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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI F.NO
25.03.2017
h 09:42 Di
Redazione
Sette Comuni, una Protezione Civile. Che ha gestito 11 stati di allerta nel 2016
Il Centro Situazioni intercomunale (attivo H24) ha gestito anche un centinaio di stati di vigilanza legati all'allerta meteo regionale
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CHIANTI FIORENTINO - Attivo da oltre dieci anni, il Centro Intercomunale di protezione civile Colli Fiorentini, attraverso i tecnici dell’ufficio associato Cristian Braganti e Cristiano Castaldi, anche nel 2016 ha proseguito la propria attività in aiuto ai sette Comuni convenzionati (Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, San Casciano, Scandicci e Tavarnelle).


Il Centro Situazioni intercomunale (attivo H24) ha gestito in particolare 11 stati di allerta e quasi 100 stati di vigilanza riferiti al sistema di allertamento meteo regionale.

 

Le strutture comunali (sindaci, assessori, dirigenti, polizia municipale, tecnici e reperibili) sono state informate sulle possibili condizioni meteo, sulle successive evoluzioni e sulle relative criticità che si potevano sviluppare nei territori, un monitoraggio costante che permette di essere sempre pronti ad intervenire nel momento in cui si ravvisasse un possibile evento emergenziale legato alle condizioni meteo avverse (pioggia, temporale, neve, ghiaccio e vento).


Tale tempestività è possibile grazie alla costante attività di pianificazione effettuata, che trova il suo sviluppo nel cosiddetto Piano Intercomunale di Protezione Civile. Poiché il Centro si è dotato di questo strumento già dal 2006, l'attività primaria dei tecnici è stata il suo aggiornamento.

 

Assieme ai tecnici comunali sono state rivedute le procedure organizzative del soccorso, aggiornati i dati riguardanti le risorse e il personale coinvolto, riviste le aree di emergenza (aree di attesa ed aree di accoglienza). Il piano di protezione civile aggiornato, in questo 2017 sarà sottoposto alla verifica della Regione Toscana e successivamente approvato nei consigli comunali.


Analogamente anche il piano antincendio boschivo è stato aggiornato con le modifiche necessarie e per sviluppare i settori di competenza comunale: predisposizione di risorse (nello specifico macchine movimento terra) e vettovagliamento per il personale impegnato nello spegnimento dell’incendio.


Importante anche la formazione dei tecnici inseriti nella struttura comunale del soccorso, che ha interessato anche le associazioni di volontariato presenti nel territorio, colonna portante della protezione civile soprattutto nelle operazioni di soccorso. Le interazioni con queste ultime sono state molteplici proprio per raggiungere gradi di efficacia ed efficienza maggiori di tutto il sistema intercomunale.


Da anni, inoltre, il Centro Intercomunale si occupa della divulgazione della protezione civile soprattutto nelle scuole. Anche nel 2016 sono stati organizzati incontri con gli studenti di vari ordini, soprattutto incentrati sul rischio sismico visto che gli eventi accaduti nel nostro paese hanno determinato stati di preoccupazione anche a molti chilometri di distanza dalle zone dell’epicentro.

 

Il Centro Intercomunale è stato di supporto ancora una volta all’Istituto Russell-Newton di Scandicci per organizzare la mostra “Io non tremo”, a cui è seguito un incontro finale che ha visto la partecipazione di numerosi studenti. L’informazione e la divulgazione ai cittadini invece viene svolta attraverso il sito internet www.collifiorentini.fi.it e attraverso la pagina Facebook dello stesso centro.


Proprio riguardo all’emergenza che ha colpito il centro Italia, i tecnici del Centro Intercomunale sono stati chiamati a supportare, nei primi giorni di settembre, la Regione Toscana presso il campo di accoglienza allestito nel Comune di Amatrice.

 

A causa dell’emergenza nazionale nel 2016 non si è potuta effettuare l’annuale esercitazione di protezione civile, ma il Centro è già al lavoro per quella del 2017, che vedrà il coinvolgimento di tutti i Comuni e la partecipazione delle associazioni di volontariato e avrà come scenario il rischio sismico.

 

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