IMPRUNETA – La stagione natalizia appena conclusa ha segnato un periodo di grande successo per il Coro Polifonico della Società Corale di Impruneta.
Che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico nei diversi appuntamenti in programma, con una serie di concerti apprezzati per qualità artistica e intensità.
Nel corso di queste ultime settimane, ricche di impegni, il Coro si esibito in tre diversi concerti, toccando Impruneta (Rassegna “Natale in Coro” nel Loggiato del Pellegrino), l’Opera Pia “Vanni”, offrendo un pomeriggio di festa e leggerezza agli ospiti della casa di cura, e Tavarnuzze (“Armonie in Festa” nella chiesa del Sacro Cuore), registrando una partecipazione calorosa e numerosa.
Ogni appuntamento ha rappresentato un momento di comunità, di condivisione, in cui la musica corale ha fatto da ponte tra tradizione natalizia e sensibilità contemporanea.
Sabato 3 gennaio, nel corso dell’ultimo appuntamento presso la chiesa di Tavarnuzze, sotto la guida del Maestro Saulo Garcia Diepa, il Coro ha proposto un repertorio variegato, dal sacro al pop, ma soprattutto si è esibito nella lirica “Minuit, chrétiens”.
Si tratta di un celebre canto natalizio francese composto nel 1847, diventato famoso per essere stato il primo brano musicale di ogni tempo trasmesso alla radio il 24 dicembre 1906, diventando ancora oggi un messaggio universale che trascende le confessioni religiose.
I diversi appuntamenti del Natale sono arrivati alla fine di un anno di attività durante il quale il Coro Polifonico si è arricchito di nuovi membri, arrivando a contare 30 coristi, sia uomini che donne, dai 35 ai 75 anni.
In una fervida attività anche a livello di nuove collaborazioni, ha esplorato ad esempio quella con la cantante Denise Giardino, durante la serata dedicata ai nativi americani durante la Fiera di San Luca dello scorso ottobre.
Ed ha partecipato a diverse esperienze in molteplici rassegne regionali, tenendo fede all’obiettivo principale: continuare a svolgere all’interno della Società Corale di Impruneta e dell’intera comunità un ruolo di riferimento culturale e sociale.
Ricordiamo a questo proposito che il Coro Polifonico è attivo dal 1988, quando ha ripreso la precedente attività canora iniziata nel 1888 e continuata fino al 1923.
Ed ogni settimana si ritrova per perfezionarsi, lavorare al repertorio, consolidare e sperimentare.
“Il calendario natalizio appena concluso non rappresenta un traguardo – tengono a dire dal Coro – ma un punto di partenza”.
Forte dei risultati ottenuti, la Corale guarda ora ai prossimi impegni con entusiasmo e determinazione, pronta a continuare il proprio percorso musicale “in questo 2026 all’insegna della passione, della crescita e della condivisione”.

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