Testata Gazzettino del Chianti
15.05.2019    h 12:51    Di   Redazione
L'auditorium ChiantiBanca diventa palcoscenico per parlare di sicurezza
Applausi e sorprese per "Sicurezza AD ARTE - La sicurezza come non l'avete mai vista"
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SAN CASCIANO - Martedì 14 maggio i giovani talenti del Centro Danza Chianti hanno animato “Sicurezza AD ARTE - La sicurezza come non l’avete mai vista”.

 

L’evento nato per comunicare in maniera non convenzionale l’amore per salute e sicurezza è stato organizzato da Cosimo Papini, Ambassador di Italia Loves Sicurezza, con il patrocinio del Comune di Casciano e della Pro Loco sancascianese, l’assistenza di Sfera Ingegneria, Sicureasy.com, Chianti Banca e il Centro Danza Chianti.

 

Sperimentando nuovi linguaggi come teatro, musica, arte, poesia si sono avvicendati sul palco dell’Auditorium ChiantiBanca di San Casciano numerosi interpreti.

 

La regista e attrice Tiziana Giuliani con “Il meglio di noi” di Sara Cozzi ha spiegato come la passione e l’amore siano il motore che ci spinge al miglioramento attraverso decisioni importanti e gesti tangibili del nostro impegno per un futuro migliore come proteggere non solo i propri cari, la famiglia, i colleghi ma chiunque ci circondi.

 

L’affetto famigliare è al centro anche di “I nostri figli” di Andrea Zaratani, interpretato da Francesco e Maddalena Bacci, padre e figlia nella vita così come nel racconto interpretato: un’istruttiva riflessione sull’importanza di educare alla salute e sicurezza fin dall’infanzia che ci ricorda che la strada per un’Italia sicura è ancora lunga e in salita, ma ci conferma che un cambiamento è possibile ed è già in atto.

 

"Il rock è morto": spesso si sente questa frase nei salotti musicali ripensando con malinconia a tempi che ormai sembrano lontani ma Stefano Pancari, Ambassador di Italia Loves Sicurezza coordinatore dell’Hub Toscana del movimento e presidente di Sfera Ingegneria, ci ha mostrato come non ci sia niente di più sbagliato.

 

Essere una rockstar nella vita di tutti i giorni è possibile, basta avere il coraggio di scegliere e innescare un cambiamento culturale “rivoluzionando il proprio modo di fare e ribellandosi con coraggio contro i comportamenti sbagliati degli altri” e, allo stesso tempo, riconoscendo e valorizzando gli atteggiamenti sani.

 

La sicurezza come filosofia di vita e valore universale, così nel lavoro come nel quotidiano, è stata affrontata da Cosimo Papini in “Senti che bel vento” di Davide Scotti: la necessità di un profondo rinnovamento culturale, da innescare innanzitutto con l’esempio, diventando noi stessi il cambiamento che vorremmo vedere realizzato.

 

Si sono così concluse un’ora e mezzo di grande intensità, ricche di riflessioni profonde celate sotto una veste teatrale di intrecci artistici, speech, letture di prosa, musica e danza: la sicurezza come non l’avete mai vista.