Sabato 25 maggio 2019  1:57
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI F.NO
24.05.2019
h 11:02 Di
Redazione
Giovani disoccupati del Chianti fiorentino impiegati in lavori socialmente utili
Giuseppe Scandale e Valentina Vella raccontano la loro esperienza con il progetto "Qualcosa è cambiato"
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CHIANTI FIORENTINO - Più di... “Qualcosa è cambiato” nella vita di Giuseppe Scandale e Valentina Vella, i due giovani trentenni che da alcuni mesi lavorano assiduamente aiutando le fasce più deboli della popolazione e offrendo risposte tangibili ai bisogni della comunità attraverso lo svolgimento di attività sociali diffuse sul territorio.

 

Grazie all’opportunità messa in campo dalla Misericordia e dall’Unione comunale del Chianti fiorentino i ragazzi sono stati inseriti in percorsi lavorativi socialmente utili a supporto delle associazioni locali.

 

Il progetto, elaborato dalla Misericordia di Tavarnelle e Barberino e promosso dall'Unione comunale del Chianti Fiorentino, è finanziato dalla Regione Toscana con un contributo pari a 50.000 euro, finalizzato ad offrire concrete opportunità di lavoro e restituire ai cittadini dignità e prospettiva di vita.

 

Il sostegno economico del progetto "Qualcosa è cambiato" consente l'inserimento lavorativo di 11 persone del territorio in vari ambiti e settori, dagli spazi dell'Emporio solidale ai lavori di manutenzione delle palestre, dal decoro e dalla pulizia delle aree verdi all’attività di manutenzione del Giardino Sottovico, alla gestione del trasporto sociale in collaborazione con le associazioni Auser di Barberino Tavarnelle e San Casciano.

 

 

Non è migliorata solo la loro situazione di fragilità economica, supportata concretamente dalla retribuzione mensile che, secondo i criteri stabiliti dal progetto, i giovani percepiscono regolarmente.

 

Quel "qualcosa" che ha permesso ai disoccupati di tornare ad investire su se stessi è il recupero di uno sguardo fiducioso sul futuro. E’ la sperimentazione quotidiana di un’identità civica, il loro essere parte di una comunità integrata, consapevoli del ruolo che ognuno è chiamato a svolgere, compatibilmente con le proprie competenze, per favorire la crescita personale e collettiva del territorio.

 

Disabilità e terza età sono gli ambiti assegnati ai due ragazzi che hanno espresso il desiderio di lavorare al fianco di chi ha più bisogno.

 

Se Giuseppe è impegnato ad effettuare servizi di trasporto sociale, coordinato dalla Misericordia di Barberino Tavarnelle e dall’Auser di San Casciano, nelle funzioni di accompagnamento di diversamente abili e anziani ai centri diurni e specializzati, Valentina si occupa di realizzare gli interventi predisposti dall’associazione Auser di Barberino Tavarnelle, che spaziano dal trasporto sociale alla consegna di pasti a domicilio all’affiancamento nella spesa presso i negozi convenzionati.

 

 

“Sono felice di lavorare e al contempo rendermi utile per la comunità - dichiara Giuseppe - oltre a dare una mano a chi, come me, non ha ancora trovato un’occupazione stabile, il progetto è un importante strumento di solidarietà sociale perché stimola la costruzione di un percorso di autonomia rispetto alla famiglia di origine e fa sentire cittadini attivi e responsabili. Lavorando, ognuno di noi può dare il proprio contributo contro il disagio, l’emarginazione, l’isolamento”.

 

Della stessa linea di pensiero è Valentina che ha già dato la disponibilità al presidente Paolo Pandolfi dell’Auser di Barberino Tavarnelle a tradurre l’opportunità economica, che si concluderà entro un anno, in un’esperienza di volontariato a servizio degli altri.

 

“Grazie a questo lavoro ho conosciuto - confessa - una parte di me che si esprime attraverso il sostegno a coloro che versano in situazioni di difficoltà, ho scoperto una vocazione nell’ascoltare gli anziani e nel supportare la disabilità, rivolgo un ringraziamento a coloro che mi hanno offerto l’importante possibilità di credere nelle mie qualità, finora inespresse”.

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