CHIANTI FIORENTINO – Le unioni comunali del Partito democratico di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti, Impruneta e San Casciano esprimono “grande soddisfazione per l’esito del referendum del 22-23 marzo”.
“Nel territorio chiantigiano – dicono – il no vince e convince, superando ampiamente la media nazionale grazie a una mobilitazione capillare”.
“Il rifiuto della riforma – rivendicano – è stato netto in tutti i comuni dell’area: spicca il dato di Bagno a Ripoli con il 66, 68%, seguito da Impruneta con il 66,06%, Greve in Chianti 65,54%, San Casciano con IL 65,50% e Barberino Tavarnelle con il 59,39%”.
“Questo risultato è il frutto di uno straordinario sforzo corale con il comitato del no del Chianti” dichiarano i segretari Pd.
“È stato quindi in virtù di questa stretta collaborazione – puntualizzano – che i cittadini sono stati informati grazie a incontri tematici, volantinaggio e presidi nei mercati e presso luoghi frequentati, lontano da slogan”.
“Il dato politico più rilevante – evidenzia ancora il coordinamento di area del Partito democratico – è il protagonismo delle nuove generazioni: tra gli under 35 il no ha sfiorato il 70%”.
“I giovani hanno fatto la differenza – rilanciano i segretari – Il loro voto è un mandato chiaro: la politica deve tornare a dialogare con chi rappresenta il futuro del nostro territorio. Non spettatori, ma protagonisti del cambiamento. Perché spetta proprio a loro il futuro”.
Il Pd ringrazia “tutti i volontari/e e i cittadini/e chiantigiani che hanno partecipato a questa
campagna referendaria con una tale convinzione che ha portato, il nostro territorio, ad avere risultati così importanti”.

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