spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
venerdì 27 Febbraio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Savorgnan (Italia Viva area senese) denuncia caso-Siena: “Chi fa la chemio non può elemosinare un passaggio”

    "È inaccettabile che molti malati oncologici debbano implorare un'impegnativa che spesso viene negata per rigidi vincoli burocratici, per essere portati alle Scotte per le terapie"

    SIENA – “L’eccellenza delle Scotte non serve a nulla se il paziente non può raggiungerla”.

    A dirlo è Piero Savorgnan, vicepresidente di Italia Viva area senese – Casa Riformista Siena, intervenendo sul caso dei trasporti sanitari.

    “È inaccettabile – spiega – che molti malati oncologici debbano implorare un’impegnativa che spesso viene negata per rigidi vincoli burocratici”.

    “Non si può chiedere a chi è fiaccato dalla chemio – denuncia – di usare i mezzi pubblici o guidare tra le curve della nostra provincia per andare a farsi curare. Questa è la burocrazia del dolore”.

    “Oggi – sottolinea – assistiamo a un paradosso inaccettabile. Molti pazienti oncologici si sentono dire di “no” dai propri medici di base per un’impegnativa di trasporto sanitario”.

    “Perché? Perché – risponde – non sono “abbastanza gravi” per una barella (magari perché sono ancora deambulanti), perché i vincoli burocratici sono diventati così rigidi da legare le mani ai medici di base dal momento che non hanno più alcuna competenza”.

    “Un malato che ha appena terminato un ciclo di chemioterapia non è un utente – incalza Savorgnan – ma un cittadino fragile cui si deve garantire dignità e non scuse burocratiche”.

    “Serve un automatismo del diritto – suggerisce Savorgnan – chiediamo che il Piano Terapeutico rilasciato dall’Oncologia delle Scotte valga di per sé come titolo per il trasporto protetto in casi gravi, nonostante il paziente sia ancora deambulante ma fortemente fiaccato dalle cure”.

    E poi, “ridare la competenza al medico di base in tema di trasporto dei malati oncologici;
    sostegno al terzo settore, le nostre Misericordie, le Pubbliche Assistenze e la LILT sono il cuore pulsante. Servono fondi dedicati per coprire le spese vive di chi accompagna i malati”.

    “Essere riformisti significa risolvere i problemi, non crearne – conclude – Noi di Italia Viva area senese – Casa Riformista Siena non faremo un passo indietro: l’istituzione deve stare al fianco del malato dal portone di casa fino in reparto”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...