MARCIALLA (BARBERINO TAVARNELLE) – Non accenna minimamente ad arrestarsi l’ondata di furti che, da ottobre a questa parte, sta colpendo il nostro territorio.
Dopo l’episodio verificatosi a Barberino Val d’Elsa, di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa (lo trovate qui), stavolta siamo a Marcialla, precisamente in via Giacomo Matteotti. Che in questi giorni è letteralmente presa di mira.
Dove, domenica scorsa (il 18 gennaio), nel tardo pomeriggio, una famiglia, rientrando a casa dopo una giornata fuori, si è trovata una brutta sorpresa.
Non solo il danno del portone da sostituire e la perdita di beni di valore, ma anche lo shock causato dall’incontro a tu per tu con i ladri. Che, non appena sono arrivati i proprietari di casa, sono prontamente scappati.
E purtroppo non è la prima volta che questa famiglia, come tante altre della zona, si trova in questa spiacevole situazione: ha già alle spalle un tentato furto, avvenuto di notte, e due messi a segno, tre con questo.
“Sono tornato intorno alle 18.15 – a parlare è l’uomo che ha subito il furto – Mi sono fermato davanti a casa per far scendere la mia compagna e la bambina e ho visto uno per strada con un cappello davanti al viso, che ha incominciato a indietreggiare”.
“Mi sono diretto con l’auto verso di lui – racconta – che nel frattempo è salito su una Grande Punto grigio metallizzato. Sui sedili posteriori c’era una ragazza coi capelli lunghi biondi e un bambino, indicativamente tra i cinque e i sette anni”.
“Chi era alla guida ha incominciato a suonare il clacson – prosegue – per far scendere quello che era in casa mia, anche lui col volto coperto. Sono passati a prenderlo, è salito in macchina, hanno “bucato” il rosso e si sono diretti a tutta velocità in direzione di Tavarnelle”.
“Sono passati dal portone sul lato della strada – spiega – Era completamente dilaniato e la serratura era sugli scalini. Ma all’inizio non ce ne eravamo accorti, perché davanti abbiamo la tenda”.
“Erano entrati da pochissimo – conclude la vittima – perché hanno toccato solo la camera matrimoniale. Però sono riusciti a prendere diversi oggetti: un orologio, l’oro del battesimo di mia figlia, una collanina e… tutte le mutande da donna”.
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