GREVE IN CHIANTI – “Che vergogna! La maggioranza e Immagina Greve votano contro la nostra mozione per ridurre furti, atti criminosi e degrado sul territorio di Greve in Chianti”.
Lo dice il gruppo consiliare di centrodestra, Per il Cambiamento, dopo l’ultima seduta del consiglio comunale, che ha visto due voti favorevoli (i consiglieri di centrodestra Roberto Abate e Andrea Cuscito) e tredici contrari.
“L’altra sera in consiglio comunale è successo l’incredibile, ma purtroppo non l’imprevedibile – dicono Abate e Cuscito – Giunta di centrosinistra, maggioranza e – udite udite – anche tutto il gruppo di Immagina Greve (quelli che si definiscono “opposizione responsabile”) hanno alzato la mano tutti insieme, compatti, per dire no alla sicurezza dei grevigiani. Un voto unico, trasversale, di una sinistra del campo largo, IG inclusa: il partito del… tanto va tutto bene”.
“Hanno votato no per rafforzare la polizia municipale (quando i ladri ringraziano e lavorano indisturbati) – denunciano – Hanno detto tutti no all’aumento di telecamere di videosorveglianza nei punti più sensibili, con attenzione particolare alle frazioni e alle aree periferiche perché, parole loro, “le telecamere non servono per i furti”. E invece amici della maggioranza & C. servono eccome per individuare questi soggetti, le auto dei malviventi e anche per individuare chi commette reati causando degrado nei luoghi pubblici”.
“Peccato che nessuno abbia i dati che citano sulla sicurezza di Greve – rilanciano – Hanno votato no per il ritorno del comando della polizia municipale a Greve: oggi è un’entità che appare per molti cittadini solo per far la multa se parcheggi male, entità che noi invece e vogliamo tutelare e valorizzare. Pensare che a Firenze finalmente hanno capito che invece possono anche arrestare! Hanno votato no per maggior controllo la sera e per avere poi più forze dell’ordine sul territorio”.
“Hanno votato no per un tavolo di confronto con la Prefettura – proseguono citando quelli che erano i contenuti nella mozione – Hanno votato no per favorire la nascita di gruppi di vicinato solidale, per rafforzare la collaborazione e la vigilanza reciproca tra i cittadini. Hanno votato no per incrementare i controlli e vigilanza con sensibilizzazione al rispetto dei luoghi pubblici”.
“Ci siamo sentiti dire – riprendono – che il TUEL, testo unico degli enti locali, che disciplina l’azione anche del Comune “va rivisto”. Noi del centrodestra chiediamo: non siete d’accordo? Ma è la legge!. E’ stata citata la Corte Costituzionale per delegittimare il TUEL. Complimenti! Anche il TUEL ora va contrastato? Si continuano a scaricare le responsabilità”.
“Il capolavoro? Il mantra recitato da tutti – sottolineano – maggioranza e pseudo opposizione “responsabile” uniti nella fede: Non siamo a New York, esagerati!. No, cari, non siamo a New York. Siamo a Greve in Chianti, dove però le cantine e le case vengono svuotate come supermercati in saldo. I cittadini chiedono aiuto. Si moltiplicano i gruppi WhatsApp del capoluogo delle frazioni per segnalazioni sul territorio 24 ore su 24. I grevigiani sono stufi di non essere ascoltati dalle istituzioni”.
“Lunedì ci sarà un confronto con il comandante dei carabinieri di Figline e Incisa Valdarno, di Greve in Chianti e di Strada in merito – ricordano – Qualcosa finalmente si muove. Noi continueremo sul territorio con la nostra iniziativa “Greve Sicura” a raccogliere e mandare avanti le esigenze del territorio. Oggi eravamo a Strada in Chianti, domani mattina al Ferrone e sabato prossimo a Greve in piazza Matteotti e in tutte le altre frazioni del territorio. La nostra è “percezione” non vano “allarmismo”. Loro vivono evidentemente in un’altra Greve: quella dei selfie col gonfalone e delle conferenze stampa sul nulla”.
“All’ultimo consiglio comunale hanno votato contro la nostra mozione – rincarano – contro i cittadini. Tutti. Senza vergogna. Senza pudore. Perfino quelli che dovrebbero stare dall’altra parte hanno preferito fare i soldatini della maggioranza piuttosto che i rappresentanti del popolo”.
“La sicurezza non è di destra né di sinistra – è l’ulteriore presa di posizione del gruppo Per il Cambiamento – Ma qui a Greve è diventata il simbolo di una politica pavida, arrogante e completamente scollegata dalla realtà. Noi non molliamo. Andremo porta a porta, frazione per frazione, fino a quando non vedremo migliorare la percezione di sicurezza. E non vedremo il nascondersi dietro la frase: qui è tutto tranquillo”.
“Perché Greve non è New York – concludono – Ma non può nemmeno diventare la terra di nessuno per colpa di chi dovrebbe proteggerla e invece la tradisce. Noi del centrodestra di Greve non cavalchiamo la tigre di chi minimizza il fenomeno criminale. Noi del gruppo Per il Cambiamento non abbiamo la paura di dire la verità, anche quando non fa comodo”.
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