Leggiamo con una certa sorpresa che il Comune di Bagno a Ripoli aderisce alla campagna per la pace R1PUD1A LA GUERRA, promossa da Emergency, affiggendo uno striscione davanti al
palazzo comunale.
La sorpresa non nasce dall’iniziativa in sé che il Movimento 5 Stelle appoggia e condivide in pieno, avendo sempre fatto della pace uno dei suoi elementi distintivi, tanto da votare costantemente e senza ambiguità contro l’invio di armi in Ucraina e contro le risoluzioni europee più guerrafondaie, come quella del settembre 2024 che invita gli stati membri a non impedire l’uso sul territorio russo delle armi fornite all’Ucraina.
Ciò che sorprende è il coraggio con cui sindaco e giunta possono dichiarare di ripudiare la guerra, quando il Pd, partito di cui fanno parte e che è maggioranza nel nostro Comune, non la ripudia affatto.
Questo partito, infatti, ha sempre e costantemente votato a favore dell’invio di armi in Ucraina, anche dopo che, grazie all’azione di USA e Gran Bretagna, ogni soluzione pacifica del conflitto è stata stroncata per perseguire l’assurdo obiettivo di sconfiggere una potenza nucleare come la Russia, spingendo il mondo sull’orlo di un conflitto atomico.
“Bagno a Ripoli R1PUD1A la guerra”: lo striscione di Emergency esposto sulla facciata del palazzo comunale
Per quanto riguarda la risoluzione del Parlamento Europeo del settembre 2024 che abbiamo citato sopra, il PD ha votato contro lo specifico paragrafo sull’impiego delle armi occidentali sul territorio russo, ma poi ha approvato l’intera risoluzione contenente anche il paragrafo in questione, di fatto approvando anche questo.
Come se non bastasse, il Pd, nello scorso mese di gennaio, in Senato ha nuovamente votato assieme alla destra per l’invio di armi in Ucraina e alla Camera è stato addirittura autore di analoga risoluzione approvata anche dalla destra!
Se l’art. 11 Cost. prevede che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento di risoluzione delle controversie internazionali” per rispettarlo non si vota a favore dell’invio di armi, affinché la guerra prosegua.
La controversia internazionale, infatti, va risolta con trattative diplomatiche, che sono state sempre possibili e l’Italia doveva essere in prima fila per questo!
Quindi, i nostri amministratori non possono lavarsi la coscienza attaccando uno striscione per darsi una pennellata di arcobaleno.
Abbiano un mimino di decenza e quantomeno smettano di usare striscioni e bandiere che sono
simbolo di ciò che essi stessi rinnegano; altrimenti è solo ipocrisia.
Gruppo M5S Bagno a Ripoli
Gruppo Territoriale M5S Chianti Fiorentino
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