Testata Gazzettino del Chianti
21.07.2014    h 10:25    Di   Redazione
Le Vie del Chianti: avventura e spirito tra gli eremi della Montagnola
Suggestiva camminata fra canali sotterranei e nugoli di... pipistrelli svolazzanti
immagine

CHIANTI SENESE - Un'altra suggestiva e particolare avventura per il sempre numerosissimo gruppo de Le Vie del Chianti, in terra di Siena, sulla Montagnola, in un caldissimo sabato pomeriggio di metà luglio.

 

Scarponcino ai piedi, zaino in spalla e torcia alla mano (o sulla fronte), raggiunta la stele in località Pian del Lago, collocato a memoria del Granduca Leopoldo I di Lorena intervenuto alla fine del 1700 per portare a termine l'opera idraulica che sarebbe servita a svuotare quel lago di origine carsica che inondava la zona e la rendeva inutilizzabile, putrida e malarica, il gruppo si è subito infilato nel canale artificiale beneficiando così del fresco clima sotterraneo!

 

"Per alcuni - dicono - non è stata certamente la prima esperienza “speleologica”, per tutti sicuramente è stata, invece, la prima volta ad aver camminato in sotterranea con.... migliaia di pipistrelli al seguito! Verso la fine del canale, dopo aver già osservato, affascinati e incuriositi, questi piccoli animali, “raggomitolati” e appesi alle pareti della galleria, quasi come “guidati” da un Hitchcock nascosto, ecco che questi piccoli mammiferi, disturbati sicuramente dalla nostra presenza, si sono alzati in volo e a migliaia hanno cominciato a svolazzarci intorno, avanti e indietro, a raggiungere l'uscita del tunnel e rapidi a rientrarvi come a  difendere la loro casa!".

 

"Che dire - raccontano - meraviglia, paura, panico, fascino, si sono mischiati in ognuno di noi fino a raggiungere l'uscita della galleria e vedere bene... di quale innumerevole quantità di pipistrelli trattavasi! E' stata e rimarrà un'esperienza unica!".

 

"Ripreso il cammino - dicono ancora - abbiamo affrontato la salita in una fitta boscaglia di lecci che ci ha portati al Monastero Agostiniano di Lecceto dove abbiamo sostato per la cena preparata per noi dalle monache di clausura: sarà che quando si è stanchi e affamati tutto è buono, ma certamente le pietanze che abbiamo trovato sulla tavola hanno trovato ampio gradimento in tutto noi".

 

"Dopo aver visitato il chiostro con il suo bellissimo porticato - prosegue il racconto - la chiesa trecentesca dedicata a San Salvatore, colloquiato con due monache che ci hanno ricevuto nel parlatoio, la sosta all'eremo si è conclusa con la sentita e suggestiva partecipazione dei più alla “compieta”, la preghiera serale che le monache recitano a conclusione della loro giornata".

 

Alle 21.30 radunati all'uscita dell'eremo, i camminatori hanno  ripreso il suggestivo cammino, illuminato appena dalle torce, per raggiungere, attraverso fitti boschi di lecci, l'eremo di San Leonardo al Lago, antico convento, la cui storia è stata per secoli legata a quella dell'eremo di Lecceto.

 

Da qui, infine, in breve a raggiungere le auto, stanchi certamente per la camminata e per l'ora tarda, ma desiderosi di raccontare agli amici... la nuova avventura. Davvero un grande applauso a tutto il gruppo!

 

Prossimo appunto, prima della pausa agostana, è per domenica 27 luglio, nel cuore dell'appennino tosco-romagnolo, tra le valli del Bidente e dell'Arno: suggestivo itinerario naturalistico intorno al Passo della Calla, tra secolari foreste e panorami unici sulle nostre montagne più alte.