Domenica 23 luglio 2017  20:51
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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CHIANTI IN VIOLA
A cura di
Dario Del Gobbo
Identikit

Mi chiamo Dario Del Gobbo, grassinese dalla nascita e a dispetto dello strambo cognome accesissimo tifoso viola.
Mi sono diplomato ragioniere all’ITC Duca d’Aosta nel 1999 e solo da pochi anni ho capito di avere serie capacità nel fingermi giornalista.
Appassionato in modo ossessivo ad ogni tipo di gioco e di sport, ho in fondo un animo sportivo e naturalmente iper-critico, in puro stile fiorentino.
In questo spazio parleremo di Fiorentina, di calcio, di sport, di tifo, di passione: amo lo scontro verbale purché rimanga nei canoni della civiltà e della educazione, disponibile al dialogo praticamente 24 ore al giorno, litigo con tutti al solo scopo di avere un confronto leale e mai banale.
Presuntuoso per gioco, mai permaloso, un po’ sovrappeso, a volte un po’ sboccato.
Twitter: @Ghebbe. Mail: d.delgobbo@gazzettinodelchianti.it.

 

CHIANTI IN VIOLA
21.07.2017
Il mercato viola? Ripicche, polemiche su tutto. E un club messo in ridicolo
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Una squadra come la Lazio dopo anni di tira e molla decide di vendere il perno del proprio centrocampo ad un prezzo eccezionale e tre ore dopo annuncia di aver acquistato un centrocampista del Liverpool in sostituzione.

 

 

Dall’account ufficiale dei “reds” arrivano 2-3 video di saluto per il giocatore ceduto, con compagni e dirigenti un po’ dispiaciuti ma anche felici per il futuro del loro ex compagno.

 

Dall’account della Lazio qualche parola di saluto per il proprio giocatore che se ne va, grande accoglienza per il nuovo che arriva.

 

E non stiamo parlando di una società modello a livello dirigenziale eh, né di una squadra con bacheca e storia molto diverse dalla nostra.

 

Quanti anni sono che non vediamo più una cosa del genere tra le nostre mura?

 

Se ne va il fisioterapista, ci sono delle polemiche con l’ex allenatore.

 

Se ne vanno gli allenatori sempre in totale disaccordo con la dirigenza.

 

Se ne vanno i capitani, sempre in lacrime e mai felici di come sono stati trattati.

 

Se ne vanno gli uomini più rappresentativi e avrebbero sempre tante verità da vomitare, cosa che poi non fanno mai.

 

Sarà sempre colpa del giornalista di turno? Sarà sempre il solito calciatore ad essere attirato dal vil denaro e a danneggiare la Fiorentina? Sempre grandi confusioni, sempre grandi lotte mediatiche, sempre tifosi frustrati e delusi.

 

Alcuni hanno addirittura sconfinato la frustrazione nell’ignoranza andando diretti verso la demenza (e mi riferisco a quelli che ritengono Borja Valero un “mercenario”), altri invece si sono sentiti traditi e dopo una iniziale comprensione sono andati diretti verso la rabbia (e qui parlo di coloro che hanno lasciato lo striscione per Bernardeschi).

 

Mai una situazione che scivolasse chiara, ma una parola che fosse pronunciata da un nostro dirigente contemporaneamente con sincerità e in italiano corretto, mai una vicenda che si concludesse con un “grazie, buona fortuna”….

 

Eppure non mi sembra di chiedere chissà cosa.

 

Nel frattempo continuiamo a trattare ogni giorno per la cessione di chiunque e soprattutto si ricercano giocatori semi-sconosciuti ai più che svuoteranno per il terzo anno consecutivo una rosa che fino a poco tempo fa aveva fior di campioni.

 

E quelli che ancora non sono riusciti ad andarsene trovano quotidianamente una scusa per non andare o quantomeno ritardare il viaggio verso Moena, mettendo in ridicolo l’intero club.

 

A me pare piuttosto netta la volontà di ricollocare il club ad un livello molto inferiore rispetto agli ultimi risultati conseguiti, frutto soprattutto di una ripicca nei confronti di chi ha deciso di contestare la gestione.

 

Pare piuttosto chiara la volontà di non farsi più vedere a Firenze da parte dei fratelli Della Valle, evidentemente scocciati dalle critiche e dagli striscioni infamanti di questi ultimi giorni.

 

Si sa, son permalosi. E forse anche un po’ vendicativi, chi lo sa…

 

De Laurentiis a Napoli acquista giocatori di fama mondiale, vince qualche trofeo, porta il Napoli al secondo posto da anni e si prende offese di ogni tipo ogni singolo giorno, eppure è sempre lì.

 

Ed il bello è che i suoi bilanci sono in utile da 7 anni! E dire che lui è partito dalla C1 e senza “vie preferenziali”, visto che l’ha fatta anche per due anni di fila.

 

Purtroppo anche nella gestione delle società di calcio esistono le categorie.

 

Chi è tra i migliori al mondo nella gestione di un’azienda di moda non è detto che sia anche capace di gestire una società calcistica.

 

Basterebbe rendersene conto.

 

 

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