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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
16.01.2019
h 09:04 Di
Noemi Bartalesi
Arrosto girato a sostegno dei progetti di don Massimo Biancalani a Vicofaro
Domenica 13 gennaio "Liberi di partire, liberi di restare": accoglienza, solidarietà, fratellanza le parole chiave
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TAVARNELLE - Domenica 13 gennaio ha riempito di calore il parco del Mocale di Tavarnelle un’iniziativa speciale: “Liberi di partire, liberi di restare”.

 

Quando si parla di beneficienzaTavarnelle è sempre in prima linea. E lo è stata anche stavolta con una nuova straordinaria idea: un arrosto girato di solidarietà a sostegno del Progetto di Accoglienza di don Massimo Biancalani della parrocchia di Vicofaro (Pistoia).

 

Infatti i fondi raccolti verranno destinati ai lavori di ristrutturazione della cucina della sua parrocchia, dato che è stata chiusa chiedendone la messa a norma.

 

Nell’occasione don Massimo ha presentato la sua missione, ricordando le parole di Papa Francesco, che sin dall’inizio del suo pontificato esorta ad “aprire chiese, conventi, monasteri agli immigrati che fuggono da guerre, persecuzioni, malattie, fame”.

 

 

Dopo pranzo, gli “Afrikan Drummerz”, un gruppo costituito da membri provenienti da vari paesi dall’Africa che si sono conosciuti nel Centro di Accoglienza della Sambuca, hanno suonato, cantato e ballato insieme ai ragazzi venuti da Pistoia con don Massimo.

 

L’evento è stato realizzato dal Circolo La Rampa, la Misericordia Tavarnelle, la Caritas Parrocchiale Tavarnelle e altre associazioni locali. Con il patrocinio dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino.

 

“E’ stata una bellissima giornata - a parlare sono gli organizzatori - Ben duecento i commensali seduti a tavola: siamo riusciti a raccogliere una cifra consistente”.  

 

“Abbiamo conosciuto don Massimo a luglio, tramite l’Emporio Solidale - raccontano - Abbiamo portato a Pistoia alcune delle cose che la gente gentilmente ci dona. E lui, lo scorso ottobre, ha partecipato alla Festa dei Popoli”.

 

“Ci tengo a ringraziare Tavarnelle per la vicinanza - interviene don Biancalani - Non è facile trovare una piccola cittadina così unita e sensibile su temi dove è più facile dividersi che unirsi. Vedere il salone così gremito è stato commovente”.

 

“La mia missione è quella della chiesa: aprire le porte seguendo il dettame del Vangelo - spiega - La carità non è un’appendice facoltativa della Chiesa: è essa stessa la Chiesa. Con la carità la chiesa esprime l’amore di Cristo”.

 

“Dato che spesso si tende a delegare alle Diocesi - dice - colgo l’occasione per invitare i parroci ad accogliere: ci sono tanti conventi vuoti o locali parrocchiali poco utilizzati. Ma non bastano gli ambienti: servono soprattutto convinzione, passione e cuore”.

 

“Accogliere è un arricchimento culturale, spirituale e affettivo - prosegue - In questi anni abbiamo trovato tutti bravi ragazzi, che meritano: attualmente ne abbiamo un centinaio”. 

 

“Davanti a noi ci sono scenari problematici - aggiunge - Il decreto Salvini prospetta una situazione poco edificante: c’è il rischio che molte persone si trovino in mezza alla strada senza documento”.

 

“L’auspicio è creare occasioni di incontro con i migranti - conclude don Massimo - Conoscendosi cadono paure e pregiudizi e ci si rende conto che si tratta di giovani come i nostri: stessi vizi, stesse qualità".

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