Venerdì 22 settembre 2017  6:28
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CHIANTI IN VIOLA
A cura di
Dario Del Gobbo
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Mi chiamo Dario Del Gobbo, grassinese dalla nascita e a dispetto dello strambo cognome accesissimo tifoso viola.
Mi sono diplomato ragioniere all’ITC Duca d’Aosta nel 1999 e solo da pochi anni ho capito di avere serie capacità nel fingermi giornalista.
Appassionato in modo ossessivo ad ogni tipo di gioco e di sport, ho in fondo un animo sportivo e naturalmente iper-critico, in puro stile fiorentino.
In questo spazio parleremo di Fiorentina, di calcio, di sport, di tifo, di passione: amo lo scontro verbale purché rimanga nei canoni della civiltà e della educazione, disponibile al dialogo praticamente 24 ore al giorno, litigo con tutti al solo scopo di avere un confronto leale e mai banale.
Presuntuoso per gioco, mai permaloso, un po’ sovrappeso, a volte un po’ sboccato.
Twitter: @Ghebbe. Mail: d.delgobbo@gazzettinodelchianti.it.

 

CHIANTI IN VIOLA
28.08.2017
Non lancerò allarmi. Scriverò quelle banalità che tanto vi piacciono
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Un secondo tempo decoroso.

 

Ripartiamo da qui, perché se commentassi seriamente tutta  la partita urterei il sistema nervoso di questa nobile platea, che non si vuol sentir dire che questa è una squadra da salvezza o poco più.

 

 

Il primo tempo che abbiamo visto ieri sera è ben peggiore rispetto a quello di Milano, dove quantomeno si poteva avere l’alibi della mancanza di Chiesa e Badelj, i migliori uomini tecnicamente parlando di una squadra poverissima sotto il profilo della qualità.

 

Non si sono viste sovrapposizioni, intensità, geometrie. Niente di niente.

 

Ma certo che Giampaolo è un ottimo allenatore ed è al secondo anno a Genova, con una squadra già ampiamente rodata e collaudata, era prevedibile una loro buona gara.

 

E certo che Pioli viene da due esoneri e si è ritrovato una squadra giovanissima e incompleta.

 

Quindi non c’è alcun allarme da suonare, questo lo dico per quelli che tanto ce l’hanno con me e con i miei commenti giudicati troppo severi o “non da tifoso viola” (come se non potesse esistere un tifoso viola più oggettivo, più realista, o forse solo troppo pessimista).

 

Non c’è alcun allarme da suonare, semplicemente perché non ce lo abbiamo neanche un sistema d’allarme.

 

Lo stadio registra il peggior calo di presenze della nostra epoca recente, la credibilità e l’entusiasmo sono ai minimi storici e ci si dimentica che solo 18 mesi fa eravamo primi in classifica e durante questo periodo sono stati comprati giocatori del calibro di Konè, Benalouane, Maxi Olivera, Milic e venduti altri del calibro di Alonso, Borja Valero, Bernardeschi e Kalinic.

 

Qui chi prova a lanciarlo l’allarme viene additato di essere “gobbo”, perché alla fine siamo una squadra giovane che ha bisogno di fiducia e che comunque crescerà.

 

E allora continuiamo pure così, facciamoci del male. Scriviamo quelle banalità che tanto vi piacciono.

 

Gil Dias è un giocatore di grande talento, con un sinistro fatato. Ci tornerà utile.

 

Simeone è un diamante grezzo, letale sotto porta, rapidissimo e grintoso.

 

Bruno Gaspar farà almeno una decina di assist in stagione e finalmente terrà in panchina Tomovic.

 

A proposito di Tomovic, ma com’è scarso!

 

Quel Biraghi a sinistra non è niente male.

 

Visto che “garra” quel Veretout? Sarà costato anche 7 mln € ma vedrete che campionato farà!

 

E ora appena rientra Saponara e Chiesa sarà in forma daremo noia a tanti!

 

Devo aggiungere altro? Di cosa mi sono dimenticato?

 

Ah già, non ci sono più le mezze stagioni.

 

Ora fate un respiro e rendetevene conto: se il centrocampo rimane questo e se i terzini rimangono questi non riusciremo a fare neanche 50 punti.

 

E con un po’ di sfortuna ne faremo a malapena 40. Tenetelo a mente e se avrò sbagliato prendetemi in giro sul mio cognome per tutta la prossima estate. Giuro che non vi risponderò male.

 

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