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giovedì 29 Gennaio 2026
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    Volantini contro Marco Carrai anche a Sesto Fiorentino. Matteo Renzi: “Così si violenta la storia”

    Ancora una volta la scritta "Wanted - Criminale di guerra". Il senatore: "Un messaggio a chi fa finta di non vedere: davanti all’odio non si può tacere"

    GREVE IN CHIANTI – Ancora volantini contro il grevigiano Marco Carrai. In questo caso affissi nel giorno della memoria (27 dicembre) a Sesto Fiorentino.

    Era accaduto nei mesi scorsi a San Casciano, quando erano apparsi su una bacheca del palazzo comunale in via Machiavelli.

    Carrai è, fra le altre cariche, presidente della Fondazione Meyer (non verrà riconfermato alla fine del mandato, come anticipato dal presidente della Regione Eugenio Giani) e Console Onorario di Israele per la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia.

    FdI San Casciano: “Grave episodio, affissione abusiva con contenuti diffamatori e antisemiti sulla nostra bacheca”

    E’ netta, in seguito a questo ultimo atto, la presa di posizione di Matteo Renzi. Ex presidente del consiglio, senatore, amico di Carrai.

    “Questo – denuncia Renzi – è il modo con il quale a Sesto Fiorentino è stata celebrata la Giornata della Memoria. La foto è quella di Marco Carrai, console di Israele che viene esposto come fosse un ricercato (Wanted!) e la scritta criminale di guerra”.

    “Conosco Marco da anni – prosegue Renzi – siamo molto amici e gli voglio molto bene: se c’è uno che è quanto di più lontano dall’idea di criminale di guerra, beh, quello è proprio lui”.

    “Ma non ne faccio una questione personale – tiene a dire – al di là del dispiacere umano per come Marco, Francesca e i loro figli stanno vivendo questa minaccia vergognosa, reiterata e costante”.

    “Mi domando invece – riprende – come possano tacere tutte le persone per bene della civile Sesto Fiorentino, i vertici delle istituzioni locali e nazionali, gli uomini di buona volontà davanti a un’aggressione così assurda”.

    “Ricordiamo il giorno in cui fu liberato Auschwitz – rilancia Renzi – E a Sesto Fiorentino pensano di farlo aggredendo un uomo mite la cui unica responsabilità è essere console di Israele? Ma ci rendiamo conto che questo modo di fare violenta la storia e imbratta il futuro?”.

    “Fino a quando – domanda – potremo sopportare che la piaga dell’odio ideologico nasconda la realtà e aggredisca singoli cittadini incolpevoli?”.

    “Un abbraccio alla famiglia di Marco – conclude Renzi – e un messaggio a chi fa finta di non vedere: davanti all’odio non si può tacere. Non più”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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