CHIANTI FIORENTINO – Al via i lavori per l’adeguamento dei cosiddetti “Spoke” di San Casciano e Greve in Chianti e in corso la realizzazione ex novo di Barberino Tavarnelle: con l’obiettivo di potenziare l’offerta del sistema sociosanitario presente sul territorio.
Importanti investimenti messi in campo nel settore dei servizi sociosanitari, nel caso di San Casciano e Greve, dalla Società della Salute Fiorentina Sud Est attraverso i fondi ottenuti del PNRR; per un importo complessivo pari a 400mila euro, nel caso di Barberino Tavarnelle dal Comune per una spesa complessiva pari a mezzo milione di euro.
“La presenza degli Spoke delle Case della Comunità nel nostro territorio – dichiarano il vicepresidente SDS Paolo Sottani, nonché sindaco di Greve in Chianti, Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano e David Baroncelli, sindaco di Barberino Tavarnelle – rappresenta un’esperienza in grado di generare significativi effetti positivi nel sistema dell’assistenza sanitaria, un punto di riferimento per la continuità delle prestazioni sanitarie di cui necessitano i cittadini e le cittadine”.
Case di Comunità “Spoke” di San Casciano e Greve in Chianti
La Casa di Comunità (“Spoke”) di San Cascianoe la Casa di Comunità (“Spoke”) di Greve in Chianti, che nasceranno dagli interventi di adeguamento degli attuali distretti sociosanitari, connessi all’Hub (il centro) sanitario di Impruneta, offriranno i seguenti servizi.
Servizi di cure primarie erogati attraverso équipe multiprofessionali, Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento e la valutazione multidimensionale dei bisogni sociosanitari, servizio di assistenza domiciliare, servizi di specialistica ambulatoriale per le patologie ad elevata prevalenza, servizi infermieristici, CUP, presenza medica H12 (6 giorni su 7), presenza infermieristica H12 (6 giorni su 7).
Servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio della cronicità mediante strumentazione diagnostica di base, punto prelievi, attività consultoriali e attività rivolta ai minori, interventi di salute pubblica (incluse le vaccinazioni per la fascia 0- 18), programmi di screening.
Nelle Case di Comunità dei comuni chiantigiani saranno garantite la partecipazione della comunità e la valorizzazione della co-produzione, attraverso le associazioni di cittadini e volontariato.
Inoltre gli “Spoke” promuoveranno un modello di intervento integrato e multidisciplinare. L’attività sarà organizzata in modo da favorire un’azione di équipe tra i medici del ruolo unico di assistenza primaria, gli specialisti ambulatoriali, gli infermieri di famiglia o comunità (IFoC), gli assistenti sociali e gli altri professionisti della salute.
I lavori di adeguamento dei locali dei distretti socio-sanitari inizieranno i primi giorni di febbraio e termineranno entro il 31 marzo 2026.
Nell’ambito del finanziamento PNRR Missione 6, il quadro economico di finanziamento complessivo per la realizzazione degli interventi che interessano le Case di Comunità spoke di Greve in Chianti e San Casciano è di 400.000 euro.
Negli “Spoke” agirà anche un’equipe di professionisti, quali psicologi, pedagogisti ed educatori, che si occuperanno di famiglie e minori e saranno assunti dalla Società della Salute nel corso delle prossime settimane.
I sindaci Ciappi e Sottani tengono a sottolineare che “durante i lavori non ci sarà alcuna diminuzione dell’attività. Prelievi, visite e attività dei medici rimarranno nel pieno delle loro funzioni”.
Casa di Comunità “Spoke” di Barberino Tavarnelle
Negli spazi della ex biblioteca comunale, situati in piazza della Repubblica, sta prendendo forma la Casa della Salute, un’unica struttura sanitaria, connessa agli hub delle case di comunità, dove troveranno spazio undici ambulatori e due sale d’attesa, progettati per accogliere i medici di medicina generale e le pediatre che operano nel territorio, un infermiere e alcuni medici specialisti.
L’immobile di proprietà comunale è la ex biblioteca situata nel centro abitato di Tavarnelle, spazio che si estende su una superficie pari a 380 metri quadrati.
Lo “Spoke” sarà collegato e interconnesso con il distretto sanitario del Borghetto e garantirà la presenza dei medici, delle pediatre e di un infermiere di comunità per almeno dodici ore al giorno, sei giorni su sette e la disponibilità di alcuni ambulatori specialistici.
Ai servizi e agli ambulatori, attivi presso il distretto del Borghetto e alle sedi degli ambulatori medici nelle frazioni di Barberino Tavarnelle, che rimarranno tutti attivi, si aggiunge una nuova realtà che mira a sostenere l’aggregazione degli studi medici esistenti ed un nuovo percorso incentrato sulla medicina di gruppo, nonché favorire una maggiore capillarità ed un’efficienza operativa.
Lo “Spoke” di Barberino Tavarnelle sarà gestito, in un’ottica di multidisciplinarità, dal team di professionisti costituito dai medici di famiglia e dalle pediatre.
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