FIRENZE – Poche righe, affidate ai suoi canali social al ritorno da New York, dove ha fatto una visita lampo per partecipare ai funerali del presidente della Fiorentina Rocco Commisso.
A scriverle Francesco Casini, consigliere regionale (eletto nella “nostra” circoscrizione) e consigliere comunale a Firenze, ex sindaco di Bagno a Ripoli.
Che torna così a battere sul tema, ormai “atavico”, dell’ampliamento e del miglioramento dell’aeroporto di Firenze.
“Di rientro da New York – scrive Casini – Per un po’ di pioggerella, l’aereo su cui volavo diretto a Firenze è stato dirottato ancora una volta su Pisa. Ormai una situazione vista e rivista”.
“A bordo con me – racconta – c’erano studenti che tornavano a casa, lavoratori, dirigenti, persone con appuntamenti fissati nel pomeriggio. Tutti costretti a rimandare, a riorganizzare, a perdere tempo”.
“Quando si dice che potenziare l’aeroporto servirebbe… solo a portare più turisti – riflette – forse non ci si rende conto della realtà”.
“Oggi – incalza – infrastrutture efficienti non sono un lusso: sono competitività, sono lavoro, sono la capacità della Toscana e di Firenze di stare nel mondo”.
“Chi si oppone a ogni passo avanti – accusa Casini – non fa il bene del territorio, di Firenze, della Toscana. Chi frena rende la Toscana meno competitiva”.
“E chi, potendo decidere, non agisce con il dovuto vigore o lavora contro – conclude – risulterà complice di questa immobilità. Così non va”.
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