Giovedě 19 gennaio 2017  15:56
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CONSAPEVOLMENTE
A cura di
Marco Tafi e Tommaso Ciulli
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Una rubrica settimanale, dedicata alla scoperta della mente e delle sue trappole che ci impediscono di realizzarsi pienamente. Una guida di sopravvivenza psicologica agli eventi della vita quotidiana.

 

Marco Tafi (in foto a destra): Psicologo clinico iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana e socio corrispondente della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva. Svolgo attività di sostegno, supporto psicologico e gestione delle emozioni. Mi occupo di psicologia dell’invecchiamento. Collaboro ad attività di ricerca presso la Scuola Cognitiva di Firenze. Ricevo a Empoli.  Per contattarmi: tafimarco.psic@gmail.com o www.marcotafi.it.

 

Tommaso Ciulli (in foto a sinistra): Psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana. Mi occupo di sostegno e counseling psicologico, gestione dello stress e sviluppo dell’assertività. Ricevo a San Casciano V.P. e Firenze. Socio Corrispondente della Società di Terapia Comportamentale e Cognitiva. Ricercatore presso la Scuola Cognitiva di Firenze, ho collaborato dopo la laurea ed il tirocinio con il dipartimento di Psicologia della Salute dell’Università di Firenze. Per maggiori informazioni: www.tommasociulli.com o drtommasociulli@gmail.com.

CONSAPEVOLMENTE
25.12.2016
A Natale si sa, siamo tutti più buoni. Ma è davvero così?
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A Natale, si sa, siamo tutti più buoni. Ma è davvero così?

 

E’ quanto si è chiesto l’economista Adam Greenberg che, per due anni, ha quantificato le mance lasciate in un ristorante nel periodo natalizio e ha poi confrontato il dato con la media delle mance lasciate in un altro periodo dell’anno.

 

Quello del lasciare la mancia è un comportamento ben osservabile e permette quindi di essere confrontato in periodi diversi con facilità.

 

L’esito non è scontato: si può pensare che la generosità dei clienti sia maggiore (perché comportamento atteso durante le feste) ma anche l’opposto (perché il periodo è solitamente caratterizzato da maggiori spese, che scoraggiano altri esborsi).

 

Come pensate sia andata a finire?

 

Prima di svelarlo, permetteteci una premessa.

 

Un aspetto chiave per comprendere l’altruismo sono le norme sociali. Durante la nostra crescita apprendiamo come interpretare le diverse situazioni sociali e quando e come è appropriato fornire aiuto.

 

Le norme sociali sono dunque una sorta di “copione” che ha la funzione di orientarci nei rapporti interpersonali e nei diversi contesti sociali.

 

Tali norme variano a seconda della cultura di riferimento: ad esempio lasciare una mancia al ristorante è una norma abbastanza diffusa e seguita negli Stati Uniti, mentre lo è molto meno da noi.

 

Un secondo concetto importante da considerare è invece quello di motivazione intrinseca o estrinseca.

 

Ci riferiamo alla seconda quando svolgiamo un’attività (anche aiutare qualcuno) per ottenere un vantaggio o evitare un danno (come la brutta figura di passare da maleducati). Parliamo invece di motivazione intrinseca quando la nostra azione è motivata dal piacere e soddisfazione che derivano dall’azione in sé e non da una qualche ricompensa.

 

Greenberg ha cercato di capire quanto la credenza che “Natale è un periodo in cui essere più buoni” risulti normativa, ovvero in grado di plasmare il nostro comportamento (in questo caso, lasciare una mancia).

 

In effetti, durante il periodo delle feste le mance lasciate dai clienti sono state più alte.

 

Dato interessante: è stato soprattutto chi lasciava già delle buone mance ad aver incrementato questo comportamento mentre chi lasciava abitualmente delle mance piccole, durante le feste le ha incrementate solo di poco.

 

Come spiegarlo? Probabilmente le persone che lasciano delle mance più alte abitualmente, lo fanno per un piacere personale (motivazione intrinseca) e non solo per una pressione sociale. Coloro che invece lasciano abitualmente delle mance più basse lo fanno probabilmente per una motivazione estrinseca: l’importo che lasciano è quanto basta per ottemperare alla norma sociale (la buona usanza della mancia), ma niente più.

 

Ciò renderebbe l’azione meno influenzabile dalla norma “a Natale si deve essere più buoni”.

 

In conclusione, sembra che davvero a Natale siamo più buoni; però questo è vero in particolare per l’aiuto gratuito, che forniamo per un piacere personale ed in parte, ma meno, per quello “dovuto” o dato perché ricompensati socialmente.

 

In attesa di riprendere i nostri incontri con il nuovo anno, “Consapevolmente” fa a voi e ai vostri cari gli auguri di Buone Feste!

 

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