giovedì 13 Agosto 2020
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    Verso il nuovo Dea del San Giovanni di Dio. Nel progetto anche un Pronto soccorso pediatrico

    L'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi ha presentato lo stato di avanzamento con i sindaci Fallani e Bagni. L’assessore: “Risorse certe e già disponibili”

    FIRENZE – Un nuovo edificio posto nella zona sud est del lotto che ospita l’intero presidio ospedaliero, in un’area di circa 4.000 metri quadri, facilmente raggiungibile dagli utenti e dai mezzi di soccorso, realizzato secondo i più alti standard di sostenibilità, con criteri antisismici all’avanguardia e con un’impiantistica tecnologicamente avanzata.

    Al suo interno, la Palazzina del nuovo Dea dell’ospedale San Giovanni di Dio accoglierà anche il nuovo Pronto Soccorso pediatrico per una superficie di circa 900 metri quadri.

    Il progetto preliminare del nuovo Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio che richiede un investimento totale stimato di 27.110.000 di euro, è in fase di approvazione.

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    Lo stato di avanzamento del progetto è stato presentato questa mattina dall’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi insieme ai sindaci di Scandicci, Sandro Fallani e di Lastra a Signa, Angela Bagni. Erano presenti per l’Azienda sanitaria il direttore del presidio ospedaliero, Simone Naldini, il direttore Area Medicina D’Urgenza, Gianfranco Giannasi e il direttore Area Manutenzione e Gestione Investimenti Area Firenze, ingegner Luca Meucci.

    “La Regione Toscana in questa legislatura ha portato avanti una politica di investimenti concreti, finalizzati alla realizzazione di nuove strutture sanitarie, dotate delle più avanzate tecnologie elettromedicali esistenti sul mercato, per rispondere al meglio al fabbisogno dei cittadini e dell’intera comunità” ha detto l’assessore Saccardi.

    “E’ per questo motivo – ha aggiunto – che oggi con orgoglio sono lieta di presentare il progetto del nuovo Pronto Soccorso di Torregalli, le cui risorse finanziarie per la sua realizzazione sono certe e già disponibili. La nuova struttura, che ospiterà anche il Pronto Soccorso a indirizzo pediatrico, va a potenziare la qualità, la varietà e l’offerta dei servizi sanitari, che mettiamo a disposizione dei nostri assistiti. Un risultato molto importante, reso possibile grazie alla stretta collaborazione venutasi a creare con tutte le istituzioni del territorio e la direzione della Asl centro, senza dimenticare il prezioso supporto dell’associazionismo locale, cui va il mio personale ringraziamento”.

    “Torregalli è il nostro ospedale, è il riferimento diretto per le emergenze di Scandicci, Lastra a Signa, Signa. Campi Bisenzio, il Chianti fiorentino, la Val di Pesa e dei quartieri più popolosi di Firenze, ha un’utenza di centinaia di migliaia di persone – ha proseguito il sindaco di Scandicci Sandro Fallani – per questo motivo fin da subito abbiamo posto il nuovo Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio tra le priorità assolute, e al primo posto nelle politiche sanitarie del nostro territorio, in questi anni abbiamo messo tutto il nostro impegno per portare avanti questo obiettivo assieme alla Regione Toscana e all’Azienda Sanitaria e adesso iniziano ad arrivare i risultati”.

    “Oggi è un giorno importante – ha ammesso – abbiamo il progetto e la disponibilità di nuove risorse per poterlo realizzare, abbiamo la garanzia di uno stanziamento di 27 milioni di euro finalmente adeguato alle esigenze dei cittadini del nostro e di tanti Comuni vicini. Questo investimento andrà a beneficio di tutti e sarà frutto della determinazione nostra, degli altri enti locali interessati e delle istituzioni, prima tra tutte la Regione Toscana”.

    “Accogliamo con soddisfazione questo progetto del nuovo Pronto Soccorso di Torregalli – ha sottolineato Angela Bagni, sindaco di Lastra a Signa – augurandoci che si possa arrivare in tempi brevi all’inizio dei lavori, poiché si tratta di un presidio importante e strategico, come abbiamo potuto vedere anche in questo momento storico. Un Pronto Soccorso efficiente e al passo con i tempi è ciò che la cittadinanza ci chiede ormai da anni”.

    La soluzione progettuale

    Il nuovo DEA sarà costituito da 2 corpi di fabbrica: uno comprendente il Pronto Soccorso e la sezione pediatrica e sarà su tre livelli, ed uno su cinque livelli ad uso corpo di collegamento fra il nuovo edificio a quello originario.

    I primo corpo a uso sanitario (11.116 mq di superficie lorda totale) è costituito dal piano interrato (4.164 mq) destinato in parte a parcheggio, riservato agli utenti e ai mezzi di soccorso; da un piano terra (3.425 mq) che costituirà il Pronto Soccorso pediatrico, ambulatori pedatrici, un reparto di degenza aggiuntivo per Osservazione Breve, mentre nella porzione seminterrata trovano posto un sito di Risonanza Magnetica, spazi di supporto comuni ai due Pronto Soccorso e spazi tecnici; da un piano primo (3.480 mq) che ospiterà il Pronto Soccorso generale e il reparto di degenza per Osservazione Breve e HDU.

    Il secondo corpo a uso connettivo sarà costituito da corridoi, vani scale e ascensori, collegamenti fra i vari piani del nuovo edificio e verso l’ospedale esistente, vie di fuga in caso di emergenza per il vecchio Padiglione.

    Il nuovo fabbricato con funzione di connettivo (460 mq) fa da cerniera fra il vecchio e il nuovo, è previsto in adiacenza al Padiglione Vespucci a cui sarà giuntato sismicamente e sarà funzionale anche al percorso sporco in allontanamento dal Vespucci verso il piano interrato.

    I due corpi di fabbrica saranno collegati da passerelle metalliche.

    Nuovo Dea – Oservazione Breve e HDU

    Il Dea del San Giovanni di Dio è classificato di II Livello perché serve un bacino di utenza fin tra i 600mila e 1.200mila abitanti, con circa 45mila accessi all’anno ed è sede di discipline di riferimento per le patologie più complesse.

    E’ stato concepito secondo i moderni criteri di organizzazione dei flussi sanitari. La conformazione planimetrica definisce percorsi di cura dedicati per le esigenze dei pazienti, riducendo al minimo le interferenze tra le vie di comunicazione delle diverse zone di osservazione.

    Nuovo Pronto Soccorso pediatrico

    Un Pronto Soccorso pediatrico non è attualmente presente nel presidio ospedaliero e vuole rappresentare l’ampliamento dell’offerta sanitaria da parte della Ausl Toscana centro di un nuovo servizio verso il grande bacino di utenza che gravita sulla struttura.

    Per soddisfare la richiesta di posti letto di osservazione prolungata alle 36-46 ore, è stato previsto un reparto di degenza aggiuntivo con 11/12 posti.

    Continua operatività nel caso di evento sismico

    La Palazzina destinata ad ospitare il Pronto Soccorso generale poggia su una piastra isolata sismicamente rispetto al piano di fondazione.

    La scelta di realizzare l’edificio come sismicamente isolato alla base, deriva dal carattere strategico della struttura che richiede il requisito di continua operatività nel caso di evento sismico. Il sistema di isolamento si posiziona su di una piastra di fondazione che poggia direttamente sul terreno presente.

    Impiantistica tecnologicamente avanzata

    Le dotazioni impiantistiche assicureranno un fabbisogno energetico molto basso che sarà coperto in misura significativa da energia prodotta da fonti rinnovabili.

    E’ previsto di realizzare un impianto fotovoltaico da installare in copertura e sulle pensiline dei parcheggi e di alcuni percorsi pedonali.

    I tempi di realizzazione

    Approvato il progetto preliminare sarà indetta la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva cui seguirà l’approvazione dei progetti, la conferenza dei servizi per il rilascio del permesso a costruire e quindi la gara per l’affidamento dei lavori il cui inizio è previsto per la metà del 2022. Quindi i lavori che avranno una durata di circa 24 mesi.

    L’investimento

    La realizzazione della nuova Palazzina comprendente il Pronto Soccorso con la sezione pediatrica, comporta nel suo insieme un investimento complessivo stimato di 27.110.000 euro e coerentemente alla programmazione aziendale è stato inserito nel Piano investimenti 2018/2020.

    Della cifra stimata, 25 milioni è il totale per l’intervento dell’edificio ad uso sanitario mentre 2.110.000 euro sono per l’intervento del fabbricato ad uso connettivo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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