Giovedì 23 febbraio 2017  8:00
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CHIANTI IN VIOLA
A cura di
Dario Del Gobbo
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Mi chiamo Dario Del Gobbo, grassinese dalla nascita e a dispetto dello strambo cognome accesissimo tifoso viola.
Mi sono diplomato ragioniere all’ITC Duca d’Aosta nel 1999 e solo da pochi anni ho capito di avere serie capacità nel fingermi giornalista.
Appassionato in modo ossessivo ad ogni tipo di gioco e di sport, ho in fondo un animo sportivo e naturalmente iper-critico, in puro stile fiorentino.
In questo spazio parleremo di Fiorentina, di calcio, di sport, di tifo, di passione: amo lo scontro verbale purché rimanga nei canoni della civiltà e della educazione, disponibile al dialogo praticamente 24 ore al giorno, litigo con tutti al solo scopo di avere un confronto leale e mai banale.
Presuntuoso per gioco, mai permaloso, un po’ sovrappeso, a volte un po’ sboccato.
Twitter: @Ghebbe. Mail: d.delgobbo@gazzettinodelchianti.it.

 

CHIANTI IN VIOLA
20.02.2017
Usciamo dal campionato a metà febbraio: come da aspettative
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Usciamo da questo campionato alla metà di febbraio, più o meno quello che pensavamo tutti dopo gli strabilianti acquisti di Dragowski, Diks, Salcedo, De Maio, Milic, Maxi Olivera etc.etc...

 

Il problema è che il campionato è comunque una competizione di squadre mediocri e noi potevamo ancora competere. Salvo poi arrivare comunque in ritardo, per carità.

 

Ma perdere contro un Milan così fa male, soprattutto con una gara così ricca di contraddizioni.

 

In campo la formazione è un'accozzaglia di esperimenti, giustificati in gran parte dalla stanchezza derivante dalla gara di giovedì.

 

Va anche detto però che questo è un alibi forse anche eccessivo. In fin dei conti mica abbiamo fatto duemila partite in un mese. Abbiamo perso a Napoli il 24 gennaio e poi abbiamo giocato in coppa questo giovedì.

 

Affaticati, ok, ma pur sempre atleti. Cosa aveva Maxi Olivera per non poter neanche giocare un minuto? Perché Salcedo non è stato spostato sulla destra, magari aveva la velocità giusta per fronteggiare Deulofeu... .

 

Perché Cristoforo titolare in una situazione tattica nuova e comunque anomala? Siamo sicuri che c'era bisogno di tutto questo scompiglio, per avere una squadra atleticamente all'altezza?

 

E non basta.

 

Sousa dice che Chiesa aveva manifestato un piccolo risentimento muscolare al termine del primo tempo, in realtà il ragazzo in campo era tonico e fantastico.

 

Siamo pur sempre in un momento molto molto importante, forse si poteva rischiare altri dieci minuti in campo, sperando in un pareggio che sarebbe stato fondamentale contro una diretta concorrente.

 

Forse anziché Saponara sarebbe stato il caso di inserire un centravanti come Babacar, più utile in qualche mischia, con qualche spizzata di testa.

 

Facilissimo parlare a gara finita e la premessa è d'obbligo: la rosa è insufficiente e complessivamente il lavoro di Corvino è molto discutibile.

 

Però siamo anche di fronte ad una gara chiave e già ci ritroviamo col nostro miglior calciatore squalificato... Perché complicare così tanto le cose, con metà squadra schierata fuori ruolo?

 

Non voglio poi approfondire troppo il discorso sulle prestazioni dei "senatori" Gonzalo Rodriguez e Borja Valero soprattutto.

 

Basti dire che se il primo ha un calo fisico piuttosto chiaro, condito anche da una serie di prestazioni insufficienti, del secondo non si hanno oramai più ricordi da anni.

 

Non so più quando abbia giocato una gara importante facendo segnare una prestazione di livello. Fate un semplice esercizio mentale: in 5 secondi provate a ricordare l'ultima grandissima partita giocata dallo spagnolo.

 

Nota finale su Ilicic.

 

Non averlo venduto questa estate è stato un errore incredibile. Lo sloveno appare svuotato, Sousa ha parlato chiaramente su di lui, assumendosi le responsabilità del "flop".

 

Ma dopo una stagione intera da fantasma, rigori sbagliati, anche un po' di sfortuna, non si può arrivare a San Siro e fare una partita di questo genere.

 

Negli ultimi 30 minuti non è riuscito a tenere una palla, a passarla a un compagno, a tirare una punizione. Niente. Ogni pallone che si aggirava dalle sue parti veniva regolarmente perso...

Fran

camente basta. Che non si insista più su un giocatore mentalmente fin troppo fragile, tecnicamente eccezionale ma calcisticamente inutile o peggio dannoso 2 partite su 3.

 

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