Testata Gazzettino del Chianti
4.05.2014    h 09:42    Di   Redazione
Le Vie del Chianti in viaggio nel mondo delle terre fumanti
La splendida passeggiata fra i vapori delle Colline Metallifere: tutte le foto
immagine

CHIANTI - Dopo il forzato rinvio di domenica scorsa, l'avventuroso gruppo de Le Vie del Chianti giovedì 1 maggio si è trasferito sulle Colline Metallifere, a cavallo delle provincie di Pisa e di Grosseto per fare una passeggiata nel Parco geotermico delle Biancane da Monterotondo Marittimo a Sasso Pisano.

 

"Arrivati a destinazione  - raccontano gli organizzatori - nel parcheggio posto proprio di fronte ai vecchi lavatoi, si viene subito attratti da una prima vasca, il "Lagone Cerchiaio", nelle cui acque fu scoperta per la prima volta la presenza di acido borico. Subito a fianco inzia la nostra camminata; si sale lungo una piccola strada che ci conduce alla vecchia centrale Enel e all'area detta del “vecchio Vascone” che ospita l'impianto di teleriscaldamento che serve le case e gli edifici pubblici di Monterotondo".

 

"Appena superato lateralmente un sopra-passo su di una tubazione di vapore endogeno - proseguono - uno spettacolo di putizze e fumarole si presenta ai nostri occhi come un qualcosa di surreale. Il nostro sguardo viene subito catturato da un’alta colonna di fumo e da un cratere grigio, si cammina un po’ e ci si affaccia su una terrazza; al di sotto c'è il "Lagone Naturale" che ribolle continuamente e si rimane estasiati da questo spettacolo".

 

"Il sentiero ora è pianeggiante - spiegano - il colpo d’occhio è notevole, rocce bianche si alternano a quelle grigie e a quelle rosse, spruzzate gialle di zolfo si mischiano alle rocce. Giunti ad un primo terrazzamento panoramico, abbiamo potuto scorgere, oltre lo strato plumbeo delle nubi più alte, la costa da Piombino a Punta Ala, fino all'isola d'Elba di fronte al golfo di Follonica".

 

"Un leggero tepore si percepisce anche attraverso le scarpe - raccontano - ci fa appoggiare d’istinto le mani a terra, il suolo in alcuni punti è caldo, si spostano le mani e il terreno torna freddo. Ci siamo portati un apposito termometro per testare le temperature del terreno: dai 20° C dell'aria, si passa ai 37° C misurati in prossimità del suolo roccioso biancastro fino ai 97° C in corrispondenza delle bocche di uscita dei vapori boraciferi".

 

"Mentre si cammina - riprendono - sembra di passeggiare su una tavolozza di un pittore, rocce di vari colori si mischiano ad un’insolita vegetazione, querce da sughero e cerro sughera, vivono a circa 650 metri d’altitudine, laddove mai avremmo potuto trovarle senza le condizioni climatiche legate alla geotermia. Anche la presenza del brugo, sebbene non ancora fiorito, ravviva un poco questo paesaggio lunare".

 

Il percorso continua tra curiosità naturalistiche, vapore che esce dalle fenditure delle pietre, concrezioni di vario colore, acqua bollente che scorga dal terreno, rumori e sibili strani degni di un film thriller.

 

"Giunti al borgo di Sasso Pisano - riprende il racconto - siamo scesi fino al vecchio lavatoio; peccato altri tursti avevano già occupato la piccola area pic nic attigua. Niente male, il grupo si è sciolto, chi ha pranzato disteso su un prato, chi sui ciottoli di un sentiero, chi ancora sul bordo della vasca e chi sul ponte romanico attiguo. Riposati e rifocillati, siamo ridsaliti al borgo per una sosta al ristoro del paese per un classico caffè energizzante, una veloce visita al museo "Antiquarium" del borgo dove sono conservati ed esposti i resti rinvenuti nel complesso sacro-termale di Bagnone, poco distante, e via a riprendere il sentiero per il rientro a Monterotondo".

 

"Una faticosa salita, dal versate nord - si continua - ci porta in quota, attraverso bellissimi boschi di castagni, più consoni alle altitudini della zona, fino a riassagiare il paesaggio brullo e spettacolare delle fumarole e delle biancane. Sbucati nuovamente nel fascinoso cratere fumante della mattina, fatta la doverosa foto di gruppo, siamo risaliti un poco per raggiungere la strada che scende a Monterotondo passando a fianco di una delle centrali geotermoelettriche della zona per ammirare l'imponenza della torre di raffreddamento e comprendere un poco il processo industriale che dalla cattura di questi fluidi naturali porta a produrre energia elettrica".

 

Il prossimo appuntamento è per domenica 11 maggio con una bellisssima escursione al mare; attraversata del promontorio di Piombino, da Salivoli a Populonia, tra le eccezionali fioriture di maggio che sembrano giardini aggrappati alla roccia! Se fa caldo... bagno alla "Buca delle Fate".


Info e prenotazioni: Eleonora 392 0579570 – Sarah 328 9043252 – Samuele 338 4611098 - leviedelchianti@gmail.comwww.leviedelchianti.it.