COLLE VAL D’ELSA – Dopo i due arrestati nei giorni scorsi a Gaiole in Chianti, altri quattro “falsi carabinieri” fermati a Colle Val d’Elsa.
E si tratta di arresti fondamentali per un tipo di reato che vede i suoi protagonisti “saltare” di comune in comune, di provincia in provincia, con grande rapidità.
Nel pomeriggio del 27 novembre i carabinieri di Colle di Val d’Elsa hanno arrestato quattro persone, un uomo e tre donne, provenienti dalla Campania, per aver consumato una truffa ai danni di una coppia di anziani residente in Val d’Elsa.
Un’operazione rapida ed efficace quella dei militari, ha portato all’arresto di quattro persone responsabili di una truffa ai danni di una coppia di anziani residenti nel comune senese.
La coppia ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è spacciato per carabiniere di Siena, sostenendo che l’auto intestata al marito fosse stata utilizzata in una rapina a una gioielleria.
Poco dopo, una donna si è presentata a casa degli anziani, fingendosi incaricata del giudice e chiedendo di verificare i gioielli presenti nell’abitazione.
Con questo espediente, è riuscita a farsi consegnare monili per un valore di circa 15.000 euro, che ha poi portato ai complici che l’attendevano in un’auto per poi far perdere le proprie tracce.
Grazie a una segnalazione ricevuta durante un servizio preventivo, i militari sono riusciti, con professionalità e tempestività, a intercettare l’autovettura nei pressi dell’abitazione e a bloccare i quattro individui.
La perquisizione ha permesso di recuperare l’intera refurtiva, restituendo così agli anziani quanto sottratto con l’inganno.
I quattro soggetti sono stati arrestati e condotti nelle camere di sicurezza delle Stazioni carabinieri di Poggibonsi e Radda in Chianti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A seguito del giudizio per direttissima, il Gip (Giudice Indagini Preliminari) di Siena ha convalidato gli arresti ed ha emesso a carico di due soggetti, rispettivamente la misura cautelare dell’obbligo di dimora e quella dell’obbligo di firma nella regione di appartenenza.
L’intervento, condotto dai carabinieri, si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle truffe che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione ulteriormente promossa dalla Prefettura di Siena.
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