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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
29.05.2017
h 18:27 Di
Redazione
Prima approvazione di bilancio per il Banco Fiorentino: utile da 3,65 milioni
All'Obihall, la banca nata dalla fusione di Impruneta, Mugello e Signa ha presentato i suoi numeri del 2016
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IMPRUNETA - Il Banco Fiorentino, nato dalla fusione di BCC Mugello, BCC Impruneta e BCC Signa, ha presentato nei giorni scorsi all'Obihall di Firenze il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, approvato dall’assemblea dei soci.

 

Si tratta del primo, storico consuntivo della nuova banca: 45 mila clienti, 12 mila soci, 160 milioni di patrimonio, 28 sportelli attivi e 40 sportelli ATM, 240 dipendenti, 52 comuni di competenza.

 

I numeri: l’esercizio 2016, anno in cui si è compiuta la fusione, si è chiuso con un utile netto di 3,650 milioni di euro, una raccolta totale da clientela pari a 1.456 milioni di euro ed impieghi a famiglie ed imprese per un totale di 882 milioni di euro.

 

ALL'OBIHALL - Presente anche il sindaco di Firenze Dario Nardella

 

"Si tratta - si legge in una nota dell'istituto di credito - di risultati ancor più rilevanti, se si tiene conto delle logiche adottate per il loro conseguimento, riepilogate nei documenti messi a disposizione degli organi di controllo, dei soci e della clientela. Il Banco Fiorentino, oltre ad essere in linea con i principi contabili vigenti, mantiene al centro della propria attività i valori caratteristici, le best practices del credito cooperativo".

 

"La banca guarda con ottimismo al futuro - si rilancia - Infatti, nel pieno rispetto dei principi della sana e prudente gestione, ha garantito sostegno economico a famiglie e piccole e medie imprese del territorio, svolgendo il suo ruolo istituzionale di promozione del tessuto sociale ed economico locale, con particolare riguardo all’economia reale. I valori ed i principi della cooperazione di credito sono stati rispettati, nonostante il momento congiunturale molto complesso che sta attraversando il Paese".

 

APPROVAZIONE DEL BILANCIO - Da parte dei soci

 

"Il Banco Fiorentino - si rimarca - contrariamente al sistema, ha visto un incremento della raccolta da clientela: la raccolta diretta è cresciuta del 1,48%; quella indiretta del 3,37% (incremento medio del 1,83%). Banco Fiorentino costituisce una solida e dinamica realtà bancaria nel cuore della Toscana. Nato dalla fusione di tre BCC con cento anni di esperienza nel settore della cooperazione di credito, estende la sua operatività dall’alto Mugello alle colline del Chianti, da Firenze fino a Pisa passando dalla piana fiorentina, all’empolese val d’Elsa, al comprensorio del cuoio".

 

"I coefficienti di solidità patrimoniale della banca sono di tutto rispetto - si tiene a dire - CET1 17,63% (minimo 4.5%) T1 17,63% (minimo 6%), di molto superiori al valore medio degli stessi parametri richiesto alle maggiori banche italiane (10.50%). Rilevante anche il ritorno sul territorio in termini di forniture alla banca da parte di aziende produttrici di beni e servizi locali: il Banco Fiorentino crea un indotto per oltre 5.400.000 euro".

 

"La banca, infine - è la conclusione - ha sostenuto numerosissime iniziative culturali, sportive, di volontariato e di promozione della cooperazione. Su tutto il territorio di competenza, la responsabilità sociale della banca ha consentito di riversare oltre 700.000 euro a sostegno delle varie attività".

 

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