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martedì 17 Marzo 2026
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    Studenti dell'”Ippolito Nievo” protagonisti del concorso di poesia e disegno in memoria di Rebecca Aretini

    Il progetto, ideato e realizzato dalla mamma Elisabetta Sani, ha coinvolto quaranta studenti della scuola secondaria di primo grado di San Casciano

    SAN CASCIANO – Parole ed emozioni in libertà, strumenti di scoperta, conoscenza, curiosità, simboli di un viaggio che esprime coraggio, leggerezza, coscienza, felicità.

    Parliamo di pensieri che favoriscono l’incontro con le storie, i vissuti e i valori che ogni persona, a qualunque età, si porta dietro.

    Immagini e disegni tradotti in versi e obiettivi da raggiungere per conoscere le poesie e la passione per la montagna di Rebecca ed esplorare una “vetta” da conquistare.

    Sono complessivamente quaranta i ragazzi e le ragazze di due prime classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di San Casciano, affiancati dalle professoresse Sandra Ancillotti e Isabella Distinto, che hanno preso parte al progetto “Conquistare la propria vetta”, promosso e ideato da Elisabetta Sani, mamma di Rebecca Aretini, prematuramente scomparsa nel 2022 in un incidente di montagna, e dall’associazione Rebecca 94, nata in suo ricordo.

    L’intento è quello di promuovere i valori e i messaggi positivi che la giovane Rebecca, appassionata di montagna ed esperta conoscitrice delle Alpi Apuane, dove purtroppo perse la vita nella nel 2022, trasmetteva attraverso le sue riflessioni e i suoi pensieri elaborati in chiave poetica.

    Ieri mattina, lunedì 16 marzo, nella sala della biblioteca della scuola secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” di San Casciano, si è tenuta la conclusione del progetto e la restituzione degli studenti e delle studentesse alla presenza dei familiari, la mamma Elisabetta, il fratello Emanuele.

    Gli studenti e le studentesse hanno scritto poesie toccanti, piene di consapevolezza ed emozione, ed elaborati grafici altrettanto curati che confluiranno in una pubblicazione realizzata dall’associazione.

    Il progetto è consistito nella prima edizione di un concorso di poesia e disegno rivolto a due prime classi della scuola media di San Casciano.

    “Attraverso questo progetto i ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere la storia di Rebecca – dichiara Elisabetta Sani – il suo amore per la montagna e la nostra associazione”.

    Il progetto si è suddiviso in tre incontri durante i quali gli allievi e le allieve hanno potuto conoscere le Alpi Apuane e ne hanno tratto ispirazione per la stesura di poesie, variegate nei contenuti con riflessioni diverse, e l’elaborazione di disegni.

    “E’ stata un’esperienza straordinaria aver ascoltato dalla loro voce le poesie di particolare intensità e profondità in memoria di Rebecca – aggiunge Elisabetta Sani – Crediamo che per loro questa sia stata un’occasione di conoscenza ed un’esperienza di riflessione collettiva sulla montagna come metafora del cammino di vita che ogni individuo compie per conquistare la propria vetta, i propri obiettivi, i propri sogni”.

    Il concorso di poesia e disegno ha previsto tre incontri: nel primo i ragazzi e le ragazze hanno conosciuto la storia di Rebecca attraverso il racconto della mamma Elisabetta, l’incontro con la sorella Eva Maria e l’Associazione Rebecca 94.

    Nel secondo Stefano De Martin ha letto loro un racconto tratto dal suo libro “Cartoline dai Monti di Luna” e Igor Marini, membro di Apuane Libere, ha parlato loro del marmo, dell’acqua e della flora e fauna di questo territorio.

    Nel terzo appuntamento è stata proiettata la proiezione del docufilm “Apuane Terre Selvagge” di Francesco Tomè.

    “Intendiamo esprimere un caloroso ringraziamento a Elisabetta Sani, l’associazione Rebecca 94e all’Istituto comprensivo – dichiara l’assessore alle politiche educative Duccio Becattini – il progetto rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa essere un luogo vivo di crescita umana, oltre che culturale”.

    “Attraverso il linguaggio della poesia e dell’arte – aggiunge Becattini – i ragazzi e le ragazze hanno potuto esplorare sé stessi, confrontarsi con temi profondi come il sogno, il limite e il coraggio e trasformare un’esperienza dolorosa in un percorso di consapevolezza, memoria e condivisione”.

    “Il ricordo di Rebecca – conclude l’assessore – diventa così un’eredità preziosa che continua a generare valore, stimolando nelle giovani generazioni sensibilità, empatia e capacità di guardare alla propria “vetta” come a un traguardo possibile”.

    Si riporta la poesia di una studentessa.

    La preghiera delle piante

    La montagna è sacra.

    E’ una cattedrale a cielo aperto.

    La Santolina prega in silenzio.

    Il potente Faggio, la curiosa Orchidea

    e il saggio Castagno si svegliano

    e pregano anche loro in silenzio.

    Shh! Non bisogna disturbare…

    Si celebra il magico rito della creazione.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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