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TAVARNELLE V.P.
28.06.2016
h 11:42 Di
Redazione
Alla Sambuca i cittadini diventano "scienziati" per controllare la salute della Pesa
Coordinati da un team di esperti di livello mondiale, effettueranno campionature e raccoglieranno dati
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SAMBUCA (TAVARNELLE) - Cittadini-scienziati, protagonisti di missioni ambientali contro il degrado, a tutela della qualità delle acque dei fiumi toscani.

 

A Tavarnelle nasce la prima rete italiana di informatori ambientali, a sostegno della ricerca scientifica, costituita da cittadini attivi nel monitoraggio diretto di specchi d’acqua locali.

 

Il Comune chiantigiano, l'unico a rappresentare l'Italia al tavolo internazionale della ricerca ambientale promosso all'EarthWatch di Oxford, mette in campo i propri Citizen Science ed entra a far parte dell'osservatorio mondiale FreshWater Watch, impegnato nel programma di azioni per la gestione e la tutela degli ecosistemi d’acqua dolce a livello mondiale.

 

Piccoli grandi "cervelli di campagna", tutt'altro che in fuga, fanno il loro ingresso nella community mondiale sul monitoraggio ambientale con l'obiettivo di offrire il loro contributo alla scienza attraverso l'adesione a progetti di ricerca condotti da un team di biologi e chimici ed esperti di biotecnologie.

 

La giunta Baroncelli avvia la sperimentazione, attivata in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena, e promuove la formazione di un primo nucleo di Science Citizen nella frazione di Sambuca, frazione del territorio tavarnellino attraversata dal fiume Pesa.

 

Fiume che peraltro, in passato, ha vissuto situazioni di inquinamento che hanno fatto arrabbiare la popolazione: l'ultima nel dicembre scorso, con uno sversamento che è stato accertato in carico a Publiacqua, che ha portato alla moria di tantissimi pesci.

 

Ai quindici cittadini che hanno aderito al progetto è affidato il compito di valutare la qualità delle acque dolci del territorio e osservare gli ecosistemi acquatici.

 

“Avvalendosi di un apposito kit fornito dal Comune - spiega l'assessore all'ambiente Marco Rustioni - i cittadini-scienziati potranno effettuare prelievi e campionature e, grazie all'utilizzo di nuove tecniche per il rilevamento, la visualizzazione, la trasmissione e l’elaborazione di dati, saranno in grado di di raccogliere e ottenere un vastissimo volume di dati che in una fase successiva potranno trasmettere ad un database centralizzato con un approccio dinamico e interattivo fra i vari soggetti coinvolti”.

 

FreshWater Watch è un’iniziativa di EarthWatch Institute, organizzazione internazionale che mette in relazione i cittadini con la scienza e la natura.

 

“La missione del progetto - aggiunge il sindaco David Baroncelli - che su vasta scala cerca di avvicinare le persone al monitoraggio e all’educazione ambientale è in linea con il nostro obiettivo di promuovere conoscenza e azioni necessarie per un ambiente sostenibile. Il monitoraggio degli ecosistemi acquatici locali, abbinato a percorsi e processi di partecipazione pubblica, può diventare un punto di forza, uno strumento utile a creare una coscienza collettiva, a sensibilizzare i cittadini ad adottare un comportamento responsabile per la tutela delle risorse”.

 

Il Progetto di Citizen Science “Osservatorio Cittadino per il Monitoraggio di Ecosistemi Acquatici Locali” è già attivo ed è aperto a singoli cittadini e associazioni.

 

Nei prossimi giorni ai volontari per il monitoraggio, suddivisi in gruppi di campionamento, saranno distribuiti i kit di campionamento che comprendono complessivamente dieci test, cinque per i nitrati e cinque per i fosfati, un tubo per la misura della torbidità, un paio di guanti in nitrile, una provetta per i campioni.

 

I partecipanti sceglieranno specchi d’acqua da monitorare per almeno un anno e riceveranno un orientamento specifico da parte del responsabile scientifico con un test di comprensione finale.

 

I risultati del monitoraggio dovranno essere annotati su una scheda tecnica specifica. Nel caso in cui evidenzi la presenza di rifiuti lungo le rive, i cittadini coinvolti sono invitati, compatibilmente con le loro disponibilità, a rimuovere tali rifiuti o a richiedere l’intervento dei soggetti preposti.

 

“Il progetto, primo assoluto in Italia - spiegano Luisa Galgani dell'Università di Siena e Steven Loiselle dell'EarthWatch Institute di Oxford - si propone di scoprire e conoscere lo stato di salute dei corsi d'acqua del mondo attraverso una raccolta di informazioni ambientali su vasta scala, mai vista prima; la ricerca scientifica legata alla sostenibilità ambientale acquista ha più senso se la si condivide e la si confronta con metodologie, parametri e valutazioni che arrivano da più parti del mondo, attiviamo il progetto a Tavarnelle perchè è uno dei territori toscani in cui la sensibilità dell'amministrazione comunale e della comunità in materia ambientale è particolarmente elevata,”.

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