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martedì 27 Gennaio 2026
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    San Casciano, l’amministrazione comunale: “Fondi destinati alla scuola più che raddoppiati in due anni”

    Sindaco e assessore replicano alla lettera inviata al Gazzettino del Chianti da una lettrice: "Da 19.764 euro nel 2023 a 39.621,43 euro nel 2025"

    SAN CASCIANO – “Risorse più che raddoppiate a sostegno della scuola. Fatti, non parole. Progetti, azioni e interventi puntuali”.

    A dirlo è la giunta comunale sancascianese, guidata dal sindaco Roberto Ciappi, che parla di interventi mirati ad “arricchire e diversificare l’offerta formativa nelle scuole di San Casciano”.

    “Il quadro di azioni mirate – prosegue l’amministrazione comunale – che descrive, dati alla mano, l’impegno nel promuovere, valorizzare e rispondere ai bisogni del mondo della scuola sul piano educativo, sociale e culturale, è la risposta concreta attuata con l’obiettivo di accompagnare e affiancare il percorso di crescita didattico ed esperienziale dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze del territorio sancascianese”.

    E’ la risposta che la stessa amministrazione comunale dà, pubblicamente, alla lettera inviata da una cittadina al Gazzettino del Chianti, in cui lamentava un taglio di 500 euro (da 8.500 a 8.000) nel contributo finanziario dato dal Comune all’Istituto Comprensivo.

    Ma, come spiegano da palazzo comunale, oltre a quel contributo, diciamo così, “cash”, c’è molto, molto altro.

    Lettera al Gazzettino: “San Casciano, quando anche la scuola diventa una voce da tagliare”

    Nell’elaborare il bilancio degli ultimi due anni, relativo al piano delle risorse che il Comune ha destinato ai progetti educativi, concordati e approvati dall’Istituto Comprensivo, “il dato che spicca – si evidenzia – è l’aumento progressivo di più del doppio delle risorse messe a disposizione dall’amministrazione comunale a favore della scuola”.

    I numeri: “Si è passati da 19.764 euro nel 2023 a 32.091,90 euro nel 2024 e infine a 39.621,43 euro nel 2025. Investimento cui vanno aggiunti gli interventi specifici per l’attuazione dei progetti annuali legati alla legalità, alla memoria, alla cultura teatrale e alla didattica museale che ammontano a circa 15mila euro complessivi”.

    “Dispiace che la signora Capodivacca, in qualità di genitore e membro del consiglio di Istituto, abbia voluto mettere in evidenza, con una lettera inviata alla stampa – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – la diminuzione di un contributo del Comune alla scuola pari a 500 euro, ignorando il reale e significativo investimento che l’amministrazione comunale ha fatto crescere in maniera esponenziale negli anni al fine di migliorare la qualità della vita formativa degli studenti e delle studentesse. E questo anche a fronte di una incomprensibile riduzione delle risorse statali che il Governo ha messo in atto sul territorio nazionale”.

    “Del potenziamento dei progetti educativi, approvati in Consiglio d’Istituto per l’anno scolastico 2025/2026, – aggiunge l’assessore alle politiche educative Duccio Becattini – la signora era a conoscenza, seppur attraverso un’informazione di carattere generale. Un dato, a nostro avviso per nulla trascurabile, che la signora non ha considerato trasmettendo una nota fuorviante e parziale”.

    “IL DETTAGLIO DELL’OFFERTA FORMATIVA SOSTENUTA DAL COMUNE”

    Nello specifico l’offerta formativa per l’anno scolastico 2025-2026, sostenuta dal Comune, comprende “attività pomeridiane in orario extra scolastico, finalizzate a dare assistenza allo studio e creare momenti di socializzazione e integrazione per i ragazzi e le ragazze con disturbi dell’apprendimento e bisogni educativi speciali, attività di educativa di strada, progetti di inclusione sociale che mirano alla creazione di spettacoli sul tema della disabilità tra teatro, danza e arte di scena, realizzati nell’ambito del progetto “Personae” dalla Compagnia Xe”.

    E ancora, viene spiegato, “progetti di animazione musicale teatrale, laboratori formativi di avvicinamento ai linguaggi teatrali, incontri sul tema delle pari opportunità per l’abbattimento degli stereotipi di genere, di educazione alla affettività e alle differenze, progetti che contrastano il fenomeno del bullismo, interventi di educazione alla cittadinanza attiva, incontri a sostegno della genitorialità per le famiglie e gli insegnanti guidati da esperti”.

    “Nel complesso dei progetti – si ricorda – sono presenti anche attività legate all’alimentazione biologica e al consumo consapevole che contrastano lo spreco alimentare nei refettori scolastici, attività legate al consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi e di educazione civica che si realizzano con l’organizzazione di giornate di conoscenza del funzionamento della macchina comunale e degli organi di rappresentanza istituzionale tra gli uffici”.

    E ancora l’offerta prevede “azioni volte alla promozione del patto digitale, un’alleanza di comunità sull’uso della tecnologia, alla conoscenza dei prodotti tipici locali, quali olio extravergine di oliva, all’educazione alimentare e all’approfondimento del territorio biologico”.

    “Di rilievo – si conclude – sono anche il viaggio della memoria ai campi di sterminio e le tante iniziative legate alla Giornata della Memoria e al tema della legalità. Anche sul fronte centri estivi, il dato da menzionare è l’importo incrementato che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione (pari a 23.000 euro) per la realizzazione delle attività estive nel capoluogo e nelle frazioni del territorio sancascianese”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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