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domenica 18 Gennaio 2026
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    “L’Antico Forno”, dopo quasi 30 anni Stefano e Carla hanno chiuso: “Tanta fatica, ma tanta soddisfazione”

    Nel cuore di Marcialla, aperto nel 1970, lo avevano rilevato nel 1999: “E’ un mestiere impegnativo, non si stacca mai. Però i sacrifici sono stati ricompensati..."

    MARCIALLA (BARBERINO TAVARNELLE) – Lo scorso 31 dicembre si è conclusa la storia quasi trentennale del panificio “L’Antico Forno” di Marcialla.

    Una storia fatta di pane, schiacciate, pizza, dolci, croissant, cantuccini e altre prelibatezze. Fatta della passione e della dedizione di Stefano Sansini e Carla Caperoni, marito e moglie, originari di Tavarnelle.

    Dopo aver gestito l’attività per ben 26 anni, a fine 2025 hanno deciso di chiuderla, qualche mese dopo che Stefano ha raggiunto l’età per il pensionamento.

    E adesso, dopo anni di levatacce, possono finalmente riposarsi, anche se sicuramente un po’ di nostalgia per farina, impasti e lievitazione si farà sentire…

    “Il forno aveva aperto nel 1970, con Luciano – a parlare sono Stefano e Carla – Poi, dopo alcuni cambiamenti di gestione, nel 1999 lo abbiamo rilevato noi. Inizialmente eravamo insieme a un’altra coppia, finché, nel 2002, siamo rimasti noi due”.

    “Ci siamo lanciati in questa avventura senza sapere niente di panificazione – ricordano – Non eravamo mai entrati in un forno, se non per acquistare il pane. Prima facevamo tutt’altro lavoro. Ci siamo buttati e… è andata bene”.

    “E’ un mestiere impegnativo questo – dicono – perché non si stacca mai. Lavoravamo sei giorni su sette, anche la domenica, perché bisognava preparare per il lunedì”.

    Stefano incominciava a fare il pane la notte alle 1.30 e tornava a casa alle 14.

    Carla invece faceva le consegne dalle 5 del mattino fino a che non apriva l’attività: da quel momento si dedicava alla vendita fino alle 14, l’orario di chiusura.

    “Però i sacrifici sono stati ricompensati – aggiungono gli ex titolari de “L’Antico Forno” – E’ bello fare un prodotto tuo, che la gente mangia tutti i giorni”.

    “E’ una grande soddisfazione – concludono – quando i clienti vengono anche da Certaldo e Poggibonsi a prendere il pane. Perché, ci dicevano, come questo non ce n’è nessuno”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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