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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BARBERINO V.E.
22.02.2020
h 10:29 Di
REDAZIONE
Mozart e Beethoven, geni a confronto. Incontro con il filosofo Antonio Batelli
Sabato 22 febbraio, alle 18, presso la Cappella del borgo di Linari. Organizza La Nuova Compagnia di Linari
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LINARI (BARBERINO TAVARNELLE) - In 35 anni di vita Mozart (1756-1791) scrive 41 sinfonie, in 57 anni Beethoven (1770-1826) ne scrive solo 9.

 

Se per il primo la sinfonia è un fatto artigianale, un’impresa artistica contemplata in quanto produzione di un’opera, Beethoven ripensa al modo di comporre e ogni sinfonia diventa l’espressione di un qualcosa che il musicista ha la necessità di comunicare, di un’intuizione, di un’ispirazione che nasce e si sviluppa in un preciso arco temporale.

 

Ogni sinfonia acquisisce dunque il valore di un tassello unico e irripetibile della cultura musicale e dell’identità del compositore.

 

Due geni a confronto “Il divino e il titano” è il tema al centro dell’incontro che si terrà oggi, sabato 22 novembre alle 18, presso la Cappella di Linari.

 

Ad organizzare l’evento è l'associazione Nuova Compagnia di Linari con il patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle. Antonio Batelli, filosofo e insegnante al Liceo scientifico Galilei di Siena, condurrà l’iniziativa.

 

Momento spartiacque tra i due grandi protagonisti della musica è la Rivoluzione francese, una svolta non solo politica e sociale ma culturale ed estetica.

 

E’ ciò che inevitabilmente si riflette nelle impostazioni compositive dei due artisti, Beethoven si ritrova spesso a citare Mozart, soprattutto nei concerti per pianoforte, ma le differenze che caratterizzano e costituiscono le loro personalità musicali danno vita a due percorsi paralleli di altissimo livello.

 

Mozart, elusivo, raffinato, Beethoven perentorio e monumentale. Due geni che hanno segnato indelebilmente la storia mondiale dei linguaggi mondiali.

 

"È la dimostrazione di quanto sia importante la cultura per i borghi e i piccoli centri - commenta l'assessore alla cultura Giacomo Trentanovi - questa bella iniziativa organizzata e messa in campo dall'associazione della Compagnia di Linari offre un'occasione culturale di alto profilo sul fronte della conoscenza e della promozione della grande classica".

 

"La cultura - conclude Trentanovi - che nasce in modo volontario e spontaneo dalla necessità della comunità di arricchirsi sul piano artistico ed espressivo è lo strumento migliore per tenere insieme le persone e costruire opportunità educative e culturali nelle aree più decentrate. Ritengo fondamentale il ruolo delle associazioni nella rivitalizzazione culturale e sociale delle frazioni e dei borghi del nostro territorio".

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