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giovedì 15 Gennaio 2026
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    Barberino Tavarnelle è terra di tartufi. Il Comune è entrato a far parte della rete toscana vocata alla produzione

    Inserito nel sistema delle "Colline Sanminiatesi", individuato dalla Regione Toscana. L'assessore Paolo Giuntini: "Ci distinguiamo anche come luogo di nascita dei tartufi"

    BARBERINO TAVARNELLE – Il Comune di Barberino Tavarnelle entra per la prima volta a far parte della rete dei comuni toscani tartufigeni, inseriti nel sistema “Colline Sanminiatesi”, il territorio vocato alla produzione del tartufo bianco.

    Un’area geografica di raccolta, individuata dalla Regione Toscana sulla base della Legge regionale n. 50 del 1995, che si pone l’obiettivo di tutelare la produzione dei tartufi, offrendo allo stesso tempo ai consumatori la conoscenza della provenienza del prodotto.

    Un’area boschiva a cavallo tra le province di Pisa e Firenze che ha antiche origini, di cui si ha traccia e testimonianza sin dal diciottesimo secolo, come indicato dall’Accademia dei Georgofili nella cartografia settecentesca della Toscana lorenese.

    “Siamo onorati – dichiara l’assessore alle attività produttive Paolo Giuntini – di essere entrati a far parte del cuore toscano deputato alla ricerca e alla cultura del tartufo, “Le Colline Sanminiatesi”, uno degli ecosistemi più prolifici d’Italia. Barberino Tavarnelle, con il suo ricco patrimonio culturale e ambientale, custode di tradizioni rurali e gastronomiche, si distingue anche come luogo di nascita dei tartufi”.

    Dall’Arno, scendendo a sud, fino a Volterra. Il disciplinare, definito dalla Legge Regionale, abbraccia trenta comuni delle due province e disegna un’area delimitata dalla Valdelsa e dalla Valdipesa a est e dalla Valdera e Val di Cecina a ovest.

    “Per noi rappresenta l’occasione di scommettere sulla diversificazione delle tipicità locali – specifica il sindaco David Baroncelli – che si affiancano alle nostre rinomate eccellenze, quali olio e vino”.

    “Iniziamo questo nuovo percorso – aggiunge – per valorizzare lo stretto legame che intercorre tra il territorio e le sue produzioni e far leva sulla presenza del tartufo come volano economico e turistico-promozionale di Barberino Tavarnelle, immersa tra le colline più belle del mondo, un’opportunità di rilievo per tutti coloro che nel nostro comune operano intorno alla realtà e alle potenzialità economiche del tartufo, dai produttori agli operatori della ristorazione”.

    Uno dei primi passi compiuti dall’amministrazione comunale, come parte della zona di produzione di tartufi, è stata la condivisione degli obiettivi contenuta nella sottoscrizione della Carta di intenti per la valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica delle “Colline Sanminiatesi”.

    La giunta Baroncelli ha scelto di unirsi alle finalità della rete che spaziano dalla salvaguardia del patrimonio boschivo alla sostenibilità e alla valorizzazione paesaggistica e ambientale delle zone tartufigene.

    “Riteniamo che solo attraverso un’azione congiunta e condivisa da più territori – conclude l’assessore Giuntini – potremmo ampliare e preservare l’habitat ideale per la nascita del tartufo; mettere in comune risorse e obiettivi ci permetterà di ottenere risultati più efficaci per incrementare l’appeal del territorio anche sotto il profilo gastronomico”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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