Martedě 18 settembre 2018  19:20
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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L'EDITORIALE
A cura di
Matteo Pucci
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Amo il mestiere di giornalista, raccontare le storie delle persone, entrare in contatto con realtà che, se la mia vita lavorativa fosse stata diversa, non avrei mai conosciuto. C'è bisogno di rispetto, empatia, curiosità: ormai lo faccio da tanti anni. Ho iniziato come tanti, scrivendo di sport, seguendo le partite dal calcio locale. Poi in questi anni ho lavorato nella carta stampata, sempre nel Chianti. Territorio che penso di conoscere palmo a palmo, strada per strada (anche se poi, ogni giorno, scopro sempre qualcosa di nuovo...). Ho deciso di credere fermamente nel progetto de Il Gazzettino del Chianti perché penso che il futuro dell'informazione passi in gran parte dal web: per le modalità di fruizione, per i costi insostenibili della carta. Sto scoprendo un mondo affascinante, in cui la contemporaneità della notizia deve sempre andare di pari passo con l'accuratezza. Se volete contattarmi, sottopormi quesiti, criticarmi, scrivete a m.pucci@gazzettinodelchianti.it. Vi risponderò da questa pagina.

L'EDITORIALE
15.08.2018
Quei lavori fermi sull'Autopalio e il silenzio assordante delle istituzioni
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Abbiamo fatto un conto (sommario). Dal nostro punto di osservazione, ovvero la redazione del Gazzettino del Chianti, riceviamo almeno due-tre segnalazioni alla settimana (ma forse anche di più) sui lavori fermi da mesi lungo l'Autopalio, in carreggiata in direzione Firenze, davanti a Villa Le Terme.

 

Lavori che vogliono dire restringimento di carreggiata. Aumento di pericolo. Aumento di incolonnamenti nei momenti di maggiore afflusso. Lavori che stanno facendo infuriare mezzo Chianti (e non solo).

 

 

Dal canto nostro abbiamo documentato il tutto. Più e più volte. Facendoci dire, dopo un pressing asfissiante, anche lo stato della situazione, direttamente da Anas.

 

Una comunicazione allo stesso tempo preoccupante e interlocutoria quella dell'ente gestore della Firenze-Siena: "Gli interventi all’interno del cantiere sono temporaneamente sospesi per consentire una modifica del progetto iniziale necessaria a superare difficoltà tecniche emerse durante la fase esecutiva dei lavori. L’aggiornamento del progetto è in fase di redazione. Una volta ultimato, sarà possibile indicare i tempi necessari al completamento".

 

 

Vogliamo essere oltremodo chiari. Si tratta di alcune centinaia di metri, non di chilometri. Ma in un punto strategico. E che comunque, oggettivamente, creano preoccupazione. Lo abbiamo, come detto, toccato con mano. Lo constatiamo ogni giorno.

 

Quello che ci sembra strano è che questi cittadini che si rivolgono al giornale non abbiano fatto lo stesso con le istituzioni locali, con assessori, sindaci, consiglieri comunali.

 

Quello che ci sembra strano è che in tutti questi mesi nessun sindaco, nessuna istituzione locale, abbia detto una parola su questa situazione. Che si sta trascinando da tempo e che si trascinerà chissà per quanto ancora.

 

Non chiediamo, per carità, le "catene umane" di sindaci come ai tempi dell'ipotesi di mettere il pedaggio sulla Firenze-Siena. Ma almeno due parole sulla situazione da parte delle istituzioni, una richiesta pubblica ad Anas... quella sì.

 

 

Ci piacerebbe sapere se le amministrazioni comunali, in particolare quelle più direttamente interessate (Firenze, Impruneta, San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Colle Val d'Elsa, Poggibonsi, Siena...) hanno contatti con Anas e sanno per filo e per segno quale sarà l'evoluzione di quel tratto strategico di Autopalio.

 

E, nel caso, forse sarebbe corretto darne conto alla cittadinanza.

 

Se invece non hanno nessun tipo di informazione in questo senso, allora forse è arrivato il momento di attivarsi. Sui tavoli istituzionali e nei confronti della pubblica opinione.



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