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martedì 20 Gennaio 2026
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    Telecamere, multe, veicoli da rimuovere, ricerca di nuovi agenti: la polizia locale del Chianti Fiorentino fa il punto

    Su San Casciano, Greve e Barberino Tavarnelle attuale organico di 28 unità, che diventerà di 33 (bando ancora aperto). Si ribadisce la centralità del numero telefonico unico e della videosorveglianza

    CHIANTI FIORENTINO – “Più servizi, interventi e attività di controllo e sorveglianza per garantire maggiore sicurezza e rispetto delle regole nel territorio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. Dal numero unico della centrale operativa alla videosorveglianza passando per le azioni di contrasto all’inciviltà, ai pattugliamenti notturni, alla segnaletica orizzontale e verticale”.

    Sono molteplici le attività amministrative e di controllo che la Polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino effettua nei Comuni di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle, raccontate oggi in un punto della situazione di inizio anno.

    Lo fa con un organico composto da 28 unità di personale, tra agenti e ispettori, che a breve con il nuovo concorso indetto da alcuni giorni, raggiungerà 33 dipendenti al servizio della polizia locale dell’Unione.

    Il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Roberto Ciappi, nonché primo cittadino di San Casciano, insieme ai sindaci Paolo Sottani (Comune di Greve in Chianti) e David Baroncelli (Comune di Barberino Tavarnelle) tracciano un bilancio dei progetti e degli interventi realizzati negli ultimi anni. Guardando al futuro.

    “Il complesso lavoro che svolgiamo in sinergia, condividendo obiettivi e risorse – dichiarano Ciappi, Sottani e Baroncelli – è continuo e si pone l’obiettivo di garantire sicurezza e presenza a favore della popolazione in modo puntuale e capillare”.

    La riorganizzazione del servizio

    La polizia locale eroga un servizioin tutta l’area dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, che si estende su una superficie di circa 400 km quadrati per una popolazione complessiva di oltre 40mila abitanti.

    La riorganizzazione del servizio, partita nel 2022, è consistita nella suddivisione delle varie attività in nuove aree: la sezione amministrativa, la sezione investigativa e la viabilità.

    “Altro aspetto fondamentale su cui ha investito l’Unione comunale – viene spiegato – è la formazione degli agenti della polizia locale con la finalità di dotarli di tutti gli strumenti necessari e utili a contrastare il fenomeno dell’abusivismo”.

    L’area amministrativa si occupa dei procedimenti amministrativi tra cui acquisti, forniture, attività sanzionatorie, mentre quella investigativa pone al centro dell’attività il monitoraggio e il controllo, anche in forma preventiva, del fenomeno dell’abusivismo nei settori ambiente, edilizia, commercio e polizia giudiziaria.

    L’ambito della viabilità interessa la sicurezza stradale, dunque il rispetto del codice della strada e la gestione delle pattuglie sul territorio.

    Attivazione del Numero unico

    Il numero unico della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino (lo 0559360111) è un servizio che consente di contattare in maniera diretta la centrale operativa, che agisce contestualmente sui territori di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle.

    “Il numero – viene spiegato – è collegato alla centrale unica della polizia locale che risponderà alle chiamate e provvederà a smistare le richieste e le segnalazioni dei cittadini sui tre comuni. Rispondendo alla chiamata inoltrata al numero unico, l’operatore della centrale unica riceve in tempo reale la richiesta che, integrando le informazioni con la tipologia di soccorso necessario o dell’eventuale segnalazione, riferirà e assegnerà l’incarico agli agenti e ai soggetti a cui compete l’intervento nei territori interessati”.

    “L’obiettivo – si ricorda – è quello di migliorare la gestione operativa delle chiamate dall’esterno attraverso il canale di comunicazione che consente una maggiore capillarità degli interventi e agevola una razionalizzazione delle risorse, oltre a favorire il potenziamento della presenza delle pattuglie sul territorio e conseguentemente una più diffusa attività di controllo nell’intera area dell’Unione. L’orario di attivazione del numero unico è il seguente: tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 19.30”.

    Rimozione veicoli abbandonati

    Un approfondimento viene riservato all’azione di contrasto all’abbandono delle auto e di varie tipologie di veicoli lasciati nelle aree decentrate, parcheggi e zone verdi.

    L’operazione di rimozione scaturisce dal controllo attivato costantemente della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, che sta portando alla rimozione di numerose auto abbandonate nelle aree pubbliche di tutti e tre i comuni.

    Supera la ventina il numero dei veicoli a fine vita, censiti, identificati e rimossi. Si tratta di mezzi di vario genere, autovetture e furgoni di provenienza italiana e straniera, di cui, grazie all’attività degli agenti, sono stati individuati i proprietari e sono state completate le procedure per la rimozione e il trasferimento presso i centri di raccolta autorizzati.

    I sopralluoghi effettuati periodicamente sono finalizzati ad ottenere una mappatura delle criticità presenti sul territorio.

    Il lavoro, costituito da un articolato complesso di indagini, consiste nel verificare con un verbale di constatazione le effettive condizioni di abbandono del mezzo, nell’accertamento dell’eventuale provenienza furtiva. Il controllo verifica se sia provvisto o meno di targa e o contrassegno nonché di parti essenziali per l’uso o la conservazione.

    Gli agenti verificano le pendenze fiscali e tributarie e si mettono alla ricerca di elementi e tracce utili all’identificazione del proprietario al quale successivamente notificano il rinvenimento del mezzo, applicando le sanzioni previste e richiedendo a suo carico lo smaltimento del veicolo che causa degrado nell’area dell’abbandono.

    Chiunque cerchi di disfarsi della propria autovettura, abbandonandolo in area pubblica e privata, rischia una multa pari a 1.666 euro.

    Quando il proprietario non si palesa né risponde alle notificazioni o nel caso in cui non è presente la targa o il numero di immatricolazione, i Comuni si attivano per l’identificazione, la rimozione e lo smaltimento del veicolo presso un centro di raccolta autorizzato.

    Tale attività è resa possibile attraverso la convenzione che l’Unione comunale del Chianti fiorentino ha stipulato con Sicurezza e Ambiente S.p.A., operativa nel settore della sicurezza stradale e della tutela dell’ambiente, che si avvale di ditte specializzate per la rimozione, la demolizione e lo smaltimento dei veicoli abbandonati.

    Interventi serali

    “Nel corso dell’estate 2025 – viene sottolineato dai sindaci – sono stati attivati i pattugliamenti serali della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. Sono i presidi effettuati dagli agenti che, con le pattuglie in strada, si sono alternati nelle diverse aree del territorio comunale, anche in relazione alle diverse manifestazioni estive, accompagnati da interventi mirati nel territorio”.

    “Si sono intensificati – si specifica – gli interventi ad opera della polizia locale nei tre Comuni chiantigiani con l’obiettivo di monitorare e controllare il rispetto del codice della strada. Gli agenti sono stati impegnati ad effettuare il servizio dalle ore 20 alle ore 23”.

    Videosorveglianza

    “Ripristinare il corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza uniformando la piattaforma con le amministrazioni comunali confinanti con il territorio e incrementare la rete degli apparecchi di videosorveglianza installando nuove telecamere sul perimetro del territorio dell’Unione comunale lungo le viabilità di accesso ai tre comuni”.

    E’ il doppio binario che stanno percorrendo le amministrazioni chiantigiane, impegnate a rafforzare gli strumenti volti a garantire maggiore sicurezza.

    Su incarico della dell’Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino, Iles ha eseguito un sopralluogo preliminare su tutti gli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio dei comuni di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle.

    Il sopralluogo ha permesso di verificare che le postazioni di videosorveglianza fossero fisicamente presenti ed alimentate.

    Ad oggi il territorio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino può contare complessivamente su oltre 171 telecamere attive tra le apparecchiature di contesto e quelle per la lettura delle targhe.

    Il recente intervento della polizia locale è servito a rimettere in funzione 60 impianti dei 171 totali.

    Concorso per l’assunzione di cinque nuovi profili

    L’Unione Comunale del Chianti Fiorentino ha indetto un concorso pubblico per esami per la copertura a tempo indeterminato e pieno di cinque posti nel profilo di “Istruttore di vigilanza”, area istruttori, di cui due posti presso il Comune di Barberino Tavarnelle (uno con riserva ai volontari del servizio civile), due posti presso il Comune di Greve in Chianti, un posto presso il Comune di San Casciano in Val di Pesa (con riserva ai volontari delle forze armate).

    Le domande di partecipazione al concorso devono essere redatte e inviate all’Unione Comunale del Chianti Fiorentino esclusivamente tramite procedura telematica entro e non oltre le ore 12 del 6 febbraio 2026.

    Per informazioni e comunicazioni: Servizio Personale Unione Comunale del Chianti Barberino Tavarnelle, 05580523220558052306, concorsi@unionechiantifiorentino.it, personale@barberinotavarnelle.it.

    Progetti futuri

    “Potenziare la sicurezza del territorio, in un’ottica di massima collaborazione con le forze dell’ordine”: è la priorità che le amministrazioni di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle hanno scelto di mettere in atto attraverso il monitoraggio e il controllo permanente di alcuni luoghi pubblici e il potenziamento del sistema di videosorveglianza che mira ad implementare le telecamere nei punti di accesso ai territori dell’Unione comunale.

    “La videosorveglianza – si puntualizza – agisce come mezzo deterrente atto a contrastare e prevenire gli episodi di criminalità e i fenomeni vandalici che si verificano in vari momenti dell’anno e che frequentemente prendono di mira spazi e beni del patrimonio pubblico”.

    La volontà politica e amministrativa è quindi quella di “moltiplicare il numero degli impianti con un intervento ampio ed esteso che l’Unione comunale sta avviando con l’affidamento della progettazione”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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