BARBERINO TAVARNELLE – Torniamo di nuovo a parlare di furti, stavolta a Barberino Val d’Elsa, in una via residenziale a due passi dal centro: via Aldo Moro.
Continuano (purtroppo) le “visite” dei “topi di appartamento”, che in questo autunno-inverno sono state frequenti in tutto il territorio chiantigiano e anche nel comune di Barberino Tavarnelle, da via Spicciano a Tignano fino a San Donato in Poggio, passando per San Martino a Cozzi.
La particolarità, se vogliamo, di questo episodio risiede nell’orario: se solitamente, almeno stando a questi casi, i ladri si intrufolano nelle abitazioni di pomeriggio, dall’ora in cui inizia a calare il buio, stavolta invece hanno agito di mattina, alla luce del giorno.
Contattiamo la signora che lunedì 12 gennaio, all’incirca tra le 9.15 e le 10.15, ha subito l’effrazione, regolarmente denunciata alle forze dell’ordine.
“Li ho anche visti – esordisce la signora, riferendosi ai malviventi – Prima che uscissi, mi sono affacciata alla finestra e nella mia proprietà, che non è recintata, c’era un ragazzo sulla trentina. Parlava italiano, era vestito da lavoro e mi ha detto che stava cercando il suo cane”.
“Solo dopo – prosegue – ho capito che era venuto a vedere se la finestra sul retro fosse chiusa e, quindi, se fossi uscita. Sul momento non ci ho fatto troppo caso, perché, anche se è una strada privata, c’è passaggio: molti parcheggiano qui per andare alla farmacia”.
“Intorno alle 9.15 sono andata a fare la spesa – racconta – Loro sono passati dal retro. Ho una persiana blindata, ma sono riusciti a smurarla con quell’attrezzo che viene usato per installare i condizionatori: fa un buco rotondo e non è molto rumoroso. Poi con il piede di porco hanno forzato la finestra”.
“Non avevo inserito l’allarme, perché mio marito era in casa – spiega – Dormiva, non ha sentito niente: la camera è al piano di sopra, dalla parte opposta rispetto a dove sono entrati”.
“Ci sono stati pochissimo – aggiunge – Hanno provato ad andare al piano di sopra ma, quando hanno visto che la camera era al buio, sono scappati. Non hanno aperto cassetti né armadi: hanno preso solo un anello e una collana d’oro bianco, che avevo lasciato su un piattino in sala”.
“Non tengo nient’altro di valore in casa, da quando ho subito il primo furto – conclude la vittima – Mi sono già entrati cinque anni fa, sempre di mattina, ma l’altra volta passando dal davanti. Tirarono su l’avvolgibile e ruppero il vetro. Fu terribile: mi misero a soqquadro la casa e aprirono la cassaforte”.
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