BAGNO A RIPOLI – Su iniziativa del Gruppo per la Costituzione di Bagno a Ripoli, si è costituito il comitato locale per il no al referendum costituzionale sulla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Al comitato hanno aderito in massa le associazioni e i partiti attivi sul territorio: Gruppo di Bagno a Ripoli per la Costituzione; ANPI Bagno a Ripoli; L’Arca – Associazione Ripolese per la Cultura dell’Ambiente; Centro Studi di educazione alla socialità Marcello Trentanove; Per non dimenticare – Do Not Forget ODV Onlus; Articolo 34; Legambiente circolo di Bagno a Ripoli; Lega SPI – CGIL Impruneta e Bagno a Ripoli.
E ancora: Società Mutuo Soccorso Bagno a Ripoli – ARCI APS; Casa del Popolo Osteria Nuova – S.S. Audace Resistente; Circolo Ricreativo Culturale Antella; Casa del Popolo di Grassina; Circolo ricreativo Lo Stivale di Candeli; Movimento 5 Stelle Bagno a Ripoli; Partito Democratico Bagno a Ripoli; Potere al Popolo Bagno a Ripoli; Partito della Rifondazione comunista Bagno a Ripoli; Bagno a Ripoli Futura; Per una Cittadinanza Attiva Bagno a Ripoli.
Il comitato si pone lo scopo “di contrastare la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario voluta dal governo Meloni, che incide in modo rilevante sull’assetto della Repubblica, sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sui diritti dei cittadini”.
“La riforma – si spiega – non si occupa minimamente delle annose questioni che affliggono la giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone”.
“L’unico obiettivo che persegue – si aggiunge – è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere. L’indipendenza della magistratura rappresenta una garanzia essenziale per tutti i cittadini: un giudice deve rispondere solo alla legge, come prevede l’art. 101 della Costituzione, non al governo di turno né alla maggioranza politica del momento”.
“Il comitato – si conclude – intende perseguire i propri scopi attraverso un’informazione capillare dei cittadini sulle ragioni del no alla riforma, in una serie di incontri che saranno organizzati su tutto il territorio comunale, dai centri maggiori alle piccole frazioni. Il comitato invita fin da ora tutti i cittadini a partecipare”.
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