spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 4 Giugno 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img
    Array

    Amarezza, dispiacere… “e c’è polemica!”

    Domenica 29 settembre si sarebbe dovuta svolgere la Festa dell’Uva nella sua 87° edizione ma purtroppo un diluvio, iniziato verso le 13.30 ne ha impedito il regolare svolgimento (tutte le notizie in merito le potete trovare qui sul nostro giornale).

     

    Ho pensato e ripensato a scrivere quest’articolo dato che l’argomento è rovente in paese e non vorrei gettare altra benzina sul fuoco ma dato che l’evento è così importante per l’Impruneta, ho deciso di rischiare.

     

    Il titolo di questo articolo è esplicativo del vortice di sentimenti che sono nati a seguito della decisione dell’Ente Festa dell’Uva di annullare la sfilata. La seconda espressione, “e c’è polemica”, è usata molto in paese per descrivere ciò che accade regolarmente in tantissime occasioni e soprattutto dopo la Festa dell’Uva.

     

    L’imprunetino ama particolarmente il capannello di piazza, in cui discutere e “fare polemica” (molto bonaria per la verità) su molte questioni. Non è certamente il desiderio di creare malumore fine a sè stesso ma un modo per animare le giornate in discussioni che poi con il tempo si esauriscono da sole, nel momento in cui si passa ad un altro avvenimento.

     

    Si capisce bene che in questo contesto, anche sfilando e con qualsiasi risultato ci sarebbe stata un’ampia discussione su svariati argomenti, come la musica, i balletti, la scelta della giuria, problemi inerenti ai carri non conformi al regolamento e così via. Tutto, infatti, poi scaturisce e ha il suo apice nelle cosiddette “camiciole” del lunedì sera, successivo alla sfilata, quando tutti i rioni si ritrovano in piazza Buondelmonti a prendersi in giro reciprocamente su quanto visto in piazza il giorno precedente.

     

    In questo caso, oltre la consueta polemica, esce fuori ancora di più la vena creativa, divertente, ironica, pungente e godereccia dell’Imprunetino: un vero spasso!

     

    Purtroppo quest’anno non è stato proprio possibile sfilare. Le condizioni avverse del tempo che ha rovesciato una pioggia battente sul nostro amato colle non ci ha dato la possibilità di godere di questo spettacolo unico nel suo genere. Il meteo annunciava temporali per le 17 e saggiamente l’Ente, l’amministrazione comunale e tutti gli addetti, hanno anticipato alle 14 la sfilata sperando di riuscire a portarla a termine. Niente da fare purtroppo.

     

    All’inizio tutti abbiamo sperato che fosse rimandata. Anche io l’ho fatto. Sui social network ci siamo prodigati in possibili soluzioni ai problemi che venivano sollevati via via che la discussioni andavano avanti. Il giorno successivo però ho riflettuto e mi è venuta in mente una motivazione importante ma che c’era sfuggita sulla causa di tale decisione: la burocrazia.

     

    Forse non ci rendiamo conto di quanto tempo, fogli, permessi e quant’altro ci vogliono per organizzare un evento del genere. Permessi dalla Provincia per chiudere una strada provinciale e un paese, permessi dalle commissioni che si occupano di spettacoli pubblici (che sicuramente coinvolgono vigili del fuoco, forze dell’ordine, ingegneri) e i tempi tecnici necessari a farseli rilasciare.

     

    Spesso ravvisiamo tutto facile perchè vogliamo vedere solo una parte della questione ma cosa succede “dietro le quinte” spesso ci sfugge. Forse con un dispendio di energie e tempo enorme sarebbe anche stato possibile ma le previsioni meteo per questo fine settimana mettono pioggia un’altra volta.

     

    Non prendiamo neppure in considerazione che tra poco arrivano i giostrai della Fiera di San Luca che hanno contratti con la pubblica amministrazione che non possono essere ne cambiati ne tantomeno disattesi. Insomma, un’enorme macchina da muovere che ha tempi molto ristretti e precisi.

     

    Siamo tutti dispiaciuti e amareggiati per quanto è successo. I rionali per aver lavorato così duramente e non aver visto nessun risultato e gli spettatori per non aver avuto la possibilità di assistere alla festa. Ritengo anche, che la possibilità prevista dal regolamento all’articolo 17, che tante polemiche ha suscitato, di un’eventuale votazione a carri fermi, non avrebbe comunque soddisfatto nessuno, neppure coloro che vi si attaccano perchè convinti di avere un carro vincente: chi ci dice con certezza cosa avrebbe comunque votato la giuria?

     

    Abbiamo evidenti dimostrazioni dalle scorse edizioni che la giuria è imprevedibile e ciò che piace alla “piazza” non è detto che sia apprezzato dai giudici. Il giudizio è molto soggettivo e dipende da moltissimi fattori. E’ anche vero che quest’anno c’erano dei carri veramente belli ma che effetto avrebbero avuto sulla giuria non possiamo saperlo.

     

    Credo che ormai la Festa ha preso una svolta di estrema complessità e solo nella sua interezza (carri, musica, coreografie a terra, movimenti dei carri, ecc…) possano spiegare esattamente e completare l’opera creativa del progetto. I più anziani, infatti, testimoniano per primi che ormai non è più come un tempo, in cui prevaleva la capacità costruttiva del carro: adesso è il complesso che è significativo.

     

    Rimane l’amarezza di chi ha comprato tanti biglietti e non si vede rimborsato ma si sa che in questi casi (come scritto sul biglietto, che ha validità come clausola contrattuale tra venditore e compratore) purtroppo non ci sia nessuna possibilità. Mi viene in mente, per esempio, quando vado a sciare e nonostante la neve presente sulle piste e il sole, in caso di vento, se per motivi di sicurezza, chiudono gli impianti di risalita, il costo dello skipass non è rimborsato. Comprendo tutte le posizioni che sono tutte giuste e una mediazione in questo caso la vedo dura…

     

    L’articolo 17 del regolamento della Festa tanto dibattuto recita: “Art. 17 – In caso di condizioni avverse i carri sfileranno verso piazza Accursio, senza il classico giro, passando davanti alla giuria posizionata al pozzo, senza fermarsi, senza nessun figurante in terra e sopra ai carri, dopo il passaggio di tutti i carri la giuria effettuerà la votazione, in tutti gli altri casi la sfilata sarà annullata e sarà convocato l’ente Festa dell’Uva con la presenza del Sindaco”.

     

    Tecnicamente l’annullamento può essere ritenuto giusto perchè i carri non hanno sfilato come previsto davanti alla giuria posizionata come di consueto davanti al pozzo (in effetti la giuria non c’era) anche per motivi di sicurezza ma sono stati fatti scendere lentamente verso piazza Accursio.

     

    Tale articolo non dice che il giudizio doveva essere quindi dato nella seconda piazza, ma nella prima durante un giro (in questo caso impossibile per ragioni si sicurezza), così, penso, sia stato messo in atto la seconda e ultima parte dell’articolo che ne prevede l’annullamento senza vincitori.
    Le questioni e i dibattiti aperti sono moltissimi e le posizioni sono, in questo caso molto di più di altri, giuste o sbagliate a seconda della prospettiva da cui le si guardano.

     

    Personalmente sono molto curioso di poter rivedere in piazza, ahimè solo il prossimo anno, quello che i Rioni avevano pensato per quest’anno. Lo spero anche per un motivo meramente venale: i costi altissimi di quest’evento. In un momento di crisi come questo non si deve sprecare niente e poter riutilizzare, migliorando e affinando, queste creazioni, potrà dare respiro anche alle casse dei rioni che contano solo sulla buona volontà di tante persone e che hanno tantissime spese.

     

    Vorrei concludere con due parole a tutti i rionali. Carissimi, siete delusi e amareggiati per la mancata conclusione di tanti sforzi e avete ragione e la mia piena comprensione anche se posso solo di sfuggita e marginalmente capire cosa significhi vivere la Festa dell’Uva. Vorrei che in questo momento non vi sfuggisse però la grandiosità di quello che riuscite a fare a vivere in tutto il mese di settembre.

     

    La sfilata è la degna conclusione ma anche solo la punta dell’iceberg di un’esperienza che va aldilà di quello che si vede poi in piazza. Voi vivete un mese di gioie, divertimenti, amicizie, complicità, creatività, familiarità che sono unici nel loro genere. Quando descrivete la vostra festa dite che è quello che si percepisce dentro, che si vive sul rione che vi fa impegnare così tanto da dare anima e corpo.

     

    E’ la frenesia, “l’elettricità” del vostro creare e stare insieme, la gioia, i sorrisi, sono il motore trainante di questi momenti. Questo grande tesoro nessuno potrà togliervelo, nessuna coppa o vincita potrà darvi la soddisfazione più grande di dire: “Io c’ero”; “io ho contribuito a creare tutto questo”; “l’abbiamo vissuto insieme”.

     

    E’ insieme che adesso dovete lavorare per rivedere il regolamento, trovare soluzioni ad eventuali problemi (e niente di tutto questo sarà mai abbastanza e perfetto) perchè la Festa dell’Uva si possa, in futuro, svolgere nel migliore dei modi. Forza coraggio, le capacità non vi mancano… e adesso sabato sera tutti in piazza Buondelmonti per la cena non del rione vincente ma per la cena di tutti i rioni, perchè, anche se è andata così, per tutto ciò che fate e vivete, per le emozioni che date a noi semplici spettatori, i vincenti siete tutti voi!

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...