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mercoledì 25 Marzo 2026
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    I bambini della “Michelet” in visita al Leccio di Belmonte. E lunedì si piantano nuove talee di alberi monumentali

    Prosegue l'impegno di Bagno a Ripoli per preservare la genetica delle piante secolari e trasmetterne la cura alle nuove generazioni

    BELMONTE (BAGNO A RIPOLI) – I bambini della scuola “Michelet” faccia a faccia con il Leccio di Belmonte. Un evento a suo modo storico, la visita degli alunni della primaria di Antella al maestoso albero monumentale.

    Non accadeva da oltre vent’anni l’incontro ravvicinato tra una scuola e l’esemplare secolare, riconosciuto patrimonio naturale anche dalla Regione Toscana che lo ha inserito nel Registro degli alberi monumentali. 

    Zainetti in spalla e tanta curiosità, le bambine e i bambini della VA e della VB hanno riempito i loro accompagnatori di domande sul Leccio: sulla sua storia, la crescita, il ciclo delle stagioni che anno dopo anno attraversa.

    Al loro fianco, insieme alle insegnanti, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, l’assessore all’ambiente Francesco Conti, Andrea Rontini dell’associazione Amici del Leccio di Belmonte ed Enrico Degl’Innocenti, vice ispettore immobili della Misericordia di Firenze, proprietaria dell’area su cui sorge la pianta, che ha fatto gli onori di casa. 

    “Un ringraziamento alla Misericordia di Firenze che ci ha ospitati e all’associazione Amici del Leccio di Belmonte, impegnata nella tutela di questa pianta monumentale così importante per la comunità ripolese” ha affermato il sindaco Pignotti.

    “Dopo molti anni – ha proseguito – una scuola ha finalmente potuto riscoprire questo monumento verde. Per tante generazioni è stato un punto di riferimento, un patrimonio di tutti, e vogliamo che lo diventi di nuovo, a partire dai bambini e dalle bambine”. 

    L’impegno dell’amministrazione per preservare la genetica delle piante secolari proseguirà lunedì 30 marzo con un’altra iniziativa rivolta alle scuole. 

    I bambini e le bambine della scuola dell’infanzia “E.Agnoletti” del Padule, pianteranno alcune talee generate dal leccio di Belmonte e dalla quercia di Boboli nell’area verde di proprietà comunale davanti all’Oratorio di Santa Caterina.

    Cresce così il bosco con i figli dei monumenti verdi, nato nel novembre scorso su iniziativa del Comune, di Unusual Address Florence e associazione Rami (Registro Alberi Monumentali Italiani) in collaborazione con l’Orto botanico di Firenze. In quella occasione furono collocate le prime dieci talee.

    “Con il tempo – ha spiegato l’assessore Conti – puntiamo a creare un vero e proprio bosco frutto dei giganti secolari di tutta la regione con un polmone verde a loro dedicato che ne tramandi la genetica. Per di più in un contesto di pregio come quello di Santa Caterina e della Valle di Rimezzano. Rendere protagonisti di questo i bambini è il miglior passaggio di testimone per la cura del territorio all’insegna della sostenibilità”. 

    Anche le nuove piante saranno monitorate e curate dall’amministrazione e dalle associazioni, che ne garantiranno la crescita.

    Obiettivo è quello di collocare a breve anche talee provenienti dalla cipressa di Rimaggio e da altri esemplari toscani.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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