Marted́ 27 giugno 2017  19:32
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GIORNALISTI A SCUOLA
In collaborazione con
I.S.I.S. "Gobetti-Volta"
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Un laboratorio di giornalismo che ormai va avanti da oltre due anni, grazie alla splendida collaborazione degli insegnanti e della dirigenza dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli.

Il Gazzettino del Chianti ha deciso quindi di dare una organicità a questa collaborazione creando questo apposito spazio in cui troveranno spazio tutti gli articoli scritti dagli studenti e dalle studentesse di quella che è l'unica scuola superiore presente nel nostro territorio.

Scriveranno anche di questo, del territorio in cui vivono e dal quale tutti i giorni "partono" per andare a scuola. Ma anche della scuola stessa, di quello che vi accade.

Articoli scritti da ragazzi dalla prima alla quinta superiore, seguiti dalla nostra redazione ma lasciati liberi nella scelta degli argomenti. Anche di sbagliare. In un piccolo-grande laboratorio di giornalismo aperto e plurale. Buona lettura!

GIORNALISTI A SCUOLA
16.06.2017
Gobetti-Volta, 4 insegnanti in pensione: le loro parole... ai saluti finali
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Un evento molto importante nella vita lavorativa è quando una persona raggiunge la pensione.

 

Quest'anno all'Istituto Gobetti-Volta sono quattro i professori che sono arrivati a questo traguardo: la professoressa Bernardini di Inglese, il professor Gatti di Scienze Motorie, la professoressa Marinezzi di Tedesco e la professor Roberti di Economia aziendale.

 

Hanno vissuto questi ultimi giorni di scuola con molta emozione e un pizzico di dispiacere, perché finisce per loro un ciclo di vita molto significativo.

 

 

C'è anche però un’altra consapevolezza, come ha detto la prof. Marinezzi: "Sì, ovviamente c'è molto dispiacere, è normale, ma c'è la consapevolezza che nella scuola bisogna lasciare spazio a insegnanti più giovani. Miei cari, è arrivato il momento di passare il testimone!".

 

Questi professori sono entrati in servizio all’incirca negli anni '80 e in tutti questi anni di lavoro hanno cercato di mantenere un buon rapporto con gli studenti, affezionandosi ma mantenendo anche autorevolezza nei loro confronti.

 

Non hanno cercato di insegnare solamente la materia in sé e per sé, hanno cercato di essere maestri di vita per gli alunni, cercando di farli maturare il più possibile.

 

 

"Io voglio tanto bene ai miei studenti come loro ne vogliono a me", dice la professoressa Bernardini.

 

Nonostante questo ci sono ovviamente degli atteggiamenti che non vengono tollerati da questi professori, come la maleducazione, il poco rispetto dell'ambiente che li circonda.

 

"L'altro giorno - dice a questo proposito la professoressa - sono entrata in un laboratorio e ho trovato un computer in condizioni orribili, che dispiacere che ho provato! Perché la scuola è un po’ come una seconda casa".

 

Anche se per gli studenti è difficile da pensare... anche i prof hanno una vita al di fuori della scuola: il professor Gatti ad esempio è una persona molto disponibile verso gli altri e ha una passione forte per il calcio, infatti una volta in pensione vorrebbe continuare a coltivarla.

 

La professoressa Bernardini è una persona impegnata e interessata a molte cose. È anche molto attiva sui social network (Facebook soprattutto).

 

La professoressa Roberti invece è una persona molto tranquilla e in questi anni, soprattutto grazie ai suoi alunni, ha imparato ad essere più sensibile ad alcune problematiche della vita.

 

 

La professoressa Marinezzi è una persona molto socievole: "Ho molti amici e mi interesso molto alla politica in generale". Inoltre è molto informata sul mondo dei giovani, dato che ha due figlie che stanno vivendo tutti i problemi e le gioie di questa generazione.

 

Ma cosa faranno una volta in pensione? Tutti si dedicheranno alle proprie passioni: "Vorrei tanto aiutare alcuni studenti che hanno difficoltà nella lettura in lingua straniera” ci dice la professoressa Bernardini “perché ci sono molte lacune su questo aspetto linguistico".

 

Inoltre tutti e quattro vorrebbero tantissimo viaggiare, andare all'estero e soprattutto dedicarsi alla famiglia.

 

Curiosa davvero l’ultima cosa che ci hanno detto i nostri prof: "Anche se la scuola è creata per far maturare gli studenti forse abbiamo imparato più noi dagli allievi di quanto gli studenti possano avere appreso durante tutti questi anni passati tra banchi e compiti in classe".

 

Questi quattro "veterani" hanno vissuto gli ultimi giorni di scuola con grandissima emozione e commozione, ricordando tutti i singoli momenti vissuti; tra studenti "provetti" ed eventi che rimarranno impressi nella loro vita, ogni istante fissato, come da una Polaroid.

 

Articolo di Filippo Riccucci e Pietro Panchetti

 

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