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martedì 20 Gennaio 2026
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    A Bagno a Ripoli prende forma il cohousing contro la solitudine degli anziani: nella ex scuola di via Tegolaia

    Quasi ultimata la ristrutturazione dell'edificio, nel centro abitato di Grassina. Al posto delle classi, cinque nuovi alloggi per dieci over 65 autosufficienti che potranno convivere

    BAGNO A RIPOLI – Prende forma a Bagno a Ripoli il primo cohousing pubblico per anziani autosufficienti.

    Il progetto sociale sta nascendo nella ex scuola di via Tegolaia a Grassina, in corso di ristrutturazione.

    Nei giorni scorsi il sindaco Francesco Pignotti, l’assessora al sociale Sandra Baragli e i tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo insieme alla ditta Ac Costruzioni Srl che sta eseguendo i lavori. 

    Al posto delle vecchie classi, al primo piano dell’immobile, stanno nascendo cinque nuovi alloggi per dieci over 65, che qui potranno convivere in modo indipendente seguiti da personale qualificato e perfettamente inseriti nel contesto sociale del centro abitato.

    Ogni mini-appartamento (di circa 30 metri quadri) sarà dotato di camera, angolo cottura e bagno. Presenti anche ampi spazi comuni per servizi e attività di socialità che rappresentano il cuore del progetto. 

    Gli inquilini saranno persone indicate dai servizi sociali del Comune tra gli anziani soli già presi in carico. 

    Il progetto ideato dal Comune è stato finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tramite la Società della salute Fiorentina Sud-Est con quasi un milione di euro. Oltre alla realizzazione del primo lotto di mini-appartamenti, è in corso il consolidamento strutturale dell’immobile. 

    “Sarà un condominio contro la solitudine degli anziani, uno dei primi a livello nazionale – afferma il sindaco Pignotti – Un progetto che dovrà essere solo il punto di inizio, di strutture così ci sarà sempre più bisogno per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione”. 

    “Nella casa – ricorda l’assessora Baragli – saranno presenti operatori che affiancheranno gli inquilini nelle pratiche di vita quotidiana e favoriranno momenti di socialità e condivisione. Una volta terminata la riqualificazione, ci sarà un bando pubblico per l’individuazione del gestore”.

    Il primo lotto dei lavori interesserà il primo piano dell’edificio. Una volta ristrutturato interamente, l’immobile potrà contare otto alloggi.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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