BARBERINO TAVARNELLE – Sabato 28 febbraio Alessandro Serchi, da tutti conosciuto come “Stiaccino”, ha chiuso il suo forno lungo la via Cassia, a Barberino Val d’Elsa.
Sale così a tre il numero dei panifici del comune che recentemente hanno abbassato la saracinesca.
Negli ultimi due mesi infatti hanno cessato la propria attività anche “L’Antico Forno” di Marcialla (qui l’articolo) e “Il Borghetto” (di cui avevamo parlato qui).
Si chiude così un altro lungo capitolo della storia del paese, iniziato nel lontano 1930, quando nacque l’attività.
“Ho ritrovato – ci racconta Alessandro – una targhetta di ottone smaltata bianca con lo stemma del re e l’autorizzazione concessa a Giuseppe Bertelli”.

Successivamente divenne proprietario del forno lo zio di Alessandro.
E da lui, nel 1967, lo acquistarono suo padre Mario e sua madre, finché, passando di generazione in generazione, trentacinque anni fa lo “ereditò” lui stesso.
“Avrei voluto chiudere nel 2030 per poter spengere le cento candeline del panificio – ci confida – ma purtroppo non ci sono riuscito: ho sessantacinque anni e incomincio a… “scricchiolare” da una parte e dall’altra”.
Si sa, la vita del fornaio è parecchio dura. Alessandro si svegliava ogni mattina alle 2.30 per fare il pane.
E poi andava avanti preparando le schiacciate, che erano il suo cavallo di battaglia, i cantuccini, i dolci…
Tutte queste prelibatezze venivano distribuite a alimentari, ristoranti e agriturismi della zona, oltre che venduti nella bottega adiacente, nella quale hanno lavorato i figli di “Stiaccino”, finché qualche anno fa non è stata ceduta.
“Ci tengo – conclude Alessandro, sinceramente riconoscente – a ringraziare i clienti che in tutti questi anni ci hanno dimostrato la loro fedeltà e hanno apprezzato i nostri prodotti”.
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