Marted́ 30 maggio 2017  7:16
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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L'EDITORIALE
A cura di
Matteo Pucci
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Amo il mestiere di giornalista, raccontare le storie delle persone, entrare in contatto con realtà che, se la mia vita lavorativa fosse stata diversa, non avrei mai conosciuto. C'è bisogno di rispetto, empatia, curiosità: ormai lo faccio da tanti anni. Ho iniziato come tanti, scrivendo di sport, seguendo le partite dal calcio locale. Poi in questi anni ho lavorato nella carta stampata, sempre nel Chianti. Territorio che penso di conoscere palmo a palmo, strada per strada (anche se poi, ogni giorno, scopro sempre qualcosa di nuovo...). Ho deciso di credere fermamente nel progetto de Il Gazzettino del Chianti perché penso che il futuro dell'informazione passi in gran parte dal web: per le modalità di fruizione, per i costi insostenibili della carta. Sto scoprendo un mondo affascinante, in cui la contemporaneità della notizia deve sempre andare di pari passo con l'accuratezza. Se volete contattarmi, sottopormi quesiti, criticarmi, scrivete a m.pucci@gazzettinodelchianti.it. Vi risponderò da questa pagina.

L'EDITORIALE
29.05.2017
By-pass del Galluzzo inaugurato. Ma ancora chiuso: fra code e... rinfresco
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Era oggettivamente già troppo, almeno io la penso così, che si sia pensato a una inaugurazione del genere con il ministro alle infrastrutture per il by-pass del Galluzzo.

 

Aperto, si fa per dire, questa mattina, lunedì 29 maggio: e il si fa per dire è relativo al fatto che alle 13.05 il by-pass è ancora chiuso, per gli ultimi strascichi della cerimonia, con annesso buffet. E, in carreggiata Autopalio verso Firenze, code che arrivano fino oltre a San Casciano.

 

# ARTICOLO / Fra code, brindisi e ministri: il taglio del nastro del by-pass del Galluzzo

 

Oggettivamente intollerabile. L'autoreferenzialità della politica arriva anche a questo. A organizzare una inaugurazione in "pompa magna" (mi si passi il termine) per un'opera che doveva essere conclusa da anni.

 

Ognuno avrà le sue ragioni, reali, meno reali, tecniche, per giustificare questo ritardo. Ognuno si sarà fatto le sue idee e le sue valutazioni.

 

 

Ma al momento dell'apertura, attesa da anni e anni da migliaia di cittadini, si doveva arrivare in maniera sobria. Annunciarla e... aprire. Senza tanti discorsi, tagli di nastro, buffet. Anzi, magari anche con un pizzico di vergogna per chi non ha fatto, o ha fatto poco. O ha sbagliato.

 

E, certo, l'orgoglio di chi è riuscito a portare l'opera in porto. Che però avrebbe dovuto appuntarsi questo orgoglio sul petto semplicemente... aprendo il by-pass. In un minuto. E stop. Ovviamente con tutti i ministri e i presidenti di Regione, e sindaci, e assessori, che giustamente avevano il diritto di dare degna apertura.

 

# FOTOGALLERY / By-pass del Galluzzo aperto: lo abbiamo... percorso per voi. E vi spieghiamo perché ci sono ancora code...

 

Di sicuro non c'era bisogno di tutto quello che è stato messo in campo stamani, tantomeno delle code chilometriche causate (anche) da questo "cerimoniale". Grottesco. E intollerabile.

 

P.S.: non accusatemi di populismo. Mai stato populista e mai lo sarò. Si tratta di semplice oggettività. Mi spiace ma non ci sono altri modi di definirla. Guardare le code... per credere.

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