Gioved́ 19 gennaio 2017  15:55
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CHIANTI IN VIOLA
A cura di
Dario Del Gobbo
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Mi chiamo Dario Del Gobbo, grassinese dalla nascita e a dispetto dello strambo cognome accesissimo tifoso viola.
Mi sono diplomato ragioniere all’ITC Duca d’Aosta nel 1999 e solo da pochi anni ho capito di avere serie capacità nel fingermi giornalista.
Appassionato in modo ossessivo ad ogni tipo di gioco e di sport, ho in fondo un animo sportivo e naturalmente iper-critico, in puro stile fiorentino.
In questo spazio parleremo di Fiorentina, di calcio, di sport, di tifo, di passione: amo lo scontro verbale purché rimanga nei canoni della civiltà e della educazione, disponibile al dialogo praticamente 24 ore al giorno, litigo con tutti al solo scopo di avere un confronto leale e mai banale.
Presuntuoso per gioco, mai permaloso, un po’ sovrappeso, a volte un po’ sboccato.
Twitter: @Ghebbe. Mail: d.delgobbo@gazzettinodelchianti.it.

 

CHIANTI IN VIOLA
16.01.2017
Fiorentina-Juventus: si vedeva subito che l'aria era quella degli anni migliori...
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Si notava subito che non tirasse un vento qualsiasi.

 

L'aria era quella degli anni migliori e si sussurrava che la coreografia sarebbe stata dedicata a Giancarlo Antognoni.

 

Entrano le squadre in campo e io sinceramente ho già gli occhi lucidi.

 

La coreografia è semplice ma sublime, con una delle più belle foto del nostro capitano e la classica scritta "UNICO 10" in doppio bordo, tutt'altro che banale da fare con le bandierine.

 

È una coreografia perfetta e commovente che compatta totalmente un ambiente che aveva solo bisogno di appartenenza e che con Chiesa e Bernardeschi veri e propri "capofila" finalmente si rivede e si rispecchia completamente.

 

Fuori i peggiori e dentro i migliori, questa la decisione di Sousa.

 

Beh, non era così impossibile da capire, ma è importante che almeno per questa gara il mister si sia ricordato di essere capace e che abbia messo da parte presunzioni e malumori.

 

Tello centropanchina destro, Ilicic centropanchina sinistra, Tomovic centrale (sempre in panchina) le mosse che cambiano la gara.

 

Sanchez da difensore ha già convinto ma si rivela quasi insuperabile, il giovane Chiesa sulla destra esprime un potenziale già molto oltre la media della Serie A e temo che verrà convocato in nazionale nel giro di poche settimane.

 

La Fiorentina quando chiude il primo tempo tenendo il vantaggio fa capire che non sarà la solita serata dove si farà banalmente raggiungere, che siamo noi quelli caldi e incazzati e non loro, pieni di boria e di chiacchiera.

 

Il secondo tempo è quello che deve essere, una gara piena di grinta e cattiveria, dove si deve far di tutto solo per portare a casa i tre punti, costi quel che costi.

 

Perché queste serate non capitano ogni volta e quando ti ci trovi devi dare tutto pur di portarle a casa. I ragazzi in campo, dopo tanti mesi apatici, sembrano averlo capito e tutti danno ben oltre il loro standard.

 

Appare chiarissimo quindi perché un giocatore di gran talento come Ilicic non riuscirà mai a fare niente di serio giocando a questo giochino.

 

E forse è sempre per questo che un giocatore di minor talento come Cristoforo riuscirà invece a ritagliarsi uno spazio importante in questa Fiorentina.

 

Non voglio pensare al futuro, non voglio pensare al passato.

 

La serata di stasera, da buoni provinciali, per qualche ora ci fa solo sognare e stare bene.

 

Fa capire che un allenatore se vuole può incidere enormemente in una squadra di calcio, fa capire che l'energia e la sfrontatezza di un paio di bravi (molto bravi) ragazzi vale più di un campione.

 

La Fiorentina è sempre stata fondata su questi valori, non si capisce perché per tanti anni se ne sia privata. Ad ogni modo, speriamo solo che si insista su questa strada. Non chiediamo altro.

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