IMPRUNETA – La lista civica (di opposizione) Voltiamo Pagina Impruneta (rappresentata in consiglio comunale da Matteo Zoppini e Gabriele Franchi) lancia una raccolta fondi a sostegno di un cittadino di Impruneta, condannato a risarcire l’amministrazione comunale per un commento diffamatorio scritto sotto a un post pubblicato su un gruppo Facebook.
Consistente la condanna stabilita dal giudice, che nel totale (fra risarcimento al Comune, multa, spese processuali), supera gli 11mila euro.
“I fatti – dicono da Voltiamo Pagina – risalgono al settembre 2024, quando sulla pagina “Sei dell’Impruneta se..” Marco Galassi commenta un post nel quale rivolge accuse al Pd con riferimento al rifacimento di piazza Buondelmonti. Lo fa criticando il Partito democratico per l’intervento e la sua gestione richiamando gli oltre 200mila euro spesi per la sola progettualità, utilizzando la parola “tangenti””.
“Pochi giorni dopo – proseguono – il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini presenta denuncia-querela contro Galassi e costituendosi parte civile poiché il commento su Facebook, rivolto al Pd, risulterebbe lesivo della sua onorabilità e dell’amministrazione comunale”.
Voltiamo Pagina quindi centra la sua attenzione anche sulla convinzione che il commento fosse rivolto al Partito democratico, e non all’amministrazione comunale: ipotesi evidentemente non contemplata dal percorso giudiziario.
“Neanche un anno dopo – proseguono da Voltiamo Pagina – giunge un decreto penale di condanna alla pena della multa di 750 euro. Galassi si oppone e chiede e ottiene il rito abbreviato stesso. Passa un altro anno e il processo si conclude con la conferma della multa per 650 euro, il pagamento delle spese processuali, e 10mila euro di risarcimento per i danni morali in favore della parte civile: il Comune di Impruneta”.
“Una premessa è doverosa – specificano da Voltiamo Pagina – il nostro concittadino ha usato termini sbagliati ed è pienamente consapevole di averlo fatto. Non contestiamo la condanna, ma allo stesso tempo, stupendoci per la rapidità del processo e l’esorbitanza del risarcimento a favore del Comune, non possiamo non evidenziare alcuni aspetti di natura politica”.
“Pur essendo il commento rivolto al Partito democratico – ribadiscono – a costituirsi parte civile è stata l’amministrazione comunale. Evidentemente nella loro concezione delle istituzioni partito di maggioranza ed ente coincidono. C’è poi la vicenda del rifacimento di piazza Buondelmonti. Galassi ha sì sbagliato totalmente ad utilizzare quel termine, ma che quell’intervento sia costato alle tasche degli imprunetini oltre 200mila euro soltanto di progetti tra il 1995 e il 2011 è agli atti”.
“Il Pd – dicono ancora – che a quanto pare è sinonimo di amministrazione comunale, si è mai scusato ammettendo le proprie responsabilità per aver gettato al vento soldi pubblici? La risposta è no, mai. Eppure è stato solerte nel chiedere la condanna e tanti soldi a un cittadino che ha espresso una critica, seppur con parole sbagliate”.
“Parliamo della stessa amministrazione – concludono da Voltiamo Pagina – che ha difeso e tutelato un segretario comunale che ha rivolto a due consiglieri comunali minacce e offese. Una morale a senso alternato: tolleranti nei confronti degli amici, severissimi nei confronti degli avversari politici”.
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