BARBERINO TAVARNELLE – Sabato 31 gennaio si abbasserà un’altra saracinesca del nostro comune, stavolta a Tavarnelle.
A un mese esatto dalla chiusura del panificio “L’Antico Forno” di Marcialla, il forno “Il Borghetto”, situato in via Naldini dietro la sua inconfondibile tenda gialla, interrompe la sua attività.
“L’Antico Forno”, dopo quasi 30 anni Stefano e Carla hanno chiuso: “Tanta fatica, ma tanta soddisfazione”
Il titolare Alberto Bartolini, che da diciotto anni sfornava pane, schiacciata, pizzette, “semellini”, pan di ramerino e crostate (“anche se per i dolci il migliore era il Tapinassi”, ammette con umiltà), seppur a malincuore terminerà il suo percorso.
Ha svolto questo duro lavoro con tanta passione: era proprio questo che non gli faceva sentire la fatica e che lo spronava ogni giorno, anzi, ogni notte, perché, come ci dice lui, “quando il cliente va via, deve essere contento”.
E in cambio ha ricevuto anche tante soddisfazioni, tra cui quella di essere accostato al mitico fondatore del forno, “Paleo”, quella di sentirsi dire che la mancanza del suo pane a tavola si farà sentire.
“Il forno è nato con il Guarducci, per tutti “Paleo” – a parlare è proprio Alberto Bartolini – Poi fu rilevato da Fabiano Tapinassi e dal Canacci. In seguito al posto del Canacci subentrò il Francini. Che, nel 2008, ho sostituito io. E, dopo che Fabiano ha smesso, ho continuato da solo”.
“Prima di fare questo lavoro facevo tutt’altro – ci racconta – Sono stato dipendente della Telecom, ho avuto un negozio di ceramica a San Gimignano e, dopo averlo venduto, ho investito nel forno”.
“E sono contento di averlo fatto, perché è stato un bel percorso – ci confida – E’ bello sentirsi gratificato dalle persone. E mi ha fatto piacere quando hanno paragonato il mio pane a quello di “Paleo””.
“Sono stato anche fortunato – sottolinea – perché Fabiano è stato un grande maestro. Quando ho lavorato a fianco a lui, ho cercato di imparare il più possibile, anche con lo sguardo”.
“Purtroppo ho dovuto vendere, perché, quando il fisico lancia dei segnali, è bene ascoltarli. E poi – ci rivela Alberto, emozionato ed entusiasta – ora inizia una nuova avventura per me, di cui magari vi parlerò tra un po’…”.
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