SAN CASCIANO – E’ stata un’edizione molto positiva quella del presepe vivente organizzato come da tradizione nel magico scenario della Pieve di Santa Cecilia a Decimo.
Più forte anche delle avversità del meteo, della pioggia caduta in occasione della seconda data (4 gennaio) e della neve che ieri, martedì 6 gennaio, ha cancellato l’ultima rappresentazione, quella nella quale dovevano arrivare anche i Magi (non verrà recuperata).
La parrocchia di San Casciano, con la guida del proposto don Massimiliano Gori, è comunque molto soddisfatta dell’esito: frutto dell’impegno e della passione di tanti.
“È stato apprezzato da chi è venuto – ci spiega don Massimiliano – Tanti punti in cui fermarsi per fare attività coi bambini: i pony da cavalcare, la tenda dove fare attività, il vasaio per lavorare la creta”.
“E tanti personaggi – prosegue – che hanno aiutato a entrare nella gioia del Natale a Betlemme”.
Per un impegno collettivo molto importante: “Fra servizio d’ordine e figuranti ci sono state un’ottantina di persone” spiega il proposto.
“C’è stata tantissima gente la prima sera (1.300 presenze, n.d.r.) – commenta giustamente orgoglioso – perché c’era anche bel tempo, più di 700 persone anche domenica 4 pur con la pioggia”.
Poi, come detto, l’annullamento per la nevicata dell’Epifania.
Peccato perché, come ci spiega don Gori, “i magi sarebbero arrivati a cavallo percorrendo col loro corteo le vie del paese, dalle Clarisse a Decimo. Dove ci sarebbe stato l’incontro con Erode e poi col Bambino e la consegna dei doni”.
E’ stata comunque una edizione molto positiva. Che ha confermato, soprattutto, il grande attaccamento dei volontari e di tutti coloro che si danno da fare.
E, dall’altro lato, l’affetto dei tanti che sono arrivati alla Pieve di Decimo per godersi il presepe vivente… alla sancascianese.
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