BARBERINO TAVARNELLE – Ancora una serata speciale dedicata a Francesco Bagnoli (Marcialla 1876 – Firenze 1947), uno dei più importanti organisti e compositori di musica sacra fiorentina, vissuti a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Il viaggio culturale sulle tracce del musicista marciallino ha fatto tappa negli spazi del prestigioso oratorio delle Stimmate della Basilica di San Lorenzo, a Firenze, dove lo scorso sabato si è tenuta una nuova opportunità di conoscenza e arricchimento dell’opera musicale di Bagnoli.
Da Marcialla a Firenze: per riscoprire Francesco Bagnoli, uno dei più importanti organisti del ventesimo secolo
L’iniziativa, salutata dalla vicesindaca Elena Borri, è parte del cammino culturale, promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Tavarnelle, sostenuto da Farmapesa, teso a riscoprire e valorizzare il percorso umano e artistico dell’illustre concittadino.
Nel corso della serata è stato presentato il progetto di ricerca e di studio confluito nella pubblicazione delle studiose Alice Chiostrini, Bettina Bianchini e Eleonora Negri, “Le Aspirazioni di un artigiano: Francesco Bagnoli, Maestro di Cappella dell’Opera di Santa Maria del Fiore” (Edizioni Polistampa).

Il compito di illustrare i contenuti inediti del volume, realizzato grazie ai preziosi documenti, quaderni di memorie e diari di Francesco Bagnoli messi a disposizione dalla famiglia, è stato affidato alla nipote Anna Ancillotti.
Che ha spiegato la genesi della pubblicazione, oltre che alle autrici che hanno dettagliato i loro contributi e saggi.
L’approfondimento intorno all’opera di Francesco Bagnoli è avvenuto anche sotto il profilo musicale, con gli interventi di Monsignor Domenico Viola, Priore dell’Insigne Basilica di San Lorenzo, Michele Manganelli, Maestro di Cappella dell’Opera di Santa Maria del Fiore, e Umberto Cerini, Maestro di Cappella della Basilica di San Lorenzo.
L’iniziativa ha regalato la possibilità di ascoltare alcune pagine di bellezza struggente e commovente, composte da Bagnoli, e intonate dai Cantori di San Giovanni, diretti da Umberto Cerini e accompagnati dall’organista Riccardo Torricelli.
“Un momento unico che ha intrecciato memoria, musica e cultura delle radici – ha dichiarato la vicesindaca Elena Borri – un omaggio a Francesco Bagnoli e al fermento creativo e artistico che da sempre, ieri come oggi, muove a anima la comunità di Marcialla, l’angolo di Toscana, il borgo di campagna, dove l’artigiano ha iniziato a coltivare le sue aspirazioni”.

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