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sabato 31 Gennaio 2026
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    San Casciano, lettera di una mamma: “Costi delle gite scolastiche raddoppiati o triplicati. Senza alcuna spiegazione”

    "Con grande sorpresa, in questi giorni, tutte le famiglie (di tutte le classi) si stanno ritrovando tra le mani bollettini con importi raddoppiati ed alcuni anche triplicati..."

    Con la presente vorrei far portare a conoscenza una situazione che ha scosso un enorme quantitativo di famiglie del territorio visto il tema “Gite Scolastiche” dell’Istituto Comprensivo “Il Principe” di San Casciano.

    Scrivo in quanto genitore di due alunni che frequentano entrambi la scuola primaria di Cerbaia il cui istituto di riferimento (Comprensivo “Il Principe”) ha, proprio in questi giorni, inviato i bollettini per le gite scolastiche dei prossimi mesi.

    Tali gite, come tutti gli anni, sono state proposte con i relativi budget ad inizio anno scolastico, ed i genitori, con solita prassi democratica, hanno accettato.

    Con grande sorpresa però, in questi giorni, tutte le famiglie (di tutte le classi) si stanno ritrovando tra le mani bollettini con importi raddoppiati ed alcuni anche triplicati. E nessuna opzione li accompagna, se non un autoritario “o così o niente”.

    La stessa gita (ad esempio la visita al museo di Calci) due anni fa ad una classe è stato fatto pagare 23 euro. Quest’anno, stessa gita e stesso grado di classe, 59 euro.

    L’unica spiegazione è che la scuola si è affidata ad un’agenzia. E non ci sarebbe nulla di male se la stessa potesse fornire dettagli e/o spiegazione degli importi. Ma la risposta anche qui è autoritaria: “Nessuna documentazione a supporto verrà fornita”.

    Nella sezione amministrazione trasparente del sito dell’Istituto Comprensivo vi sono presenti i preventivi delle scorse gite, ma non di queste  appena “offerte”.

    Vista la mole di famiglie del nostro bacino di utenza che nel 2026 si sta ritrovando nella situazione di scegliere tra far partecipare il proprio figlio alla classica gita propedeutica di fine anno o a farsi bene i conti in tasca (molte famiglie hanno due o tre figli frequentanti le elementari), si spera vivamente che l’amministrazione comunale e gli addetti all’istruzione “pubblica” siano a conoscenza di tale situazione.

    E che, se così già fosse e nulla si potesse fare per colpa dell’”inflazione”, di intervenire attivamente nel far proporre il prossimo anno gite più “vicine a casa” vista l’immensa ed unica offerta che questo territorio offre.

    Forse cosí, in un’era che riteniamo “moderna”, tutti si potranno permettere di far partecipare il proprio figlio frequentante una scuola pubblica alla evergreen “gita scolastica”.

    Grazie mille.

    Roberta

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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