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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
11.11.2015
h 12:12 Di
Matteo Pucci
Mondeggi: "Se entro primavera la non si sblocca, sgombero unica soluzione"
Benedetta Albanese, Città Metropolitana: "La Regione raccolga la sfida di un'idea di agricoltura condivisa"
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BAGNO A RIPOLI - "L'alienazione della proprietà di Mondeggi va avanti, si cerca di tenere dentro tutte le richieste, in particolare quelle che ci arrivano dal Comune di Bagno a Ripoli: ma se entro la prossima primavera non si arriva a una soluzione l'unico mezzo è lo sgombero coatto. Quella attuale non può certo essere una situazione che può proseguire a oltranza".

 

A parlare è Benedetta Albanese, consigliere della Città Metropolitana con delega al patrimonio. E, quindi, a gran parte di quell'"universo" fatto di terreni e immobili che è Mondeggi.

 

Albanese ha letto con grande attenzione la lettera del presidente della Cia Firenze-Prato Filippo Legnaioli (leggi qui): un vero e proprio atto di denuncia sull'occupazione abusiva, sulle produzioni senza nessun controllo, sull'illegalità e sulla concorrenza sleale nei confronti degli agricoltori che, invece, rispettano la legge e pagano le tasse.

 

Albanese, ha letto la lettera di Legnaioli?

"La nostra posizione è quella di sposare assolutamente le sue dichiarazioni. Comprendo quello che dice, siamo per il rispetto delle regole e la legalità. La vecchia gestione provinciale di tutta quell'area, con le vicissitudine intercorse, non può essere un alibi per chi vuol utilizzare quei terreni in modo improprio. Facendone anche, come viene detto, un lucro personale".

 

Cosa avete fatto a questo proposito?

"Il tempo che mi sono presa da alcuni mesi a questa parte è stato quello di comprendere quella che potesse essere una soluzione pacifica. Il Consiglio Metropolitano, il gruppo del Pd, ha chiarito che il rispetto della legalità è un valore assoluto. Il tempo che è passato è passato per capire cosa possa accadere in quell'area".

 

Ovvero?

"L'alienazione, che è stata riconfermata. E che è particolarmente complessa poiché cerca di tenere dentro varie esigenze: ad esempio quelle del Comune di Bagno a Ripoli, con le richieste per il mantenimento del valore autentico di un'area rurale che nessuno vuole sminuzzare e spezzettare. Ovviamente alcuni appezzamenti marginali di terreno sono stati dismessi".

 

Ma la situazione sta progredendo verso il peggio. Gli agricoltori sono davvero arrabbiati.

"Valutata la complessiva situazione, valutati i nostri progetti, è anche chiara la nostra posizione nei confronti del rispetto della legalità e di conseguenza la nostra vicinanza, se non la totale coincidenza, con Legnaioli e gli agricoltori della Cia".

 

Ma secondo lei si arriverà inevitabilmente a uno sgombero forzoso?

"A me piacerebbe risolvere in via pacifica la situazione, il tentativo è questo. Se la mano deve essere forzata la linea non può essere che quella. Servono parità di condizioni, rispetto delle regole, che sono valori condivisi. I mesi che sono passati non sono passati per tolleranza o lassismo, sono passati per poter consentire di comprendere con cosa ci stavamo fronteggiando. Visto che è stato un lasso di tempo utile per farsi un'idea, la situazione è questa. Se non dovesse funzionare la via pacifica la strada è quella: è la legge che ce lo impone".

 

Insomma, si va verso uno sgombero...

"La nostra posizione è chiara e netta: rispetto delle regole e legalità. Chi lavora in questo senso deve essere premiato dalla politica. La situazione di Mondeggi è molto particolare: noi raccogliamo una eredità nefasta e ci troviamo a dover risolvere la situazione solo con l'alienazione. La Città Metropolitana non può sostenere quell'onere. Vediamo se la Regione Toscana, che invece ha le deleghe in questione, può essere interessata a un progetto. Che non riguarderà gli occupanti abusivi, che non avranno diritti speciali né oggi né domani, ma un progetto di agricoltura condivisa che induca alla liberazione pacifica dell'area".

 

L'alternativa quindi passerebbe dalla Regione...

"Lancio proprio una sfida alla Regione Toscana, che volendo potrebbe esercitare la sua delega alle politiche agricole in modo partecipato. E in un territorio in cui la questione agricola è particolarmente sentita. Io sono dalla parte degli agricoltori che si lamentano non certo degli occupanti abusivi. Lungi da me il tutelare gli interessi del Comitato Mondeggi Bene Comune, ma ho capito che il territorio di Bagno a Ripoli (in primis dell'amministrazione comunale ripolese) ha la volontà di non snaturare quella porzione di territorio. E la Regione Toscana è l'unica che potrebbe dare delle risposte".

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