spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 29 Gennaio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Rsa Villa San Martino: il figlio di una ospite (sarda) e le piante di mirto in giardino diventano… liquore

    Dal parco intorno alla struttura, a bottigliette con etichetta personalizzata: un percorso speciale, che ha appassionato gli ospiti che hanno partecipato con entusiasmo

    SAN CASCIANO – Ancora una volta l’Rsa (e Centro Diurno) Villa San Martino, a San Casciano, si distingue per l’attenzione ai dettagli. A quelle piccole cose che, in realtà, piccole non sono.

    Stavolta la storia è quella della “produzione” di un liquore molto speciale… .

    Che nasce dall’idea brillante del figlio (Pierpaolo Nencioni) di una ospite di origine sarda (Efisia Uccheddu). Che ha notato bellissime piante di mirto nel parco che circonda la struttura, in via Empolese, appena fuori da San Casciano in direzione Cerbaia.

    Ammirandole, con occhio esperto, ha subito pensato di proporre alla direttrice della struttura, Simona Masini, un pomeriggio all’insegna della produzione del liquore di mirto.

    “Così – ci racconta Masini – abbiamo organizzato la produzione. In questo caso realmente a chilometro zero, dal giardino… alla bottiglia”.

    Sono stati gli ospiti stessi a raccogliere le bacche di mirto, con un apposito rastrello fornito da Pierpaolo, che le raggruppa senza danneggiarle.

    “Dopo averle lavate – prosegue Masini – abbiamo messo le bacche in degli appositi contenitori di vetro, con l’alcol, a fermentare. Sono rimaste così per un intero mese, al buio”.

    Passato il tempo necessario, di nuovo con la collaborazione dei nonni, e sempre con la preziosa presenza di Pierpaolo, le bacche sono state fatte passare in un altro strumento, che le ha spremute insieme all’alcol.

    E’ stato quindi aggiunto lo zucchero, precedentemente reso sciroppo sciogliendolo e scaldandolo con l’acqua.

    E’ stato assaggiato dagli ospiti della struttura già in quel momento, ma per intensificarne il gusto è stato necessario ancora un mesetto di riposo, sempre in luogo buio.

    Dopo un mese ecco, infine, l’imbottigliamento, “per poter condividere la nostra produzione con parenti e dipendenti – conclude sorridendo Simona Masini – Ovviamente con l’aggiunta di una etichetta personalizzata!”.

    Con gli ospiti di Villa San Martino che, tutti fieri e soddisfatti, hanno omaggiato i loro parenti di questa deliziosa bottiglietta: frutto del loro impegno e della loro partecipazione.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...