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giovedì 15 Gennaio 2026
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    Da Marcialla a Firenze: per riscoprire Francesco Bagnoli, uno dei più importanti organisti del ventesimo secolo

    Il progetto è stato realizzato grazie ai preziosi documenti, quaderni di memorie e diari, messi a disposizione dalla nipote Anna Ancillotti

    MARCIALLA (BARBERINO TAVARNELLE) – Il Comune di Barberino Tavarnelle prosegue il suo inedito percorso di riscoperta e valorizzazione della figura di Francesco Bagnoli (Marcialla 1876 – Firenze 1947) con un nuovo appuntamento culturale che valorizza il talento dell’organista chiantigiano, celebre per le sue composizioni di musica sacra e il ruolo ricoperto nella prima metà del secolo scorso di maestro di Cappella dell’Opera di Santa Maria del Fiore, nella città dove si formò e operò per tanti anni: Firenze.

    Con il percorso professionale di Francesco Bagnoli nacque una dimensione culturale che trovò terreno fertile in un piccolo borgo della campagna valdelsana, Marcialla, animata da un forte attaccamento alle radici musicali, come attestano la banda del paese e la presenza di un teatro lirico sin dall’Ottocento, il Regina Margherita, per approdare e svilupparsi nelle grandi città italiane. Nel capoluogo toscano, infatti, il musicista autodidatta assunse il prestigioso ruolo di Maestro di Cappella dell’Opera della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

    Musica e memoria si intrecciano nell’evento che organizzato per sabato 17 gennaio alle ore 16 nell’oratorio delle Stimmate, presso la Basilica di San Lorenzo a Firenze.

    Introdotta dai saluti di Monsignor Domenico Viola, Priore dell’Insigne Basilica di San Lorenzo, e di Elena Borri, vicesindaca del Comune di Barberino Tavarnelle, l’iniziativa prevede la presentazione della ricerca di Alice Chiostrini, Bettina Bianchini ed Eleonora Negri, confluita nel volume “Le Aspirazioni di un artigiano: Francesco Bagnoli, Maestro di Cappella dell’Opera di Santa Maria del Fiore” (Edizioni Polistampa), arricchita da alcuni interventi musicali e organistici sulle note di Francesco Bagnoli e Padre Vittorino da Seano (1864 – 1904), eseguiti da Riccardo Torricelli.

    Alla tavola rotonda prenderanno parte le autrici e Anna Ancillotti, nipote di Francesco Bagnoli.

    Interverranno inoltre Michele Manganelli, Maestro di Cappella dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Umberto Cerini, Maestro di Cappella della Basilica di San Lorenzo, e in un momento musicale i Cantori di San Giovanni con il direttore Umberto Cerini e l’organista Riccardo Torricelli.

    L’iniziativa sarà moderata da Cinzia Dugo, Ufficio Stampa Unione Comunale del Chianti Fiorentino. Ingresso gratuito.

    IL PROGETTO DI RICERCA

    A riscoprire e valorizzare la figura e il cammino costellato di successi di “Cecchino di Stagno”, come affettuosamente usavano chiamarlo gli anziani del paese, ad indicare la bottega di famiglia gestita dal babbo che di mestiere faceva il fabbro, accostando la passione per la lavorazione del ferro all’amore per la letteratura e la scienza, è il progetto di ricerca promosso dalla Pro Loco di Tavarnelle, sostenuto da Farmapesa, Farmacie comunali di Barberino Tavarnelle.

    “Grazie allo studio – ha commentato il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli – e alla trascrizione dei quaderni di memorie e dei diari di Francesco Bagnoli, messi a disposizione dalla famiglia, dalla nipote Anna Ancillotti, la comunità di Barberino Tavarnelle ha l’opportunità di riscoprire uno dei più importanti organisti del ventesimo secolo che incisero profondamente nella storia della musica sacra fiorentina tra Ottocento e Novecento”.

    La ricerca storica, curata e coordinata dalla storica dell’arte Alice Chiostrini, ha puntato la lente di ingrandimento sulla giovinezza, vissuta nell’area di campagna di Marcialla, e sulla maturità trascorsa a Firenze dove Bagnoli esercitò il ruolo di Maestro di Cappella del Duomo.

    L’organista si rese noto come compositore. Scrisse diverse messe tra cui una Missa pro defunctis per i soldati morti in guerra (1918), oltre a mottetti, laudi, vespri.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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