spesso di uscire dall'ufficio postale o dalla banca con la propria pensione. Sono questi i momenti in cui i truffatori si fanno avanti. La raccomandazione delle forze dell'ordine è: mai fermarsi con sconosciuti e non farsi distrarre. Può accadere che agiscano in due, chiedendo le cose più svariate: che ore sono, se si conosce un indirizzo. A quel punto uno dei due può strapparvi la borsa dalle mani e scappare. Altre volte accade che i truffatori attendano l'uscita, vestiti da addetti incaricati di un certo servizio. Possono chiedere di verificare il numero di serie 'delle banconote. Il falso dipendente fingerà un errore inesistente e potrà scambiare le vostre banconote vere con quelle false.

 

3. Prelievi al bancomat. Se avete necessità di fare prelievi o versamenti con-sigliamo sempre di farvi accompagnare. In questo modo sarete controllati e potrete magari allontanarvi in auto al termine dell'operazione.
 

4. Controllare dallo spioncino della porta prima di aprire. Se vengono a farvi visita degli sconosciuti, non aprite la porta d'impulso ma controllate prima attraverso lo spioncino. In questo modo saprete sempre chi vuole entrare.

 

5. Non aprire a sconosciuti. È un' altra buona regola da seguire quando si è soli in casa: non aprire a chiunque. Può accadere che i truffatori dicano di avere un pacco in consegna per merce ordinata da figli o parenti. Per il ritiro vi verrà chiesto di pagare una somma: non fatelo.

 

6. Appuntamenti a casa. A seguito di telefonate di rivenditori di prodotti, possono chiedervi un appuntamento a casa. Mai fissarlo se non si è in presenza di un familiare o di un amico fidato. Può accadere infatti che il loro scopo sia quello di derubarvi.

 

7. Occhio ai guadagni facili. Se qualcuno dice di avere una donazione o un'eredità per voi, non credetegli, anche se fanno i nomi di vostri familiari. In genere vi chiedono di andare da un notaio, loro complice, il quale chiederà un onorario per il lavoro svolto. Voi potrete pure ricevere dei soldi, salvo poi essere derubati sotto il portone. E aver perso l'onorario del falso notaio.

 

8. Non date a chicchessia le vostre bollette. In genere lo fanno con chi vive da solo. I truffatori si presentano con finte qualifiche e mansioni, vestiti in modo distinto e adoperando modi gentili, e cercano di introdursi in casa per controllare la bolletta di Enel, Telecom, Eni eccetera. Non fatevi imbrogliare: queste aziende non mandano mai loro impiegati a casa dei clienti.

 

9. Ultima raccomandazione. Se vi sentite osservati all'uscita della banca o della posta avvisate la Polizia 113, i Carabinieri 112 o il servizio di vigilanza.



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