GREVE IN CHIANTI – Due targhe per commemorare il decennale della scomparsa di Lucrezia Borghi, la giovane grevigiana che perse la vita il 20 marzo 2016 a causa di un incidente stradale in Spagna, durante un viaggio studi Erasmus.
E’ stato il sindaco Paolo Sottani a volerle realizzare ed offrirle in dono alla famiglia nella sala consiliare del palazzo comunale.
In occasione di un incontro intimo, nel ricordo e nella commozione per la grave perdita della studentessa, una ferita mai chiusa nel cuore della comunità grevigiana.
E’ così che l’amministrazione comunale di Greve in Chianti, a nome dell’intera comunità, ha voluto esprimere gratitudine profonda ai genitori Cecilia Masini e Fabrizio Borghi e al fratello Gregorio Borghi Masini, nonché presidente dell’associazione “Lucrezia Borghi”.

Per la generosità con la quale hanno trasformato il tempo vuoto e silenzioso di questa immane tragedia in un tempo denso di significato.
“Il desiderio di Lucrezia di aiutare i pazienti dell’ospedale Meyer – dichiara il sindaco Sottani – è divenuto un atto di amore concreto, portato avanti anno dopo anno insieme alla Big Family attraverso iniziative di raccolta fondi interamente devolute alla Fondazione Meyer”.
Dal primo ottobre 2023 si è costituita l’Associazione “Lucrezia Borghi”, composta dai genitori e dai membri della Big Family e presieduta dal fratello di Lucrezia, Gregorio, con l’obiettivo di sostenere la Fondazione Meyer attraverso iniziative di raccolta fondi destinate alla cura dei piccoli pazienti dell’Ospedale Meyer.
“E’ stato ed è un percorso complesso, dolorosissimo che non si placherà mai – commenta il cugino Stefano Bartoli – ma che siamo riusciti ad affrontare e trasformare in un dono collettivo verso i bisogni dei più fragili, come desiderava Lucrezia, grazie al forte legame che unisce la nostra famiglia, al sostegno e alla vicinanza affettuosa e concreta della comunità grevigiana, viareggina e di altri amici da tutta Italia. Rivolgo un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale, al sindaco Paolo Sottani, che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto pieno di gentilezza, sensibilità e umanità”.
Anche Gregorio Borghi Masini, a nome suo e dei genitori, ha voluto in questa occasione esprimere un intenso sentimento di gratitudine a Stefano Bartoli, parente e pilastro umano e professionale su cui la famiglia si è appoggiata dal primo giorno in cui si è consumata la tragedia.
E all’amministrazione comunale di Greve in Chianti, vicina in ogni circostanza nel ricordo della… stella fucsia.
Che per il decennale si è legata alla parola “Diva”, come affettuosamente la chiamava lo zio Leonello Borghi.

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