spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 15 Gennaio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Barberino Tavarnelle: ladri in casa in piena mattina, mentre il marito sta dormendo in camera da letto

    Il racconto della proprietaria (in via Aldo Moro, a due passi dal centro di Barberino): "Ripensandoci, dopo, penso anche di aver parlato con uno di loro. Mi ha detto che cercava il cane"

    BARBERINO TAVARNELLE – Torniamo di nuovo a parlare di furti, stavolta a Barberino Val d’Elsa, in una via residenziale a due passi dal centro: via Aldo Moro.

    Continuano (purtroppo) le “visite” dei “topi di appartamento”, che in questo autunno-inverno sono state frequenti in tutto il territorio chiantigiano e anche nel comune di Barberino Tavarnelle, da via Spicciano a Tignano fino a San Donato in Poggio, passando per San Martino a Cozzi.

    La particolarità, se vogliamo, di questo episodio risiede nell’orario: se solitamente, almeno stando a questi casi, i ladri si intrufolano nelle abitazioni di pomeriggio, dall’ora in cui inizia a calare il buio, stavolta invece hanno agito di mattina, alla luce del giorno.

    Contattiamo la signora che lunedì 12 gennaio, all’incirca tra le 9.15 e le 10.15, ha subito l’effrazione, regolarmente denunciata alle forze dell’ordine.

    “Li ho anche visti – esordisce la signora, riferendosi ai malviventi – Prima che uscissi, mi sono affacciata alla finestra e nella mia proprietà, che non è recintata, c’era un ragazzo sulla trentina. Parlava italiano, era vestito da lavoro e mi ha detto che stava cercando il suo cane”.

    “Solo dopo – prosegue – ho capito che era venuto a vedere se la finestra sul retro fosse chiusa e, quindi, se fossi uscita. Sul momento non ci ho fatto troppo caso, perché, anche se è una strada privata, c’è passaggio: molti parcheggiano qui per andare alla farmacia”. 

    “Intorno alle 9.15 sono andata a fare la spesa – racconta – Loro sono passati dal retro. Ho una persiana blindata, ma sono riusciti a smurarla con quell’attrezzo che viene usato per installare i condizionatori: fa un buco rotondo e non è molto rumoroso. Poi con il piede di porco hanno forzato la finestra”.

    “Non avevo inserito l’allarme, perché mio marito era in casa – spiega – Dormiva, non ha sentito niente: la camera è al piano di sopra, dalla parte opposta rispetto a dove sono entrati”. 

    “Ci sono stati pochissimo – aggiunge – Hanno provato ad andare al piano di sopra ma, quando hanno visto che la camera era al buio, sono scappati. Non hanno aperto cassetti né armadi: hanno preso solo un anello e una collana d’oro bianco, che avevo lasciato su un piattino in sala”.  

    “Non tengo nient’altro di valore in casa, da quando ho subito il primo furto – conclude la vittima – Mi sono già entrati cinque anni fa, sempre di mattina, ma l’altra volta passando dal davanti. Tirarono su l’avvolgibile e ruppero il vetro. Fu terribile: mi misero a soqquadro la casa e aprirono la cassaforte”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...