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lunedì 26 Gennaio 2026
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    Cento anni… più uno: la grande festa della Filarmonica di San Donato in Poggio unisce tutta la comunità

    Celebrata la chiusura dell'anno del centenario. Un viaggio nella memoria passata e recente del circolo gestito da oltre cento volontari e volontarie, molti dei quali giovanissimi

    SAN DONATO IN POGGIO (BARBERINO TAVARNELLE) – Un passaggio del testimone che si alterna di generazione in generazione ed una luce che si accende ogni giorno, da centouno anni.

    È quella fisica, materiale, di uno degli storici punti di riferimento culturali, sociali, aggregativi del comune di Barberino Tavarnelle: il cinema teatro di San Donato in Poggio.

    Ed è anche quella invisibile, ma più forte che mai, che illumina il cuore e lo spirito collettivo di una comunità vitale, dinamica che scaturisce dai tanti volontari e volontarie che si prendono cura con passione, dedizione e impegno della fitta rete sociale e culturale che ruota intorno al Circolo della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di San Donato in Poggio.

    Una storia lunga più di un secolo, nata nel gennaio del 1925, incurante dell’editto fascista emanato da Benito Mussolini che stabiliva la soppressione della libertà culturale dei circoli in tutto il Paese, oltre a censurare la stampa e a sopprimere la circolazione di idee contrarie al regime, che continua a narrare, a raccontare, a parlare di sè.

    Guidati dai due presidenti contemporanei, che si sono avvicendati a cavallo dei festeggiamenti del centenario, iniziati lo scorso anno, Tommaso Franceschini e Taddeo Lensi, la Filarmonica valorizza la sua eredità culturale, coltiva il suo prezioso patrimonio di valori e lo porta avanti nel segno della conoscenza e della memoria, con le voci e le testimonianze di tutti coloro che hanno fatto parte e fanno parte di questa straordinaria realtà.

    Poco importa se sono trascorsi più di cento anni. I segni del tempo non invecchiano ma aprono strade nuove che arricchiscono la vitalità della Filarmonica.

    Il circolo sandonatino accende ancora i riflettori e sale sul palcoscenico dei ricordi e delle emozioni che guardano indietro e rivolgono il loro orizzonte verso il futuro per non smettere di cantare, recitare, proiettare, mettere in scena, offrire alle persone di ogni età momenti di convivialità e condivisione, spazi, luoghi e opportunità in cui ritrovarsi, sorridere e trasmettere il senso dello stare insieme.

    Che non vuol dire semplicemente farsi compagnia ma progettare, riflettere, dialogare, realizzare concretamente strumenti e attività che migliorino la qualità della vita e diano spazio alle energie dei giovani.

    “La nostra associazione non è fatta solo di muri – dichiarano il presidente Taddeo Lensi e la vicepresidente Ilaria Piazzini – muri costruiti con fatica, pezzo dopo pezzo, dalla gente di questo paese. Dentro questi muri c’è davvero tanto, ci sono il lavoro, il tempo libero, ci sono le mani che hanno costruito pensando a chi sarebbe venuto dopo. E oggi se prendono vita è grazie a chi li abita, a chi li custodisce, a chi li mantiene”.

    “La nostra – aggiungono – è una realtà fatta soprattutto di persone. Di ruoli diversi, di responsabilità piccole e grandi, tutte indispensabili. L’anno del Centenario è stato un anno di incontri, emozioni indimenticabili ed esperienze condivise. Averlo festeggiato insieme alla nostra comunità è stato un traguardo importantissimo, un momento anche per comprendere e conoscere da vicino la realtà dell’associazionismo e del volontariato locale. E un nuovo punto di partenza che ci motiva, ci spinge a camminare lontano, fianco a fianco”.

    La Filarmonica è costituita oggi da 130 soci, 100 volontari, 11 consiglieri.

    La pagina collettiva, che è stata organizzata per oggi, domenica 25 gennaio, per la chiusura dell’anno del centenario, rappresenta un nuovo inizio.

    Il festoso epilogo delle celebrazioni svoltosi oggi pomeriggio ha ripercorso tutte le iniziative organizzate nel corso dell’anno, tra mostre fotografiche, escursioni e passeggiate ambientali, rassegne cinematografiche che hanno ricostruito la storia del cinema italiano e internazionale.

    Proiettando una carrellata di pellicole cult, con spettacoli teatrali, letture collettive dedicate al valore della memoria, appuntamenti musicali e danzanti, e tante iniziative di carattere gastronomico che hanno impreziosito il calendario, allestito con l’intento di rendere partecipe tutto il territorio di Barberino Tavarnelle alle celebrazioni di questo importante anniversario.

    Nel corso della serata uno speciale omaggio ad un volontario storico, purtroppo scomparso da qualche anno: Piero Rodani.

    All’iniziativa, organizzata con il contributo del Comune di Barberino Tavarnelle, hanno preso parte (fra gli altri) il sindaco David Baroncelli e la consiglierà regionale Serena Spinelli.

    “Scrivere nel libro della cultura del volontariato significa contribuire in modo attivo e consapevole a progettare e costruire il futuro di un paese – dichiara il sindaco Baroncelli – Il cinema teatro di San Donato in Poggio è uno spazio vivo, creativo, sensibile, che ha coraggio, determinazione, costanza, senso di responsabilità, il nostro territorio non sarebbe lo stesso se non ci fosse lo spirito di comunità che lo tiene in vita e lo nutre di valori e passioni autentiche”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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